Tag: Antonio Rizzo

  • ROASIT alla Fiera Gaudeamus, Festa delle Minoranze Nazionali in Romania

    ROASIT alla Fiera Gaudeamus, Festa delle Minoranze Nazionali in Romania

    Le più recenti novità editoriali promosse dallAssociazione degli Italiani di Romania – RO.AS.IT. sono state lanciate anche alla Fiera del Libro Gaudeamus, organizzata da Radio Romania dal 7 all11 dicembre 2022. Oltre alla sua presenza presso lo stand del Dipartimento per le Relazioni Interetniche del Governo romeno, la RO.AS.IT. ha invitato il pubblico anche ad altre due eventi, ha spiegato a Radio Romania Internazione il deputato della minoranza italiana nel Parlamento di Bucarest, on. Andi-Gabriel Grosaru. Si tratta del Quaderno 5 della serie “Mi ricordo di un giorno di scuola” di Antonio Rizzo e pubblicata dalla RO.AS.IT. Questa volta si tratta della “Storia della lingua italiana”, di grande importanza per lAssociazione, perché risponde a uno dei suoi obiettivi, quello di promuovere la lingua italiana, sia tra i propri membri, che tra il pubblico romeno, come ha ricordato la presidente Ioana Grosaru.



    Sempre alla Fiera Gaudeamus è stata presentata anche la rivista bilingue “Siamo di Nuovo Insieme”, lo specchio che riflette lattività della RO.AS.IT. Si è inoltre parlato del libro “Il grande mosaico della vita” di Mihaela Profiriu Mateescu e Claudiu Simion, recentemente pubblicato dallAssociazione. Unassociazione che continuerà a sostenere, tramite le sue attività e i suoi progetti, lidentità della comunità storica italiana di Romania, ha sottolineato il deputato Andi-Gabriel Grosaru, presente oggi ad un evento natalizio al Liceo Dante Alighieri di Bucarest.



    Una comunità che ha recato e reca ogni giorno il suo contributo alla crescita del Paese e che si prepara a celebrare il 18 dicembre la Giornata delle minoranze nazionali, istituita con una decisione governativa nel 1998. La normativa è stata rafforzata da unulteriore legge adottata dal Parlamento di Bucarest nel 2017, che sancisce il 18 dicembre come Giornata delle Minoranze Nazionali di Romania. Infatti, nel Paese convivono tante etnie – albanesi, armeni, greci, ungheresi, tedeschi, italiani, ebrei, bulgari, croati, cechi, slovacchi, rom, serbi, russi di antico rito ortodosso, polacchi, ucraini, macedoni, turchi e tartari. In questa occasione, il deputato Andi-Gabriel Grosaru ha rivolto un messaggio di pace e tolleranza, unitamente agli auguri di Buone Feste!




  • Storia della lingua italiana di Antonio Rizzo apre stagione 2022 per SDA Bucarest e RO.AS.IT

    Storia della lingua italiana di Antonio Rizzo apre stagione 2022 per SDA Bucarest e RO.AS.IT

    E’ con la presentazione della Storia della lingua italiana di Antonio Rizzo che il Comitato di Bucarest della Società Dante Alighieri ha dato il via alla rosa di eventi del 2022, in un incontro virtuale svoltosi il 25 gennaio, in collaborazione con l’Associazione degli Italiani di Romania – RO.AS.IT. Il volume è il quinto Quaderno firmato dall’autore nella serie Mi ricordo di un giorno di scuola, pubblicata dalla RO.AS.IT. Nel corso dell’evento, moderato dalla prof.ssa Ida Valicenti, la presidente della Società Dante Alighieri – Comitato di Bucarest, sono intervenuti, accanto all’autore, la presidente della RO.AS.IT, prof.ssa Ioana Grosaru, e l’onorevole Andi-Gabriel Grosaru, deputato della minoranza italiana nel Parlamento di Bucarest.



    Nel suo intervento, la prof.ssa Ioana Grosaru ha presentato gli obiettivi della RO.AS.IT, sottolineando che la promozione della lingua, della cultura e della civiltà italiana riveste un’importanza fondamentale nell’attività dell’Associazione. Da parte sua, l’on. Andi-Gabriel Grosaru ha ricordato la personalità di Dante Alighieri, dalla cui scomparsa è ricorso il settecentenario nel 2021, puntualizzando l’importanza concessa dalla RO.AS.IT all’editoria e spiegando che i libri firmati da Antonio Rizzo sono un ottimo esempio in tal senso.



    Il volume, che offre un percorso cronologico dell’evoluzione della lingua italiana, corredato da immagini, riferimenti letterari e storici, e’ strutturato in cinque parti – 1. Ab inizio. Davvero tutto cominciò dal latino?, 2. L’affermazione della lingua nuova. I grandi padri della lingua: Dante Alighieri, Francesco Petrarca, Giovanni Boccaccio, 3. L’Umanesimo – la normazione linguistica – il Rinascimento, 4. XVII e XVIII secolo: dal Barocco agli esordi della modernità, 5. XIX e XX secolo: il travaglio della storia genera una nazione, la nazione genera una lingua.



    Il libro vuole essere una specie di prontuario per il lettore interessato alla lingua italiana, ha detto, a sua volta, Antonio Rizzo, spiegando ai partecipanti che anche le illustrazioni sono strettamente collegate con la materia e i diversi capitoli. L’autore ha riassunto questa esperienza anche in un’intervista rilasciata a Radio Romania Internazionale.



    Laureato in Sociologia nel 1976 presso l’Università di Urbino, specializzato in semiotica e tecnica delle comunicazioni di massa e formatosi alla scuola dei professori Umberto Eco e Paolo Fabbri, Antonio Rizzo ha partecipato successivamente a numerosi seminari post-laurea di approfondimento e specializzazione tenuti dallo stesso Umberto Eco. Tra le sue esperienze, l’autore annovera anche l’insegnamento della lingua italiana e varie attività giornalistiche. Antonio Rizzo, che vive in Romania da 15 anni, è appassionato di letteratura italiana, di storia dell’architettura e di storia dell’arte.



    E’ membro dell’Associazione degli Italiani di Romania – ROASIT, con la quale collabora tenendo conferenze e scrivendo articoli sulla rivista Siamo di nuovo insieme. Dal 2014 al 2019, ha pubblicato presso le edizioni RO.AS.IT. quattro volumi divulgativi di letteratura italiana, presentati in licei e università: Viaggio nella memoria attraverso le poesie imparate a scuola, Dante: Inferno in canti e terzine scelte, Poeti italiani fra tradizione e innovazione: dai Crepuscolari a Quasimodo e Ungaretti e Vi racconto il romanzo degli italiani: I Promessi Sposi di Alessandro Manzoni, quest’ultimo uscito nel 2019 e presentato dalla ROASIT anche alla stessa edizione della Fiera del Libro Gaudeamus, organizzata da Radio Romania.




  • SLI: Storia della lingua italiana di Antonio Rizzo, presentata all’IIC Bucarest

    SLI: Storia della lingua italiana di Antonio Rizzo, presentata all’IIC Bucarest

    E’ con la presentazione della Storia della lingua italiana di Antonio Rizzo, che l’Istituto Italiano di Cultura di Bucarest apre il 18 ottobre la XXI Settimana della Lingua Italiana nel Mondo. Il volume è il quinto Quaderno firmato dall’autore nella serie Mi ricordo di un giorno di scuola, pubblicata dall’Associazione degli Italiani di Romania-RO.AS.IT. L’Istituto Italiano di Cultura precisa che, accanto all’autore, all’evento interverranno l’onorevole Andi-Gabriel Grosaru, deputato della minoranza italiana nel Parlamento di Bucarest, e le docenti universitarie Otilia Doroteea Borcia e Nicoleta Silvia Ioana.

    Il libro è quasi un vademecum per curiosi della lingua italiana, e non certamente rivolto a studiosi o specialisti, un utile strumento per uno studente o un lettore che vogliano conoscere una sintetica storia della lingua italiana, spiega l’autore nella premessa. Strutturato in cinque parti – 1. Ab inizio. Davvero tutto cominciò dal latino?, 2. L’affermazione della lingua nuova. I grandi padri della lingua: Dante Alighieri, Francesco Petrarca, Giovanni Boccaccio, 3. L’Umanesimo – la normazione linguistica – il Rinascimento, 4. XVII e XVIII secolo: dal Barocco agli esordi della modernità, 5. XIX e XX secolo: il travaglio della storia genera una nazione, la nazione genera una lingua – , il volume offre un percorso cronologico dell’evoluzione della lingua italiana ed è corredato da immagini, riferimenti letterari e storici, mappe, tavole cronologiche, note e approfondimenti che lo rendono facilmente accessibile a un pubblico largo, precisa inoltre l’IIC nel comunicato.

    Laureato in Sociologia nel 1976 presso l’Università di Urbino, specializzato in semiotica e tecnica delle comunicazioni di massa e formatosi alla scuola dei professori Umberto Eco e Paolo Fabbri, Antonio Rizzo ha partecipato successivamente a numerosi seminari post-laurea di approfondimento e specializzazione tenuti dallo stesso Umberto Eco. Tra le sue esperienze, l’autore annovera anche l’insegnamento della lingua italiana e varie attività giornalistiche. Antonio Rizzo, che vive in Romania da 15 anni, è appassionato di letteratura italiana, di storia dell’architettura e di storia dell’arte.

    E’ membro dell’Associazione degli Italiani di Romania – ROASIT, con la quale collabora tenendo conferenze e scrivendo articoli sulla rivista Siamo di nuovo insieme. Con le edizioni ROASIT, dal 2014 al 2019, ha pubblicato quattro volumi divulgativi di letteratura italiana, presentati in licei e università: Viaggio nella memoria attraverso le poesie imparate a scuola, Dante: Inferno in canti e terzine scelte, Poeti italiani fra tradizione e innovazione: dai Crepuscolari a Quasimodo e Ungaretti e Vi racconto il romanzo degli italiani: I Promessi Sposi di Alessandro Manzoni, quest’ultimo uscito nel 2019 e presentato dalla ROASIT anche alla stessa edizione della Fiera del Libro Gaudeamus, organizzata da Radio Romania.

    In occasione della presentazione del volume di Antonio Rizzo, l’Associazione degli Italiani di Romania-RO.AS.IT farà una donazione di libri alla biblioteca dell’Istituto Italiano di Cultura.

  • Nuovo appuntamento con Alessandro Manzoni a Bucarest

    Nuovo appuntamento con Alessandro Manzoni a Bucarest

    Il grande romanzo I Promessi Sposi di Alessandro Manzoni rivisitato e raccontato in equilibrio fra storia e letteratura. E’ questo il quarto quaderno della serie Mi ricordo di un giorno di scuola in cui lo scrittore Antonio Rizzo, che vive da 13 anni in Romania, ripropone letture di grandi autori italiani, pubblicate dall’Associazione degli Italiani di Romania ROASIT. Il libro è stato presentato il 22 gennaio all’Istituto Italiano di Cultura di Bucarest, nell’ambito di un evento organizato insieme alla ROASIT.



    Dopo Dante, i crepuscolari, Quasimodo o Ungaretti, Antonio Rizzo ha voluto raccontare quello che lui stesso definisce il romanzo degli italiani, ovvero I Promessi Sposi di Alessandro Manzoni, ritenuto il quarto padre della lingua italiana, dopo Dante, Petrarca e Boccaccio.



    Laureato in Sociologia nel 1976 presso l’Università di Urbino, Antonio Rizzo è specializzato in semiotica e tecnica delle comunicazioni di massa. Formatosi alla scuola di Umberto Eco e Paolo Fabbri, è appassionato di letteratura italiana, ma anche di storia dell’architettura e dell’arte, come ha ricordato la responsabile dell’Ufficio Affari europei, sociali e culturali dell’Ambasciata d’Italia a Bucarest, Maria Luisa Lapresa in apertura dell’evento nel corso del quale sono intervenuti, accanto all’autore, la presidente della ROASIT, Ioana Grosaru, i professori Răzvan Staicu del Collegio Nazionale Ion Neculce di Bucarest e Otilia Doroteea Borcia dell’Università di Belle Arti.



    Il volume Mi ricordo di un giorno di scuola – quaderno 4. Vi racconto il romanzo degli italiani – I Promessi Sposi era stato lanciato a novembre 2019 alla Fiera del Libro Gaudeamus, organizzata da Radio Romania. La serata ospitata dall’Istituto Italiano di Cultura di Bucarest ha rappresentato l’opportunità di analizzare più a fondo il capolavoro manzoniano, ha spiegato l’autore a Radio Romania Internazionale. Il libro di Antonio Rizzo abbina, in un approccio complesso, la storia propriamente detta alla storia della letteratura e della lingua, ma anche ad elementi di sociologia, ha spiegato, da parte sua, il prof. Răzvan Staicu, che firma la prefazione.




  • Acquerelli di Antonio Rizzo, in mostra all’Istituto Italiano di Cultura di Bucarest

    Acquerelli di Antonio Rizzo, in mostra all’Istituto Italiano di Cultura di Bucarest

    Una generosa selezione di acquerelli dipinti dallo scrittore Antonio Rizzo, che ha anche una grande passione per la pittura, è stata inaugurata il 9 dicembre all’Istituto Italiano di Cultura di Bucarest, in una mostra organizzata insieme all’Associazione degli Italiani di Romania – ROASIT. Questa passione per la pittura era latente sin da ragazzo, ma è stata attivata a Bucarest, ha spiegato a Radio Romania Internazionale Antonio Rizzo, che vive da 13 anni nella capitale romena. E le sue fonti di ispirazione sono la natura e il paesaggio. Un paesaggio da cui traspare anche la nostalgia per la Puglia natale, come notava la professoressa Otilia Doroteea Borcia, intervenendo all’inaugurazione della mostra accanto alla presidente della ROASIT, Ioana Grosaru, e al critico d’arte Emilia Cernaianu.



    Laureato in Sociologia nel 1976 presso l’Università di Urbino, specializzato in semiotica e tecnica delle comunicazioni di massa e formatosi alla scuola dei professori Umberto Eco e Paolo Fabbri, Antonio Rizzo ha partecipato successivamente a numerosi seminari post-laurea di approfondimento e specializzazione tenuti dallo stesso Umberto Eco, ha ricordato la responsabile dell’Ufficio Affari Europei, Sociali e Culturali dell’Ambasciata d’Italia a Bucarest, Maria Luisa Lapresa, presentando al pubblico Antonio Rizzo. Tra le sue esperienze, l’autore annovera anche l’insegnamento della lingua italiana e varie attività giornalistiche. Antonio Rizzo è appassionato di letteratura italiana, di storia dell’architettura e di storia dell’arte.



    E’ membro dell’Associazione degli Italiani di Romania – ROASIT, con la quale collabora tenendo conferenze e scrivendo articoli sulla rivista Siamo di nuovo insieme. Con le edizioni ROASIT, dal 2014 al 2019, ha pubblicato quattro volumi divulgativi di letteratura italiana, presentati in licei e università: Viaggio nella memoria attraverso le poesie imparate a scuola, Dante: Inferno in canti e terzine scelte, Poeti italiani fra tradizione e innovazione: dai Crepuscolari a Quasimodo e Ungaretti e Vi racconto il romanzo degli italiani: I Promessi Sposi di Alessandro Manzoni, quest’ultimo uscito nel 2019 e presentato dalla ROASIT anche alla Fiera del Libro Gaudeamus, organizzata da Radio Romania.




  • ROASIT, nuovi appuntamenti alla Fiera del Libro Gaudeamus

    ROASIT, nuovi appuntamenti alla Fiera del Libro Gaudeamus

    Come ogni anno, anche nel 2019 lAssociazione degli Italiani di Romania – ROASIT ha presentato il suo biglietto da visita alla Fiera del Libro Gaudeamus, accanto alle altre associazioni delle minoranze nazionali del Paese, con uno spazio generoso presso lo stand del Dipartimento delle Relazioni Interetniche del Governo di Bucarest. I visitatori hanno avuto modo di (ri)scoprire la storia della comunità italiana di Romania, soprattutto attraverso libri e pubblicazioni.



    Il 22 novembre, sono stati presentati i mezzi di comunicazione dellAssociazione – il sito www.roasit.ro, la rivista “Siamo di nuovo insieme” e la pubblicazione “Piazza Romana”. Inoltre, il 23 novembre, è stato lanciato un nuovo volume dello scrittore e membro ROASIT Antonio Rizzo, che vive da anni in Romania. Si tratta del quarto quaderno della serie dei “Mi ricordo di un giorno di scuola”, in cui ripropone letture di grandi autori italiani, pubblicate dalla ROASIT. Dopo Dante, i crepuscolari, Quasimodo o Ungaretti, questa volta Antonio Rizzo ha voluto raccontare quello che lui stesso definisce “il romanzo degli italiani”, ovvero “I promessi sposi” di Alessandro Manzoni. Levento è stato patrocinato dallAmbasciata dItalia a Bucarest.



    Laureato in Sociologia nel 1976 presso lUniversità di Urbino, Antonio Rizzo è specializzato in semiotica e tecnica delle comunicazioni di massa. Formatosi alla scuola di Umberto Eco e Paolo Fabbri, è appassionato di letteratura italiana, ma anche di storia dellarchitettura e dellarte, come ha ricordato la presidente della ROASIT, Ioana Grosaru, in apertura dellevento nel corso del quale sono intervenute anche le professoresse Otilia Doroteea Borcia e Mara Chiritescu.



    “Dopo tre libri di poesia, ho pensato che parlare di prosa fosse necessario”, ha spiegato lautore a Radio Romania Internazionale, sottolineando che “Alessandro Manzoni è considerato ormai da tempo il quarto padre della lingua italiana”.









    Presente allevento, lon. Andi Gabriel Grosaru, deputato della minoranza italiana nel Parlamento di Romania, ha ricordato a Radio Romania Internazionale il contributo di Antonio Rizzo alle attività promosse dalla ROASIT e ha passato in rassegna anche le pubblicazioni dellAssociazione. “La vita di unassociazione si vede e si sente anche tramite le sue pubblicazioni che sono lo specchio della sua attività quotidiana”, ha detto ancora il deputato Andi Gabriel Grosaru.


  • Patrimonio canonico – supporto di vitalità e diversità culturale, ROASIT ospite convegno a Suceava

    Patrimonio canonico – supporto di vitalità e diversità culturale, ROASIT ospite convegno a Suceava

    Patrimonio canonico – supporto di vitalità e diversità culturale: questo il tema del colloquio internazionale che si terrà dal 4 al 6 aprile a Suceava, capoluogo dellomonima provincia del nord della Romania. Organizzatori dellevento sono lUniversità Stefan cel Mare (Stefano il Grande), la Biblioteca e la Scuola di Dottorato di Ricerca dellateneo, lAssociazione Nazionale dei Bibliotecari di Romania – Filiale di Suceava, lAgenzia Universitaria della Francofonia e il Collegio di Dottorato Regionale Francofono in Scienze sociali e umanistiche. Un incontro allinsegna del multiculturalismo e della diversità, che ha come partner anche le università statali di Chisinau (Moldova) e Tbilisi (Georgia).



    Nellepoca digitale, le biblioteche continuano a svolgere un ruolo importante, per cui uno dei temi affrontati al convegno interessa appunto il loro contributo allaffermazione della diversità culturale. Un altro tema riguarda il libro come fonte di creatività e vitalità, ponte tra generazioni e strumento di formazione.



    Infine, un aspetto fondamentale che verrà dibattuto dai partecipanti interessa proprio il patromonio canonico e la traduzione. Un dibattito al quale lAssociazione degli Italiani di Romania – ROASIT sarà rappresentata dallo scrittore e sociologo Antonio Rizzo, con lintervento intitolato “Alla ricerca di una lingua: La macchina narrativa e i canoni espressivi del romanzo “I Promessi Sposi”, di Alessandro Manzoni”.



    In un collegamento con Radio Romania Internazionale prima del convegno, Antonio Rizzo ha fatto riferimento allattualità linguistica del romanzo manzoniano.