Category: Sguardo sulla settimana

  • La settimana 15 – 20.07.2024

    La settimana 15 – 20.07.2024

    Record di temperatura in Romania – la più lunga ondata di canicola
    La Romania ha attraversato il più lungo periodo di codice rosso di caldo estremo nella storia delle misurazioni meteorologiche. Giovedì è scaduto l’ultimo avvertimento di questo tipo che era stato limitato alle province del sud del Paese, compresa la capitale. Le massime hanno superato i 40 gradi Centigradi, e durante le notti tropicali le temperature non sono scese sotto i 25 gradi. Il disagio termico è stato particolarmente accentuato e l’indice termoigrometrico ha superato la soglia critica di 80 unità. Anche se per il momento sta diminuendo notevolmente, il caldo eccessivo ha messo a dura prova la salute di molte persone, il numero di coloro che hanno avuto bisogno di interventi di emergenza in tutto il Paese è stato di decine di migliaia e si sono registrati anche diversi decessi. La fornitura di acqua potabile è diventata un problema per centinaia di località. In questi giorni le riserve d’acqua sono diminuite, il che ha portato le autorità di centinaia di località a ridurre le forniture a poche ore al giorno o una volta ogni diversi giorni. Anche il sistema energetico ha sofferto e gli incendi di vegetazione sono stati più frequenti e su superfici considerevoli.

    Il presidente romeno, Klaus Iohannis, alla riunione CPE in Gran Bretagna
    Il capo dello Stato romeno, Klaus Iohannis, ha chiesto giovedì, durante la quarta riunione della Comunità Politica Europea, la cooperazione nel campo dell’energia e la continuazione del sostegno dato all’Ucraina. L’evento cui hanno partecipato leader provenienti da oltre 40 paesi si è svolto in Gran Bretagna. Klaus Iohannis ha affermato che gli sforzi per rafforzare la cooperazione nel campo dell’energia e della connettività rappresentano obiettivi essenziali per rafforzare la resilienza nazionale ed europea, in un contesto segnato dalla sfida della gestione dei cambiamenti climatici, ma anche da sviluppi come quelli in Ucraina, che hanno riconfermato la necessità di azioni per limitare le dipendenze strategiche. Il presidente Iohannis ha sottolineato gli sforzi della Romania nel sostenere questi settori, nonché il ruolo del Paese a livello regionale, anche attraverso un coinvolgimento più attivo in progetti nella zona del Mar Nero. Secondo l’amministrazione presidenziale, Klaus Iohannis ha sottolineato l’importanza del rafforzamento dei collegamenti energetici a livello nazionale e regionale e dello sviluppo delle infrastrutture energetiche, che possono contribuire al consolidamento dell’indipendenza energetica a livello europeo. Inoltre, a margine della riunione, si è svolto l’incontro dei leader di Romania, Gran Bretagna, Polonia, Francia e Germania con la Presidente della Repubblica di Moldova, Maia Sandu. I leader di questi Paesi hanno riaffermato la loro determinazione a continuare a sostenere Chișinău nel raggiungimento dei suoi obiettivi di pace, prosperità e democrazia.

    Due romeni alla direzione del PE
    Due dei 14 vicepresidenti del nuovo Parlamento Europeo sono romeni. Si tratta di Victor Negrescu e Nicolae Ștefănuță, eletti martedì, nella prima sessione della legislatura. Victor Negrescu si è candidato da parte del gruppo socialdemocratico e Nicolae Ştefănuţă da parte del gruppo dei Verdi. Entrambi hanno goduto del sostegno della maggioranza parlamentare formata attorno ai populisti, ai socialdemocratici e ai liberali di Renew. Il 38enne Victor Negrescu ha rappresentato la Romania come membro del Parlamento Europeo tra il 2014 e il 2017 e dal 2020 ad oggi. Ha ricoperto anche altri incarichi amministrativi nel legislativo europeo, come quello di questore. Nicolae Ştefănuţă, eurodeputato dal 2019, ha ottenuto l’attuale mandato candidandosi come indipendente ed è affiliato al gruppo dei Verdi.

    Misure per la gestione della popolazione di orsi di Romania
    Convocata in sessione straordinaria, la plenaria della Camera dei Deputati di Bucarest ha approvato lunedì a larga maggioranza il disegno di legge avviato dall’UDMR (ex partner di governo del PSD e del PNL), che modifica la legislazione sulla caccia all’orso, un documento votato lo scorso anno al Senato. Il progetto prevede, per gli anni 2024 e 2025, la possibilità di abbattere più di 400 orsi bruni. L’iniziativa legislativa arriva poco dopo la recente tragedia avvenuta nei Carpazi Meridionali, quando una ragazza di 19 anni è morta su un sentiero di montagna dopo essere stata attaccata da un orso. Il primo ministro Marcel Ciolacu ha affermato che tramite la modifica della legge non sarà consentito fucilare gli orsi, come temono alcune organizzazioni nongovernative, e che gli interventi legislativi sono volti a prevenire gli attacchi alla popolazione umana e i danni causati dagli attacchi degli orsi. Da parte sua, il senatore dell’UDMR Tánczos Barna, promotore del progetto, ha dichiarato che è necessario un intervento preventivo, come avviene in tutti gli Stati membri dell’Unione Europea, dove è presente una popolazione significativa di orsi bruni.

    Il presidente romeno, Klaus Iohannis, ha accolto gli atleti romeni che parteciperanno ai Giochi Olimpici di Parigi
    Il presidente Klaus Iohannis ha ricevuto mercoledì al Palazzo Cotroceni gli atleti che rappresenteranno la Romania ai Giochi Olimpici di Parigi. Il capo dello Stato ha consegnato la bandiera del Paese alla squadra olimpica composta da 107 atleti. Klaus Iohannis ha affermato, per l’occasione, che le prestazioni di livello olimpico si costruiscono attraverso un duro lavoro, con molta determinazione, disciplina e passione. Ricordiamo, nel contesto, che Nadia Comăneci appare in un libro illustrato sulle leggende delle Olimpiadi estive, pubblicato pochi giorni prima della competizione che sta per iniziare a Parigi. Intitolato “Gli ultimi eroi. 100 momenti delle leggende olimpiche”, il libro rende omaggio ad atleti eccezionali e presenta i momenti indimenticabili di ogni Olimpiade. Un episodio straordinario riportato nel libro è quello del primo voto di 10 assegnato nella ginnastica, con cui la quattordicenne romena ha colto di sorpresa ai Giochi di Montreal del 1976 anche il tabellone, che non era programmato per un simile punteggio, e mostrava il voto uno. Nadia ha ricevuto sette voti di 10 a Montreal, vincendo tre medaglie d’oro, una d’argento e una di bronzo.

     

    (Leyla Cheamil)

     

  • La settimana 07-13/07/2024

    La settimana 07-13/07/2024

    Cinque leader della NATO, tra cui il presidente americano Joe Biden e quello romeno Klaus Iohannis, hanno firmato, al vertice alleato di Washington, una dichiarazione in cui si impegnano a fornire sistemi di difesa aerea Patriot all’Ucraina. Kiev potrà così utilizzare batterie Patriot donate dagli Stati Uniti, dalla Germania e dalla Romania, a cui si aggiungono componenti forniti dai Paesi Bassi e un sistema donato dall’Italia. “Facciamo tutte queste cose: sosteniamo l’Ucraina, doniamo sistemi Patriot, aiutiamo la Moldova, aiutiamo anche gli altri nella regione, perché possiamo e perché pensiamo che sia giusto”, ha dichiarato il presidente Iohannis. Secondo lui, la Romania si è trasformata da uno stato che chiedeva aiuto di qualsiasi tipo in uno stato che ha la forza, l’energia e le capacità di esportare sicurezza in tutta la regione. A livello bilaterale, Klaus Iohannis e il suo omologo ucraino, Volodymyr Zelensky, hanno firmato a Washington un accordo di cooperazione nel campo della sicurezza. Si tratta di un documento politico che sistematizza la cooperazione esistente tra i due paesi in vari campi e comprende aspetti legati all’impegno di Kiev a portare avanti le riforme necessarie nel suo percorso europeo ed euro-atlantico, al rispetto dei diritti delle minoranze nazionali, nonché alla cooperazione nella lotta alla criminalità transfrontaliera. Gli aiuti all’Ucraina sono stati il punto principale all’ordine del giorno del vertice della NATO. “Intendiamo stanziare un pacchetto base di almeno 40 miliardi di euro per il prossimo anno e poi mantenere l’assistenza alla sicurezza a un livello sostenibile, in modo che l’Ucraina vinca”, hanno promesso i paesi membri.

    Sul piano interno la settimana è iniziata con una protesta insolita, organizzata da contabili ed economisti all’insegna di “Niente caos nella legislazione fiscale”. A Bucarest e in altre città, i partecipanti hanno denunciato gli atti legislativi e le misure fiscali che considerano oppressivi, perché colpirebbero profondamente ogni imprenditore, economista, contabile e contribuente in Romania. I manifestanti affermano che l’introduzione di meccanismi come la fattura elettronica o la dichiarazione digitale dell’IVA, di fatto, aumenta la burocrazia. La protesta dei contabili era stata annunciata in anticipo. Le cose non sono andate allo stesso modo all’aeroporto internazionale di Otopeni, dove decine di voli interni ed esterni della compagnia di bandiera TAROM sono stati cancellati dopo che alcuni piloti si sono dichiarati non idonei al volo. Successivamente si è rivelato una sorta di sciopero mascherato, spontaneo, che ha colpito molti passeggeri e causato nuove perdite alla compagnia. I voli sono ripresi il giorno successivo, dopo che la direzione della TAROM ha concluso un accordo sulle questioni salariali con il personale di volo. La commissaria europea ai trasporti, Adina Vălean, ha affermato che il problema della Tarom non è di buon auspicio, dato che l’azienda beneficia di aiuti di Stato approvati dalla Commissione Europea. La TAROM subisce ogni anno significative perdite finanziarie e gli analisti si chiedono se gli sforzi dello stato per riorganizzarla e salvarla non siano in realtà inutili.

    Il traffico sulla strada nazionale DN7 Valle dell’Olt, arteria vitale che attraversa i Carpazi Meridionali e garantisce il collegamento con i tratti centro-occidentali dell’autostrada, è stato chiuso per un mese, durante il giorno, per lavori di sgombero per la costruzione dell’Autostrada Sibiu-Pitesti, attesa da oltre 3 decenni. Le restrizioni danno grattacapi ai trasportatori e non solo a loro, e gli effetti non hanno tardato a manifestarsi: sulla già sovraccarica DN1 tra Ploiesti e Braşov si sono formati diversi ingorghi. Inoltre, mercoledì sono iniziati i lavori di riparazione del cosiddetto „Ponte dell’amicizia” sul Danubio Giurgiu-Ruse, tra Romania e Bulgaria, sul lato bulgaro. Si consiglia ai cittadini romeni di utilizzare gli altri valichi di frontiera con la Bulgaria, meta turistica dei romeni ma anche paese di transito verso la Grecia e Turchia, due destinazioni importanti durante l’estate.

    Giovedì il Governo romeno ha modificato l’ordinanza d’urgenza sui test antidroga degli autisti, dopo che l’atto normativo era stato fortemente criticato dalla società civile. Agli autisti che risultano positivi al test o lo rifiutano viene sospesa la patente, che viene ripristinata entro 3 giorni, se i laboratori forensi non forniscono, durante questo periodo, il risultato preliminare degli esami del sangue. Un’associazione non governativa ha chiesto l’annullamento dell’ordinanza sui test antidroga, perché conterrebbe disposizioni abusive, come la comparsa di risultati positivi anche in caso di consumo dei comuni medicinali per il raffreddore.

    I meteorologi romeni hanno emesso, per il fine settimana, il codice di calore rosso più esteso finora, che riguarda tre quarti del territorio del paese. Il fine settimana è stato preceduto da cinque giorni caldi, con temperature che sono salite fino a 39 gradi e sarà seguito, secondo le previsioni, da altri tre giorni con temperature estreme, che supereranno i 40 gradi. Il Governo ha chiesto alle autorità centrali e locali di essere pronte a intervenire efficacemente quando necessario.

    Dopo la buona prestazione a livello europeo della nazionale romena, l’attenzione dei tifosi si sposta sulle squadre di club impegnate nelle competizioni continentali. E l’esordio stagionale è stato uno fortunato: i campioni dell’FCSB (Bucarest) hanno battuto per 7-1 la campione di San Marino, la Virtus, martedì, in trasferta, nell’andata del primo turno preliminare di Champions League, e la detentrice della Coppa, Corvinul Hunedoara (centro-ovest), ha sconfitto, sempre in trasferta, 4-0, la vicecampione e vincitrice della Coppa d’Ungheria, Paksi, nell’andata del primo turno preliminare di Europa League. In caso di qualificazione molto probabile, l’FCSB affronterà nel secondo turno preliminare gli israeliani di Maccabi Tel Aviv, mentre Corvinul affronterà i croati del Rijeka.

  • La settimana 01 – 06/07/2024

    La settimana 01 – 06/07/2024

    Il calendario delle elezioni… finalmente!
    Per tre domeniche consecutive i romeni saranno chiamati alle urne. Il 24 novembre si terrà il primo turno delle elezioni presidenziali. Il 1° dicembre, in occasione della Festa Nazionale, si voterà per l’elezione dei rappresentanti nel Parlamento bicamerale del Paese. E il ciclo elettorale si concluderà l’8 dicembre con il secondo turno delle elezioni presidenziali. Queste date sono state confermate, giovedì, tramite decreto governativo, dopo nuove discussioni, lo stesso giorno, nella coalizione formata da socialdemocratici e liberali, ma anche dopo i colloqui che il primo ministro socialdemocratico, Marcel Ciolacu, ha avuto all’inizio di questa settimana, con tutte le formazioni politiche rappresentate in Parlamento. I partiti hanno rimproverato al primo ministro il blocco a livello governativo. Più precisamente, all’inizio dell’anno, il PSD e il PNL avevano annunciato un calendario completo per tutti e quattro i tipi di elezioni di quest’anno. Accorpate, le amministrative e le europee sono state già organizzate il 9 giugno. Le elezioni presidenziali, come concordato dai socialdemocratici e dai liberali, avrebbero dovuto svolgersi il 15 settembre. Tuttavia, in seguito, il PNL non è stato più d’accordo con la data. “Anticipare le elezioni presidenziali a settembre, anche se si sono sempre svolte tra novembre e dicembre, ha avuto una logica determinata dall’ottimismo del presidente del Paese – rileva Deutsche Welle. Klaus Iohannis sperava in ottenere una carica al vertice in una delle istituzioni dell’Unione Europea o della NATO. Se lo scenario fosse stato positivo, si sarebbe insediato in autunno. Nel frattempo è diventato inutile anticipare le elezioni presidenziali e sarebbe molto scomodo per Iohannis trascorrere gli ultimi tre mesi con un altro presidente eletto che continua a guardare l’orologio, ansioso di prendere il suo posto”. Inoltre, secondo gli analisti, i socialdemocratici avrebbero voluto approfittare del buon risultato ottenuto nelle elezioni del 9 giugno, per cui sarebbero stati avvantaggiati nel caso le presidenziali si fossero svolte a settembre. Tuttavia, i liberali hanno temuto che il loro leader, Nicolae Ciucă, potesse mancare l’accesso al secondo turno, quindi hanno sostenuto la possibilità che le elezioni presidenziali si svolgano verso la fine dell’anno.

    ʺLa Generazione dell’Animaʺ
    La Romania incasserà 12.250.000 euro dopo aver partecipato al Campionato europeo di calcio EURO 2024, svoltosi in Germania, dove si è fermata, martedì, agli ottavi di finale. La partecipazione alla prima tappa della competizione ha portato ai tricolori 9.250.000 euro, così come alle altre squadre partecipanti selezionate. I romeni hanno incassato 1 milione di euro per la vittoria contro l’Ucraina (3-0) nella partita di debutto e 500.000 euro dopo il pareggio con la Slovacchia (1-1). I calciatori romeni hanno perso 3-0 contro i belgi, ma sono comunque arrivati ​​primi nel girone. La qualificazione agli ottavi ha portato alla Federcalcio romena 1.500.000 euro. Nonostante sia stata sconfitta dall’Olanda per 3-0 agli ottavi di EURO 2024, la squadra rumena, soprannominata la “Generazione dell’Anima”, è andata via a testa alta, tra gli applausi dei tifosi romeni presenti in numero impressionante in Germania, ma anche di quelli nel Paese, oltre agli applausi dei tanti tifosi stranieri che hanno apprezzato la loro prestazione sportiva. I romeni sono tornati a casa nella notte tra mercoledì e giovedì, accolti dai tifosi vestiti con maglie gialle e sventolanti bandiere tricolori – la Nazionale non aveva partecipato a una fase finale da 8 anni e non aveva superato più la fase a gironi in un torneo finale da 24 anni. Ma prima di lasciare la Germania, i tricolori hanno dato un’altra lezione di civiltà diventata rapidamente virale online – dopo la partita con l’Olanda, hanno lasciato uno spogliatoio impeccabilmente pulito e un messaggio scritto di ringraziamento ai padroni di casa. La UEFA ha pubblicato una foto sulla sua pagina Twitter ufficiale, definendo i romeni ʺospiti perfettiʺ.

    La Valutazione Nazionale e l’Esame di Maturità
    Per i ragazzi romeni delle ultime classi, questa settimana è stata molto impegnativa. Gli alunni della terza media hanno ricevuto i risultati degli esami di valutazione nazionale che conta per l’iscrizione alla scuola superiore. Per il quinto anno consecutivo, i voti degli studenti sono stati resi anonimi. Per vederli, ogni diplomato di terza media doveva inserire un codice ricevuto a scuola su un portale appositamente creato. Secondo la ministra dell’Istruzione, Ligia Deca, agli esami di Valutazione Nazionale hanno partecipato quasi 153 mila candidati. I risultati ottenuti sono stati i più bassi degli ultimi tre anni: circa il 74% dei ragazzi ha ottenuto medie superiori o uguali a 5, il voto minimo in Romania. Hanno avuto maggiori difficoltà in matematica che in lingua romena. D’altronde, sempre questa settimana, i ragazzi dell’ultima classe delle superiori hanno sostenuto gli esami scritti per la maturità. Lunedì si sapranno i risultati, quando sarà possibile presentare anche i ricorsi. I risultati finali saranno pubblicati il ​​12 luglio.

    Mega-show estivi
    Sulla costa romena del Mar Nero, a Costanza, giovedì ha debuttato la sesta edizione del più grande evento musicale in spiaggia d’Europa – il festival NEVERSEA 2024. Fino al 7 luglio, ogni sera, decine di migliaia di fan provenienti dal Paese e dall’estero possono godersi l’esibizione di 100 artisti di punta a livello nazionale e internazionale, tra cui Inna, Maluma, Nick Carter, G-Eazy, Bebe Rexha, DJ Snake, Dimitri Vegas, Steve Aoki, Mahmut Orhan o Salvatore Ganacci. Parallelamente a NEVERSEA, questo fine settimana vicino a Bucarest si svolge un altro festival di musica elettronica – SAGA – all’aeroporto Romaero. Gli organizzatori hanno allestito sette palchi, un club in un aereo dismesso e spettacoli di luci nella torre di controllo. Anche SAGA gode della presenza di artisti famosi come Nicki Minaj, Rita Ora, Armin Van Buuren, Dennis Lloyd e Hardwell.

  • La settimana 24 – 29/06/2024

    La settimana 24 – 29/06/2024

    Vertice a Bruxelles
    Il presidente della Romania, Klaus Iohannis, ha partecipato giovedì e venerdì alla riunione del Consiglio europeo a Bruxelles. L’agenda dei colloqui tra i capi di Stato e di governo dei 27 Paesi membri è stata dominata dalle nomine dei capi delle istituzioni comunitarie, a seguito delle elezioni europee del 9 giugno. Come nella precedente legislatura, le tre principali famiglie politiche continentali si sono suddivise le cariche dirigenziali. Come anticipato da tutti, la conservatrice tedesca Ursula von der Leyen è tornata alla guida dell’Esecutivo comunitario e riceverà, il mese prossimo, il voto di investitura nel Parlamento Europeo. Il nuovo capo della diplomazia europea sarà l’attuale primo ministro liberale estone Kaja Kallas, mentre il Consiglio Europeo sarà guidato dal socialista portoghese Antonio Costa, ex primo ministro a Lisbona. La maltese Roberta Metsola, dei popolari, resta presidente del Parlamento almeno per altri due anni e mezzo, quando molto probabilmente cederà la carica a un socialista. Il portafoglio che spetterà alla Romania nella futura Commissione è ancora in fase di negoziazione. I commentatori dicono che Bucarest vorrebbe l’Economia, ma è difficile credere che la otterrà e si accontenterà dell’Allargamento. Il futuro commissario romeno dovrà gestire le pratiche relative all’adesione della Repubblica di Moldova (romenofona), dell’Ucraina e dei Paesi dei Balcani occidentali.

    Eurozona
    La Commissione Europea ha constatato che la Romania non adempie alle condizioni per poter passare alla moneta unica europea. È la conclusione di un rapporto pubblicato a Bruxelles, che analizza la situazione negli Stati membri dell’Unione che non fanno parte dell’eurozona, ma che hanno questo obiettivo: Bulgaria, Repubblica Ceca, Ungheria, Polonia, Romania e Svezia. Secondo l’Esecutivo comunitario, la Romania non ha rispettato nessuno dei quattro criteri necessari: la stabilità dei prezzi, lo stato delle finanze pubbliche, il tasso di cambio e la convergenza dei tassi di interesse a lungo termine.

    NATO
    Mercoledì i 32 Paesi membri della NATO hanno nominato il primo ministro olandese Mark Rutte come futuro segretario generale dell’Alleanza. Rutte (57 anni) subentrerà il 1° ottobre alla guida della NATO al norvegese Jens Stoltenberg, in carica da dieci anni. “So che lascerò la NATO in buone mani” – ha scritto Stoltenberg sulla rete X. Gli analisti affermano che, oltre al dossier dell’Ucraina invasa dalle truppe russe, Rutte dovrà gestire anche le relazioni transatlantiche, che potrebbero complicarsi con il ritorno alla Casa Bianca del repubblicano Donald Trump, diffidente nei confronti degli alleati europei, ai quali rimprovera di non investire abbastanza nella difesa. La stampa occidentale scrive che la nomina di Rutte è diventata una formalità, dopo il ritiro dalla corsa, la settimana scorsa, del presidente romeno Klaus Iohannis, dovuto al mancato appoggio. La stampa di Bucarest ricorda che Rutte è un personaggio piuttosto impopolare qui, a causa della sua lunga opposizione, come capo del governo dell’Aia, all’ammissione della Romania nell’area Schengen, di libera circolazione.

    Politica a Bucarest
    L’ex giornalista Elena Lasconi, rieletta sindaco della città di Câmpulung Muscel (sud), è la nuova presidente dell’Unione Salvate Romania (all’opposizione nel Parlamento di Bucarest e affiliata al gruppo RENEW nel Parlamento Europeo). Ha ricevuto il 68% delle opzioni espresse online dai votanti del partito. Lasconi ha affermato che adesso comincia la ricostruzione dell’USR. Il suo insediamento avviene dopo che l’ex leader, Cătălin Drulă, si è dimesso in seguito agli esiti delle elezioni amministrative ed europee del 9 giugno, in cui l’USR, associata al PMP e alla Forza della Destra nell’Alleanza La Destra Unita, si è piazzata su una posizione molto inferiore rispetto al PSD, al PNL (alleati al governo) e l’AUR (l’opposizione nazionalista).

    Politica a Costanza
    L’Ufficio Elettorale Centrale in Romania ha annullato le elezioni per la carica di sindaco della località turistica estiva di Costineşti, in provincia di Costanza (sud-est) e ha disposto la ripetizione delle elezioni del 9 giugno il 7 luglio. L’Ufficio Elettorale Centrale ha accolto la richiesta di annullamento delle elezioni inoltrata dalla filiale di Costanza del Partito Socialdemocratico. A Costineşti, scrive la stampa romena, lo spoglio dei voti espressi alle elezioni amministrativeac del 9 giugno è stato ripetuto sei volte, alla fine il candidato del PNL è stato eletto sindaco, a scapito del socialdemocratico, con una differenza di un voto. In un documento inoltrato dall’Ufficio Elettorale della Circoscrizione di Costineşti all’Ufficio Elettorale Centrale, sono state menzionate diverse irregolarità, basate su documenti giustificativi, tra cui il fatto che due persone, tra cui un cittadino ucraino, hanno votato senza avere questo diritto.

    Calcio
    La nazionale di calcio della Romania si è qualificata per gli ottavi di finale del Campionato Europeo in Germania, dopo l’1-1 contro la Slovacchia mercoledì sera a Francoforte. Il gol della Romania è stato segnato da Răzvan Marin, su rigore, e il suo successo ha portato la squadra allenata da Edward Iordănescu a vincere il girone. Nelle prime due partite del girone, i romeni hanno battuto l’Ucraina per 3-0 e hanno perso per 0-2 contro il Belgio. Tutte e quattro le squadre del girone hanno accumulato quattro punti ciascuna e la Romania è stata la leader grazie alla differenza reti. Negli ottavi di finale, il 2 luglio, la Romania incontrerà l’Olanda, sulla famosa Allianz Arena di Monaco di Baviera. Migliaia di romeni sono scesi in piazza, nelle grandi città del Paese, dopo la partita contro la Slovacchia, per esprimere la loro gioia per la qualificazione. Dal Campionato Europeo del 2000, la Romania non aveva più raggiunto le fasi eliminatorie di una finale continentale o mondiale ed è la prima volta nella storia che vince il girone.

  • La settimana 17 – 22/06/2024

    La settimana 17 – 22/06/2024

    Decisioni importanti nel Consiglio Supremo di Difesa
    Il Consiglio Supremo di Difesa del Paese ha deciso, giovedì, che la Romania doni all’Ucraina un sistema missilistico terra-aria PATRIOT. La decisione è stata annunciata in un comunicato dell’Amministrazione Presidenziale. La motivazione: ʺil deterioramento significativo della situazione della sicurezza in Ucraina, in seguito agli attacchi ampi e costanti della Russia contro i civili e l’infrastruttura civile, soprattutto quella energetica, nonché le conseguenze regionali di questa situazione, compresa la sicurezza della Romania”. La presidenza ha menzionato che la donazione viene fatta a patto che proseguano i negoziati con gli alleati NATO affinché la Romania ottenga un sistema antiaereo simile, data la necessità di individuare una soluzione temporanea per coprire la vulnerabilità operativa che si è creata. Il presidente ucraino, Volodymir Zelensky, ha dichiarato che la decisione della Romania di offrire al suo Paese un sistema di difesa PATRIOT consoliderà lo scudo di difesa aerea dell’Ucraina, nonché la sicurezza nell’intera Europa. La Romania ha acquistato finora sette sistemi PATRIOT, di cui quattro sono stati già forniti e due sono operativi. D’altra parte, il presidente Klaus Iohannis ha informato il Consiglio Supremo di Difesa di aver ritirato la propria candidatura alla carica di segretario generale della NATO. Il Consiglio si è detto a favore del sostegno da parte della Romania della candidatura del premier olandese Mark Rutte.

    L’anno di tutte le elezioni
    Appena concluse le elezioni amministrative ed europee del 9 giugno, la coalizione governativa si è riunita questa settimana per discutere della data delle prossime elezioni – le presidenziali – sullo sfondo dei disaccordi su questo tema tra i partiti al governo, il PNL e il PSD. I liberali avrebbero voluto che queste elezioni si svolgessero verso la fine dell’anno, a novembre-dicembre, mentre i socialdemocratici insistono che sia mantenuto il periodo già stabilito all’interno della coalizione, cioè settembre. Il PNL ha portato come contro-argomento l’idea che organizzare le elezioni nella prima metà di settembre perturberebbe l’inizio dell’anno scolastico e la campagna elettorale si svolgerebbe in un periodo di ferie. Sempre quest’anno, i romeni saranno chiamati alle urne anche per le elezioni politiche.

    Il presidente d’Italia a Bucarest
    Il Presidente della Repubblica Italiana, Sergio Mattarella, ha effettuato, mercoledì, una visita ufficiale a Bucarest, e ha svolto colloqui con il suo omologo Klaus Iohannis e con il primo ministro Marcel Ciolacu, in cui ha sottolineato le eccellenti relazioni bilaterali su tutti i piani tra il suo Paese e la Romania, agevolate da profondi legami culturali e dalla presenza delle due comunità, italiana in Romania e romena in Italia. L’interscambio commerciale ha toccato 20 miliardi di euro l’anno scorso – ha affermato Klaus Iohannis. Il capo dello stato ha inoltre apprezzato la partecipazione che l’Italia ha avuto e avrà nei prossimi anni alla polizia aerea della NATO in Romania. A suo turno, il Presidente italiano si è dichiarato un sostenitore della piena adesione della Romania a Schengen e ha ribadito come obiettivo indispensabile l’allargamento dell’UE e l’impegno dei Paesi candidati in questo processo. All’incontro con Sergio Mattarella, il premier Marcel Ciolacu ha espresso, a suo turno, l’apprezzamento per il contributo dello stato italiano al mantenimento dei legami dei romeni che studiano, lavorano e vivono in Italia con il Paese d’origine e con la lingua romena.

    Il primo ministro romeno in Germania
    I Governi della Romania e del lander della Baviera si sono riuniti, martedì, a Monaco di Baviera, in una seduta congiunta, per celebrare i 25 anni di rapporti bilaterali. Si è discusso del consolidamento della cooperazione economica, sociale e di sicurezza e le parti hanno firmato un Memorandum sull’imprenditoria, le PMI e gli Start-Up. Tra i lander tedeschi, la Baviera è il più importante investitore e partner commerciale della Romania, con scambi commerciali che ammontavano a 8,3 miliardi di euro alla fine dell’anno scorso. Marcel Ciolacu ha dichiarato che auspica che le grandi compagnie bavaresi investano in Romania. Il premier bavarese ha precisato che uno dei settori di cooperazione ai quali va prestata maggiore attenzione è quello dell’industria della difesa.

    La Commissione Europea ammonisce la Romania
    La Commissione Europea ha ammonito ufficialmente otto dei suoi Paesi membri in merito ai deficit di bilancio eccessivi. Tra questi, c’è anche la Romania, criticata per non aver preso in considerazione i precedenti moniti dell’Unione in merito allo spreco. Nel 2020, all’interno del Consiglio dell’UE alla Romania è stato raccomandato di implementare rigorosamente misure per correggere lo squilibrio del bilancio entro il 2022. Tuttavia, ci si aspetta che l’anno prossimo abbia il maggiore deficit dell’Unione – pari al 7% del PIL.

    Sport al superlativo
    La nazionale di calcio della Romania ha debuttato con una vittoria stupenda agli Europei 2024 – 3-0 nella partita contro l’Ucraina, lunedì, sulla Football Arena di Monaco di Baviera, nel Gruppo E. La precedente vittoria in un Campionato Europeo era stata ottenuta 24 anni prima (3-2 contro l’Inghilterra). Al nuoto, David Popovici, a soli 19 anni, ha debuttato agli Europei di Belgrado vincendo la medaglia d’oro nella finale di 100 metri stile libero, difendendo il titolo vinto due anni fa, a Roma.

  • La settimana 10 – 15.06.2024

    La settimana 10 – 15.06.2024

    Risultati delle elezioni europee e amministrative in Romania
    Alle elezioni amministrative ed europee del 9 giugno in Romania, il Partito Socialdemocratico è il grande vincitore della battaglia per comuni, consigli locali e provinciali e, insieme al Partito Nazionale Liberale, suo partner al governo ha ottenuto quasi la metà dei seggi di eurodeputati. L’Alleanza Elettorale PSD-PNL è seguita, a grande distanza, dall’Alleanza AUR e dall’Alleanza La Destra Unita. Un seggio di eurodeputato sui 33 spettanti alla Romania, è stato ottenuto da un candidato indipendente. Secondo l’Ufficio Elettorale Centrale, sono stati organizzati 19.870 seggi elettorali nel Paese e all’estero, l’affluenza alle urne è stata poco più del 52%, mentre il numero totale dei voti validi espressi è ammontato a quasi 9 milioni. Quanto ai risultati delle elezioni europee, nei 915 seggi all’estero, i romeni hanno dato il maggior numero di voti all’Alleanza Elettorale PSD-PNL, all’Alleanza La Destra Unita, all’Alleanza AUR e al Partito SOS Romania. D’altra parte, nel Paese, alle elezioni amministrative per la carica di sindaco, l’Ufficio Elettorale Centrale ha annunciato che al primo posto si piazza il PSD, con circa il 38% dei voti, seguito dal PNL e dall’AUR. La carica di sindaco generale di Bucarest è stata vinta dal sindaco in carica, l’indipendente Nicuşor Dan, con quasi la metà dei voti. Ai consigli locali, il PSD ha ottenuto più del 35%, essendo seguito da PNL, AUR e UDMR. Nel frattempo, i partiti politici hanno cominciato a tracciare le loro strategie politiche per le presidenziali di settembre. Il PSD e il PNL hanno annunciato ciascuno che avranno i propri candidati alle elezioni.

    La Romania sostiene la confinante Ucraina
    La Romania sostiene l’Ucraina, la Romania è accanto alla NATO, all’Ucraina, insieme agli altri alleati della NATO, per quanto fosse necessario – ha dichiarato il presidente Klaus Iohannis, che ha co-presieduto il Vertice B9, ospitato martedì dalla Lettonia. Il capo dello stato ha affermato che per la Romania è importante che la posizione di deterrenza dell’Alleanza sia molto forte e che la capacità di difesa sia totale. I romeni vogliono essere difesi e i romeni sono difesi dalla NATO – ha puntualizzato Klaus Iohannis. La parte romena ha inoltre sottolineato la necessità di offrire sostegno alla confinante Moldova. È il partner NATO maggiormente colpito dalla guerra in Ucraina, ha dichiarato il presidente, evidenziando che la zona del Mar Nero è vitale per la sicurezza dell’intero spazio euroatlantico. Gli sforzi della Romania e degli alleati sono solidi e proseguiranno per quanto fosse necessario, ha affermato anche il ministro della Difesa, Angel Tîlvăr, alla riunione di giovedì del Gruppo di contatto per l’Ucraina di Bruxelles. Egli ha avuto un incontro bilaterale con il collega ucraino, Rustem Umerov, con il quale ha discusso degli sviluppi della situazione di sicurezza in Ucraina e nella zona del Mar Nero. Alla riunione di lavoro sul tema dell’assistenza all’Ucraina, il ministro ha precisato che gli sforzi di Bucarest a sostegno di Kiev sono stati riconosciuti al più alto livello. Dal canto suo, alla Conferenza sulla ricostruzione dell’Ucraina che si è tenuta martedì a Berlino, il capo della diplomazia, Luminiţa Odobescu, ha ribadito l’impegno della Romania a implicarsi attivamente in questo processo. Ha inoltre sottolineato la necessità del mantenimento della solidarietà internazionale tramite azioni concrete di sostegno al Paese confinante. Luminiţa Odobescu ha inoltre salutato gli sforzi di riforma di Kiev, realizzati in condizioni estremamente difficili, sullo sfondo della guerra di aggressione iniziata dalla Federazione Russa. La ministra ha evidenziato il sostegno della Romania all’apertura ufficiale dei negoziati di adesione con l’Ucraina e la Repubblica di Moldova. 

    Dati statistici sull’economia romena
    Nei primi quattro mesi dell’anno la Romania ha avuto un deficit commerciale (le esportazioni detratte dalle importazioni) di oltre 9,3 miliardi di euro, maggiore di 440 milioni di euro rispetto a quello registrato nello stesso periodo dell’anno scorso, lo rilevano i dati presentati dall’Istituto Nazionale di Statistica. Nel periodo analizzato, le esportazioni sono ammontate a quasi 31,3 miliardi di euro, mentre le importazioni a oltre 40,6 miliardi di euro. Secondo l’INS, nei primi quattro mesi dell’anno, percentuali significative nella struttura delle esportazioni e delle importazioni sono state rappresentate dalle macchine e dagli equipaggiamenti di trasporto, nonché da altri prodotti manifatturati. Il valore degli scambi di beni all’interno dell’UE ha rappresentato circa il 73% sia delle esportazioni, che delle importazioni. Quanto all’inflazione, il tasso annuo di quest’indice è sceso lo scorso mese al più basso livello degli ultimi tre anni – poco più del 5,1%, dal 5,9% ad aprile. Secondo l’INS, sono diminuiti i prezzi degli alimenti come i prodotti di panificazione, le verdure, le patate, l’olio o il burro, ma anche quelli dell’energia elettrica e del gas. Invece sono aumentati i prezzi dei prodotti non-alimentari: le calzature, i mobili, i detersivi, ma anche i servizi, soprattutto il trasporto aereo. Ricordiamo che la Banca Centrale della Romania ha rivisto al rialzo, al 4,9%, dal precedente 4,7%, le previsioni inflazionistiche per la fine di quest’anno, e anticipa che l’inflazione arriverà al 3,5% alla fine del 2025.

    Maltempo in Romania
    Le piogge torrenziali, i temporali e la grandine hanno causato ingenti danni venerdì sera in diverse province del sud e ovest della Romania, dove sono stati emessi allarmi rossi e arancioni di maltempo. Un’allerta maltempo è stata emessa anche per la capitale Bucarest e la confinante provincia di Ilfov. Diverse strade sono state bloccate dagli alberi spezzati dal vento che ha avuto raffiche di 70-80 chilometri orari, sono stati chiusi passaggi, danneggiati tetti e diversi automobili. Il maltempo ha perturbato anche il traffico sull’Aeroporto Otopeni di Bucarest, dove alcuni voli sono stati ridirezionati. La popolazione ha ricevuto messaggi di avvertenza RO-Alert per non uscire di casa a causa delle precipitazioni abbondanti, del vento e dei fulmini.

  • La settimana 03 – 08/06/2024

    La settimana 03 – 08/06/2024

    Elezioni amministrative ed europee in Romania
    Nell’ultima settimana di campagna elettorale prima delle elezioni del 9 giugno, le autorità romene hanno assicurato di essere nei tempi previsti con la preparazione delle due elezioni, amministrative ed europee, per le quali saranno chiamati alle urne 19 milioni di romeni. In totale sono stati stampati circa 100 milioni di schede, ha dichiarato il portavoce del governo, Mihai Constantin: “Sono stati stampati più di 22 milioni di schede elettorali per l’elezione dei deputati romeni al Parlamento europeo e quasi 80 milioni di schede per l’elezione degli esponenti della pubblica amministrazione locale. Le strutture del MAI hanno effettuato azioni specifiche per vigilare, in collaborazione con le prefetture, sulla distribuzione di tutto il materiale ai seggi elettorali e sono pronte ad assicurare dal 9 giugno e successivamente, fino alla consegna di tutto il materiale elettorale, l’ordine pubblico necessario per l’esercizio di questo diritto democratico”. Per le elezioni amministrative, gli elettori possono votare solo nella località in cui hanno registrato il domicilio o la residenza prima dell’11 aprile. Per le europee, i romeni possono votare in qualsiasi seggio elettorale nel Paese o all’estero. Sono più di 900 i seggi elettorali che attendono i romeni all’estero e il loro elenco si trova sul sito del Ministero degli Affari Esteri, mae.ro. La distribuzione del numero di seggi è direttamente proporzionale al numero di cittadini romeni di ciascun Paese. Il maggior numero di seggi elettorali si trova quindi in Italia -150, in Spagna -147 e in Gran Bretagna -104. Il numero totale dei candidati è di oltre 207.000, di cui 494 iscritti alla corsa per il Parlamento Europeo.

    Romania, cooperazione con Paesi dei Balcani
    Tre ministri degli Esteri dei Balcani occidentali sono stati in visita ufficiale a Bucarest questa settimana. La cooperazione bilaterale e regionale è stata tra gli argomenti discussi con le autorità di Bucarest. Durante i colloqui avuti mercoledì con l’esponente di Bosnia ed Erzegovina, Elmedin Konakovic, il capo dello Stato romeno, Klaus Iohannis, ha salutato l’apprezzamento di cui godono i soldati romeni che partecipano all’operazione EUFOR ALTHEA in questo Paese, la Romania essendo uno dei principali Paesi che contribuiscono a garantire un clima sicuro e stabile nei Balcani occidentali. Il presidente Iohannis ha riconfermato il sostegno costante che Bucarest dà al percorso europeo ed euro-atlantico dei Balcani occidentali, nonché alla garanzia della sicurezza e della stabilità nella regione. Sempre mercoledì, la ministra degli Affari esteri romena, Luminiţa Odobescu, ha discusso a Bucarest con il suo omologo albanese, Igli Hasani, del sostegno al percorso europeo del Paese dei Balcani occidentali, sottolineando la disponibilità della Romania allo scambio di competenze in questo campo. Inoltre, Luminița Odobescu ha sottolineato “l’importanza che la Romania attribuisce all’identità etnica, culturale e linguistica della minoranza nazionale aromena in Albania”. All’inizio della settimana Luminița Odobescu ha avuto consultazioni anche con il suo omologo montenegrino Filip Ivanoviće, durante le quali ha sottolineato che la Romania è e resterà una sostenitrice dell’adesione di questo Paese all’Unione Europea. I due ministri hanno firmato il piano d’azione sulla cooperazione nel periodo 2024-2025. Un documento simile è stato firmato dal capo della diplomazia di Bucarest e dal suo omologo di Bosnia ed Erzegovina.

    La Romania sostiene il piano del presidente Joe Biden relativo alla Striscia di Gaza
    Il presidente Klaus Iohannis si annovera tra i capi di Stato che hanno firmato una dichiarazione congiunta a sostegno dell’accordo di cessate il fuoco nel conflitto Israele-Hamas. È arrivato il tempo che la guerra finisca, e questo accordo è il punto di partenza necessario, si sottolinea nella dichiarazione, che invita le due parti ad accettare il piano del presidente americano Joe Biden, in cui è prevista, in una prima fase, una tregua di 6 settimane, accompagnata da un ritiro israeliano delle zone densamente popolate della Striscia di Gaza, il rilascio di alcuni ostaggi di Hamas e di alcuni prigionieri palestinesi e, in una seconda fase, i cui dettagli restano da definire, un cessate il fuoco permanente e il rilascio di tutti gli ostaggi.

    Incontri del presidente Klaus Iohannis
    Il presidente romeno, Klaus Iohannis, ha avuto giovedì un incontro con gli ambasciatori degli Stati membri dell’UE accreditati a Bucarest, in occasione della conclusione, a fine giugno, del mandato della presidenza belga del Consiglio UE. L’incontro è stato l’occasione per un’analisi della situazione attuale dell’Unione e delle previsioni per il futuro. Accennando al complesso contesto europeo, il presidente Klaus Iohannis ha affermato che la promozione di un’agenda europea solida, basata sull’unità, sulla coesione e sulla solidarietà a livello dell’UE è estremamente importante, poiché solo attraverso l’unità di azione e la solidarietà l’Unione è riuscita a diventare ogni volta più forte. Per quanto riguarda la situazione in Ucraina, il presidente romeno si è detto a favore della continuazione del sostegno dell’UE a più livelli. D’altra parte, sempre giovedì, il presidente Iohannis ha accolto il presidente del Comitato Olimpico Internazionale, Thomas Bach, accompagnato da Spyros Capralos, presidente dell’Associazione dei Comitati Olimpici Europei, Octavian Morariu, membro del Comitato Olimpico Internazionale per la Romania, e Mihai Covaliu, Presidente del Comitato Olimpico e Sportivo Romeno. L’incontro con i rappresentanti della delegazione del Movimento Olimpico rientra nelle iniziative intraprese dal presidente Klaus Iohannis per trasmettere, al più alto livello, un messaggio di sostegno agli atleti romeni che parteciperanno ai Giochi Olimpici di Parigi, si legge in un comunicato dalla Presidenza. Nel corso dell’incontro è stato sottolineato il potenziale unificante dello sport attraverso i Giochi Olimpici estivi, che si svolgeranno dal 26 luglio all’11 agosto in Francia.

  • La settimana 27/05 – 01/06/2024

    La settimana 27/05 – 01/06/2024

    In attesa delle prime elezioni del 2024
    Quest’anno, in Romania si svolgono tutti e quattro i tipi di elezioni possibili. La maratona elettorale inizierà il 9 giugno, con le amministrative e le europee accorpate. 207.389 persone aspirano a diventare sindaco, consigliere locale o provinciale, presidente di Consiglio Provinciale oppure eurodeputato. Il più giovane candidato ha 23 anni, mentre il più anziano ne ha 100, come ha annunciato martedì, in una conferenza stampa, il presidente dell’Autorità Elettorale Permanente della Romania, Toni Greblă. Gli elettori riceveranno ciascuno cinque schede elettorali e potranno esprimere le proprie opzioni fino alle ore 22:00 romene. In condizioni speciali, anche fino a mezzanotte. Ci sono 3.186 posti di sindaci in tutto il Paese. Per le elezioni europee ci sono 14 candidati per seggio. La Romania sarà rappresentata da 33 eurodeputati, come nell’attuale mandato. Hanno diritto di voto tutti i romeni che hanno compiuto i 18 anni anche nel giorno delle elezioni. Nel registro elettorale sono iscritte 18.025.324 persone, di cui 942.730 sono romeni residenti all’estero. Nel Paese saranno aperti 18.968 seggi elettorali, mentre all’estero un numero record di 915, di cui i più numerosi saranno nei Paesi in cui anche la presenza dei cittadini romeni è maggiore. In Italia ci saranno 150 seggi, in Gran Bretagna – 147, in Germania – 104 seggi, in Francia – 66 seggi, nella Repubblica di Moldova – 52, mentre negli USA – 48 seggi. Per le amministrative si può votare solo in Romania e soltanto nella località di residenza degli elettori. Invece per le europee, si può votare ovunque nel Paese o all’estero.

    Deficit di bilancio
    Il deficit di bilancio della Romania è salito al 3,24% del Prodotto Interno Lordo dopo i primi quattro mesi di quest’anno. Secondo i dati pubblicati questa settimana dal Ministero delle Finanze, lo Stato ha avuto incassi di quasi 183 miliardi di lei (pari a quasi 37 miliardi di euro), ma le spese sono ammontate a circa 240 miliardi (sui 48 miliardi di euro), oltre 57 miliardi di lei in più. Secondo il Ministero delle Finanze, il deficit nel mese di aprile è stato influenzato anche dal pagamento anticipato delle pensioni prima della minivacanza del 1° maggio e della Pasqua. Come percentuale del PIL, le spese di quest’anno hanno registrato una crescita del 2% rispetto allo stesso periodo del 2023, ha aggiunto il Ministero. Il bilancio della Romania per quest’anno è concepito considerando un deficit del 5% del PIL, in calo rispetto a quello dell’anno scorso. D’altra parte, i romeni hanno preso a marzo nuovi crediti di consumo maggiori del 70% rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso, mentre negli ultimi 12 mesi i mutui concessi alla popolazione sono aumentati di oltre l’8%, secondo i dati della Banca Centrale. Questa tendenza di crescita dei prestiti è normale, man mano che l’inflazione diminuisce e, di conseguenza, anche gli interessi.

    Giornata dei Romeni nel Mondo
    Il presidente Klaus Iohannis ha esortato al mantenimento dell’identità, della lingua e delle tradizioni romene, in un messaggio in occasione della Giornata dei Romeni nel Mondo, celebrata, a partire dal 2015, nell’ultima domenica di maggio. Il capo dello stato ha sottolineato che è necessario che la diaspora rimanga una voce forte, sentita sia a Bucarest, che in altre capitali del mondo. Il governo continuerà ad appoggiare i romeni all’estero, ha dichiarato anche il premier Marcel Ciolacu, il quale ha annunciato, tra l’altro, che a luglio verrà firmato l’accordo in base al quale i romeni di Spagna potranno avere doppia cittadinanza, mentre fino a fine anno la Romania potrà aderire pienamente all’area Schengen. Dal canto suo, la ministra degli Esteri, Luminiţa Odobescu, ha ricordato che il benessere e la sicurezza dei cittadini romeni all’estero, ma anche il dialogo permanente con la diaspora devono essere le priorità della diplomazia romena. La Giornata dei Romeni nel Mondo è stata celebrata tramite eventi ospitati da importanti istituzioni culturali di Bucarest, nell’ambito del Festival “Aici-Acolo”, al quale sono stati attesi 500 romeni della diaspora e dalle comunità storiche, ma anche del Paese. La Giornata dei Romeni nel Mondo è una forma di riconoscimento dell’importanza concessa dallo Stato romeno alle comunità di romeni che vivono oltre confine.

    L’ultima partita della Generazione d’oro
    Il 25 maggio, la Generazione d’Oro dei calciatori romeni ha giocato “Per l’ultima volta insieme”. Ha sconfitto la squadra selezionata e allenata dal famoso José Mourinho, per 3-2, dopo che il punteggio era stato di 2-0. La nazionale che ha portato tanta gioia ai romeni ai Mondiali del 1994 ha riempito lo stadio, l’Arena Nazionale essendo presa d’assalto dalle oltre 50 mila persone che hanno pagato biglietti per venire a rendere un omaggio a coloro che, 30 anni fa, ottenevano il miglior risultato per la squadra nazionale – il quinto posto ai Mondiali negli Stati Uniti. La partita anniversaria è stata arbitrata da Ion Crăciunescu, il più premiato arbitro romeno della storia. Non sono mancati dal campo ex calciatori internazionali romeni famosi come Gheorghe Hagi, Gheorghe Popescu, Miodrag Belodedici, Dan Petrescu, Ilie Dumitrescu, Florin Răducioiu o Marius Lăcătuș. Nella squadra mondiale venuta a Bucarest per la partita, altri nomi di spicco – il brasiliano Rivaldo, il francese Karembeu, il bulgaro Stoichkov o il portoghese Nuno Gomes! I romeni più anziani hanno rivissuto ricordi, mentre per le giovani generazioni è stata un’esperienza memorabile – ha scritto la pubblicazione Gazeta Sporturilor in riferimento alla partita di addio dei calciatori che hanno scritto pagine di storia per la Romania.

  • La settimana 20 – 25/05/2024

    La settimana 20 – 25/05/2024

    Garanzie di sicurezza per la Romania
    Il presidente romeno, Klaus Iohannis, ha dichiarato, mercoledì, che non esiste alcuna minaccia diretta contro il nostro Paese, ma che i capi dell’Esercito si stanno preparando per tutte le possibili situazioni. “La Romania gode attualmente delle più importanti garanzie di sicurezza che abbia mai avuto finora”, ha affermato il capo dello stato, accennando all’appartenenza del Paese all’Alleanza Nord-Atlantica. Il presidente ha aggiunto che la Romania non manderà combattenti in Ucraina e che la variante della cessione di un sistema di difesa antimissile a questo Paese sarà esaminata all’interno del Consiglio Supremo di Difesa. Dal canto suo, il capo dello Stato Maggiore Generale della Difesa, il generale Gheorghiţă Vlad, ha affermato che la Romania deve accelerare la dotazione delle forze di difesa, nel contesto attuale della sicurezza nella regione. Il Ministero della Difesa sta prendendo in considerazione l’ipotesi di un’eventuale escalation dei conflitti militari esistenti, afferma il generale. Egli ha attirato l’attenzione sulla necessità di aumentare la capacità di reazione dell’esercito tramite nuove dotazioni ed equipaggiamenti militari.

    La mostra „Black Sea Defence and Aerospace” a Bucarest
    Questa settimana, si è svolta a Bucarest la mostra di tecnica militare regionale “Black Sea Defence and Aerospace”. All’evento hanno partecipato oltre 400 produttori internazionali di equipaggiamenti e tecnica militare di circa 30 stati membri o partner della NATO. Sono stati presentati agli esperti di tutto il mondo tecnica militare di ultima generazione, armamento, ma anche la principale attrattiva – l’aereo multiruolo di quinta generazione F-35, che le Forze Aeree degli USA hanno portato per la prima volta a una mostra in Europa. L’evento espositivo si è proposto di individuare opportunità e di trovare soluzioni di cooperazione sia nella produzione, sia nel campo degli affari, contribuendo alla promozione dell’industria della difesa romena a livello internazionale.

    Ankara, seduta congiunta dei governi romeno e turco
    I governi romeno e turco hanno avuto, martedì, ad Ankara, la prima seduta comune in cui hanno stabilito la ripresa delle esportazioni romene di carne verso la Turchia e sono stati firmati accordi in settori quali il turismo e l’urbanistica. Alla seduta congiunta dei due governi è stata presa la decisione che i farmer romeni riprendano l’esportazione e il transito di carne in Turchia. Il premier Marcel Ciolacu ha sottolineato, per l’occasione, che i farmer romeni avranno nuovamente accesso a un mercato molto grande e che potranno aprire nuove rotte verso altri mercati. “E’ un’enorme opportunità per i produttori romeni avere accesso a un mercato immenso, ma allo stesso tempo potremmo stabilire rotte commerciali solide anche con altre zone di interesse nella regione e nel Medio Oriente”, ha puntualizzato Marcel Ciolacu. Il premier ha inoltre ringraziato il leader di Ankara per aver firmato il decreto che permette ai cittadini romeni di viaggiare in Turchia in base alla carta d’identità per un periodo massimo di 90 giorni. Il premier Ciolacu ha ricordato che la Romania continuerà a garantire una buona collaborazione della Turchia con l’Unione Europea. Da parte sua, anche il presidente Recep Tayyip Erdoǧan ha affermato che entrambi i Paesi auspicano che l’interscambio commerciale arrivi a 15 miliardi di dollari nei prossimi anni. Egli ha ricordato che i due stati contribuiscono alla garanzia della sicurezza e della stabilità nella regione tramite azioni congiunte, ma anche all’interno della NATO. Erdoǧan ha aggiunto che i due stati, accanto alla Bulgaria, hanno creato un gruppo comune che eliminerà le mine dal Mar Nero.

    Generali a riposo del SRI, messi sotto controllo giudiziario dalla DNA
    Secondo fonti giudiziarie, la DNA ha messo l’ex direttore operativo del SRI, Florian Coldea, sotto controllo giudiziario su cauzione. La stessa misura è stata disposta anche nei confronti del generale a riposo Dumitru Dumbravă, ex capo della direzione giudiziaria del SRI, e dell’avvocato Doru Trăilă. I tre sono accusati di traffico d’influenza e riciclaggio di denaro, dopo essere stati denunciati da un imprenditore. Quest’ultimo ha dichiarato che loro gli hanno chiesto 600.000 euro per aiutarlo a ottenere una pena con sospensione nel fascicolo in cui è stato condannato a quattro anni di carcere per frode con fondi europei.

    Aumenti salariali e insoddisfazioni sindacali nel settore pubblico
    Il Governo di Bucarest ha adottato un decreto governativo d’urgenza che prevede aumenti salariali del 10% in due tranche per diverse categorie di dipendenti del Governo, dei Ministeri o del Parlamento. I sindacati dell’amministrazione hanno criticato il decreto e sono del parere che il Governo stia promuovendo una politica salariale che non prende in considerazione i bisogni reali dei salariati. Giovedì, i sindacalisti di varie istituzioni pubbliche e organizzazioni governative hanno protestato a Bucarest, lamentando iniquità e discriminazioni salariali nei propri settori di attività. L’aumento offerto rende scontenta una parte dei manifestanti che lo considera troppo basso. Il premier Marcel Ciolacu ha risposto loro dicendo che per le rispettive istituzioni si possono individuare strutture di personale più leggere, e con i risparmi fatti si potrebbero aumentare gli stipendi di chi lo merita.

    Craiova ospita il Festival Internazionale Shakespeare
    Giunto alla XIV/a edizione, il Festival Internazionale Shakespeare di Craiova (sud) è iniziato il 16 maggio e chiuderà i battenti domenica. Più di 300 spettacoli di teatro internazionali, concerti, sfilate, workshop, presentazioni di libri, installazioni, viaggi nella realtà virtuale sono stati programmati in tutta la città di Craiova e nei dintorni, in spazi convenzionali, ma anche nei luoghi più inediti e inaspettati. Le sale spettacoli e gli spazi indoor ospitano spettacoli, mostre, workshop e presentazioni di libri, mentre le piazze, i parchi e le strade saranno luogo di incontri a sorpresa con spettacoli e performance, concerti, installazioni pop-up all’aperto, alle quali il pubblico è invitato a contribuire. Shakespeare Village – un villaggio britannico tipico dell’anno 1600, ricostruito da zero sull’ippodromo di Craiova, è il luogo di svolgimento di decine di concerti e spettacoli. Personalità famose del mondo dei creatori internazionali di teatro e spettacolo si ritrovano nel programma del festival, tra cui Robert Wilson, Peter Brook, Declan Donnellan, Philip Parr, Christian Friedel.

  • La settimana 13 – 18/05/2024

    La settimana 13 – 18/05/2024

    Proteste dei lavoratori in Romania
    La settimana è iniziata con le proteste del Blocco Sindacale Nazionale di Romania e delle 29 federazioni affiliate contro il livello elevato della tassazione sul lavoro. Alcune migliaia di sindacalisti hanno organizzato una protesta davanti alla sede del Governo, chiedendo la diminuzione delle imposte, che considerano troppo alte in rapporto agli stipendi. I manifestanti pensano che la situazione attuale non incoraggi le persone a lavorare e che le tasse alte portano a più lavoro in nero. Stando al Blocco Sindacale Nazionale, la Romania è l’unico Paese al mondo in cui i contributi dell’ambiente d’affari al sistema di previdenza sociale sono stati trasferiti a carico dei dipendenti a partire dal 2018. Il Blocco Sindacale Nazionale attira l’attenzione sul fatto che, al momento, la Romania ha uno dei più elevati livelli degli oneri fiscali sul costo della manodopera nell’UE: il 42,8% rispetto alla media europea del 38,6%. Inoltre, secondo il Blocco Sindacale Nazionale, che cita i dati dell’Eurostat, gli stipendi bassi e la tassazione elevata hanno fatto piazzare la Romania al terzo posto tra i Paesi con il più basso livello di impiego della manodopera nell’UE nel 2023, dopo l’Italia e la Grecia. Solo il 69% dei romeni con età comprese tra i 20 e i 64 anni lavora, il che vuol dire che quasi un terzo dei romeni non lavora. D’altra parte, i dati dell’Istituto Nazionale di Statistica rilevano che lo stipendio medio lordo è arrivato a marzo a 8.500 lei (circa 1.700 euro), con un valore netto di 5.185 lei (1.040 euro), il che rappresenta una crescita di oltre il 6% rispetto al mese precedente e di quasi il 14% rispetto al marzo 2023. Alla presentazione del rapporto sull’inflazione, il governatore Mugur Isărescu ha attirato l’attenzione sul fatto che in Romania i redditi vengono aumentati, in generale, molto di più rispetto alla produttività, e ciò avrà un impatto significativo sull’inflazione. Perciò, la Banca Centrale ha rivisto leggermente al rialzo le previsioni sull’inflazione per la fine dell’anno, dal 4,7 al 4,9%. Però, secondo le previsioni di primavera della Commissione Europea, la Romania dovrebbe avere, alla fine del 2024, un’inflazione di quasi il 6%, molto più del doppio rispetto alla media europea stimata. Mugur Isărescu ha spiegato, nel contesto, che la Romania ha registrato un ritmo più lento di crescita negli anni passati e adesso sta registrando un ritmo più basso di calo di quest’indice rispetto ai Paesi della regione con i quali possiamo paragonarci. 

    Leggi più severe in Romania
    Il Parlamento di Bucarest ha adottato una legge tramite cui i conducenti auto che vengono colti in stato di ebbrezza o drogati possono rimanere senza patente per un periodo di fino a 10 anni. Il documento vieta inoltre il rinvio della pena carceraria nel caso delle persone condannate per aver provocato incidenti mortali sotto l’influenza di alcolici o sostanze psicoattive. In pratica, ogni persona colta nel traffico che guida sotto l’influenza dell’alcol o di sostanze psicoattive riceverà, oltre alla condanna, anche un divieto di guidare di fino a 10 anni, rispetto ai 5 anni attuali. Se questi provocano un incidente stradale concluso con il decesso delle vittime, la pena sarà compresa tra 15 e 25 anni di carcere. In più, l’atto normativo prevede che nei confronti delle persone colte sotto l’influenza di sostanze proibite saranno applicate non soltanto multe, ma anche pene privative di libertà. Il Parlamento romeno ha adottato anche la legge secondo la quale le persone condannate al carcere che sono fuggite dal Paese dovranno farsi carico del proprio rimpatrio. Più esattamente, lo stato si farà restituire le spese effettuate per la loro estradizione. Secondo la ministra della Giustizia, Alina Gorghiu, il costo per ogni persona riportata nel Paese per scontare la pena spazia da qualche migliaio di euro a 25.000 euro, soldi che al momento paga lo stato. Il numero dei latitanti è aumentato sempre di più da un anno all’altro. 

    La Romania ha una Strategia nazionale contro il traffico di essere umani
    Criticata negli anni passati per l’inefficacia delle misure di contrasto del traffico di esseri umani, la Romania ha lanciato lunedì, la Strategia nazionale contro il traffico di persone 2024-2028, tramite la quale si propone di diminuire questo fenomeno, di identificare le vittime, di offrire loro assistenza e di punire i trafficanti. Rispetto agli inizi degli anni 2000, il Paese ha fatto progressi significativi negli sforzi per contrastare il fenomeno, sia nella creazione del quadro legale, sia nell’organizzazione istituzionale necessaria, però ci sono ancora cose da fare, affermano i partecipanti al lancio. Stando al Ministero dell’Interno, la Strategia contro il traffico di esseri umani è pensata su quattro pilastri: prevenzione, punizione, tutela e partenariato. Offre inoltre un quadro chiaro di azione orientato verso il miglioramento della capacità di tutte le strutture coinvolte nel contrasto del traffico di persone. Secondo i dati dell’Agenzia Nazionale Contro il Traffico di Persone (ANTIP), dalla fondazione dell’agenzia nel 2005, cioè in un periodo di 19 anni, in Romania sono state registrate 19.000 vittime del traffico di esseri umani e ci sono state più di 4.000 condanne. Nel contesto, le autorità affermano che sono state individuate vie di intervento, esistono partenariati e saranno stanziate le risorse necessarie per contrastare questo flagello. 

    Due nuovi terminal nel porto di Costanza
    A partire da mercoledì, il porto romeno di Costanza sul Mar Nero ha aumentato la sua capacità operativa con due nuovi terminal. Uno di essi permetterà lo scarico dei camion direttamente dalle navi e gestirà fino a 80.000 veicoli all’anno, mentre un terminal merci opererà con equipaggiamenti ingombranti per merci grandi e pesanti. Le nuove facilità contribuiranno ad aumentare la connettività tra i servizi esistenti di trasporto marittimo e ferroviario in Romania, ma avranno risultati anche per quanto riguarda la circolazione delle merci tra l’Europa continentale e il Mar Nero, il Mar Adriatico e il Mare del Nord. L’investimento è ammontato a circa 65 milioni di euro, è stato sviluppato dalla compagnia DP WORLD di Dubai, Emirati Arabi Uniti. Costanza è già il maggiore porto di container sul Mar Nero. L’anno prossimo verrà aperta qui un’altra piattaforma multi-trasporto in seguito a un investimento di 50 milioni di euro della stessa compagnia in Romania.

  • La settimana 06 – 11/05/2024

    La settimana 06 – 11/05/2024

    Settimana della Luce
    I cristiani ortodossi, maggioritari, e uniati sono ancora nella Settimana della Luce, dopo la Resurrezione del Redentore Gesù Cristo. La Settimana della Luce che segue alla Pasqua ortodossa, celebrata il 5 maggio, è un’occasione di rinnovamento spirituale e rafforzamento della fede. Nel calendario del cristianesimo orientale è anche l’inizio di un periodo speciale che finisce 50 giorni dopo la Pasqua, il 23 giugno, con la Discesa dello Spirito Santo, festa conosciuta anche con il nome di Pentecoste.  

    Un mese agitato
    La tranquillità almeno presunta delle feste pasquali si è dissipata venerdì, 10 maggio, all’alba, con l’avvio ufficiale della campagna elettorale per le elezioni europee e amministrative, previste in concomitanza in Romania, il 9 giugno. Per la prima volta nei tre decenni e mezzo di democrazia postcomunista, i romeni eleggeranno nello stesso giorno sia i 33 rappresentanti nel Parlamento Europeo, che i sindaci delle circa 3200 località rurali e città, assieme ai presidenti di consigli provinciali, consiglieri locali e provinciali. Per un mese, fino alla vigilia del giorno delle elezioni, gli aspiranti a queste cariche pubbliche potranno promuoversi ovunque: in televisione, alla radio, nelle piazze, nei mercati, sugli stadi e nelle fermate di autobus. L’Ufficio Elettorale Centrale raccomanda con fermezza ai candidati di osservare le regole generali di svolgimento della campagna, di avere un discorso equilibrato, onesto e costruttivo e di evitare di snaturare o strumentalizzare le informazioni. Gli elettori meritano di avere accesso a informazioni obiettive, reali e corrette, per potersi formare un’opinione e decidere consapevolmente – afferma inoltre l’Ufficio Elettorale Centrale. All’estero, per la prima volta saranno allestiti più di 900 seggi elettorali, destinati esclusivamente alle euro-elezioni. Se per gli eurodeputati i cittadini romeni potranno votare ovunque nel Paese o all’estero, per le amministrative possono esercitare il proprio diritto di voto solo nei seggi assegnati in base all’indirizzo di residenza. A Bucarest, nove personaggi politici aspirano a diventare sindaco generale, carica per la quale, nella politica interna, è necessario il maggior numero di voti, dopo quella di presidente della Romania.

    Valutazioni sull’Unione
    Quasi il 50% dei romeni ritiene che l’adesione del Paese all’Unione Europea, nel 2007, abbia portato piuttosto vantaggi, la percentuale essendo in crescita rispetto a 10 anni fa. Un sondaggio realizzato da INSCOP rileva che oltre il 60% delle persone che condividono questa opinione sono giovani, mentre circa il 73% di loro hanno studiato all’università. I dati indicano che oltre la metà delle persone che pensano che l’adesione abbia portato dei benefici vive a Bucarest, che è il motore economico del Paese. Il 42% delle persone intervistate ritiene che i futuri eurodeputati debbano lottare con priorità affinché i romeni abbiano gli stessi diritti come gli altri cittadini europei, tra cui, ad esempio, la piena integrazione nell’Area Schengen, comprese le frontiere terrestri.

    L’Europa al cinema
    La 28/a edizione del Festival de Film Europeo (FFE) è iniziata a Bucarest giovedì 9 maggio, proprio in occasione della Giornata dell’Europa e si concluderà a Chişinău, nella confinante Repubblica di Moldova (a maggioranza romenofona) l’8 giugno, nel weekend delle elezioni europee. Secondo l’istituzione che organizza il festival, l’Istituto Culturale Romeno, quest’anno il Festival propone un programma assai ricco che include 40 lungometraggi, di cui 34 in anteprima nazionale, e due selezioni di cortometraggi.

    Visita alla Casa Bianca
    La situazione nell’Ucraina invasa dalle truppe russe ha dominato i colloqui avuti martedì, alla Casa Bianca, dai presidenti americano, Joe Biden, e romeno, Klaus Iohannis. Entrambi hanno ribadito il fermo sostegno a Kiev. Iohannis è stato insignito, il giorno dopo, del Distinguished International Leadership Award per l’anno 2024, nell’ambito di un galà organizzato sempre a Washington. Il Consiglio Atlantico degli USA, una prestigiosa organizzazione americana, fondata nel 1961, con una ricca attività nel campo degli affari internazionali, ha annunciato di aver consegnato questo premio al presidente romeno in segno di riconoscimento per la sua carriera e per il suo ruolo di leader transatlantico ed europeo. Tra le personalità insignite di questo premio si sono annoverati, in passato, il presidente George W. Bush, il capo della Commissione Europea, Ursula von der Leyen, il cancelliere tedesco Helmut Kohl e i premier britannico Tony Blair e italiano Mario Draghi. Iohannis finisce nel 2024 il secondo mandato di cinque anni come capo dello stato al quale ha diritto secondo la Costituzione della Romania.

    Qualificazione rinviata
    La nazionale maschile di pallamano della Romania ha sconfitto la nazionale ceca per 31-30, mercoledì sera, in casa, a Baia Mare (nord), nella prima manche dello spareggio per i Mondiali 2025. La manche decisiva avrà luogo in trasferta, a Brno, domenica, 12 maggio. La Romania ha partecipato 14 volte al Campionato Mondiale, mentre negli anni 1960-70, grazie ad alcune generazioni eccezionali, ha vinto il trofeo quattro volte, un risultato che non è stato più raggiunto da molto tempo. L’ultima partecipazione a un torneo finale è avvenuta nel 2011, quando si è piazzata al 19/o posto. I mondiali dell’anno prossimo avranno luogo dal 14 gennaio al 2 febbraio, in Croazia, Danimarca e Norvegia.

  • La settimana 29/04 – 04/05/2024

    La settimana 29/04 – 04/05/2024

    La minivacanza di 1 maggio e la Pasqua Ortodossa
    Per gli ortodossi, maggioritari in Romania, e per i greco-cattolici è stata la Settimana delle Passioni che precede la Pasqua, celebrata domenica 5 maggio. Il Patriarca della Chiesa Ortodossa Romena, Daniel, ha trasmesso, mercoledì, un messaggio in cui afferma che la resurrezione del Signore è la festa dell’amore misericordioso di Gesù, che ha sconfitto l’odio, la violenza e la morte, regalando all’uomo la vita eterna. Per questo, la Pasqua è la festa del perdono, della pace e dell’allegria, ha trasmesso Daniel. Egli ha esortato alla condivisione, tramite la parola e i fatti, dell’amore, della pace e della gioia di Gesù Cristo, soprattutto con i bambini orfani, i malati e gli anziani, nonché con i romeni all’estero. Quest’anno, i cattolici hanno celebrato la Pasqua il 31 marzo. Le feste pasquali concluderanno la minivacanza iniziata mercoledì, 1 maggio, in occasione della Festa del Lavoro. Decine di migliaia di romeni l’hanno passata sul litorale, dove si è dato ufficialmente il via alla stagione estiva, ma anche nelle località montane.

    Il voto all’estero alle europee
    12 partiti o alleanze e quattro candidati indipendenti si sono iscritti alle elezioni europee che si svolgeranno il 9 giugno, in Romania. Questa settimana, l’Ufficio Elettorale Centrale ha convalidato la lista finale e ha stabilito tramite sorteggio l’ordine in cui i partiti saranno iscritti sulla scheda elettorale. E’ iniziata già la stampa delle schede elettorali per i seggi all’estero. La ministra degli Esteri, Luminiţa Odobescu, ha dichiarato che ci sarà un numero record di seggi elettorali all’estero, più di 900, quasi il doppio rispetto a quelli esistenti alle europee del 2019. E’ inoltre il maggior numero di seggi elettorali mai allestito all’estero. Simultaneamente alle elezioni per il Parlamento Europeo, in Romania sono previste, il 9 giugno, anche elezioni amministrative. Le formazioni politiche che hanno voluto iscriversi nella corsa per comuni, consigli locali, municipali e provinciali, hanno avuto a disposizione solo il giorno di martedì per inoltrare le candidature.

    Sostegno alla compagnia TAROM
    La Commissione Europea ha dato il via libera affinché la compagnia aerea nazionale TAROM possa ricevere un sostegno statale di oltre 95 milioni di euro in vista della sua ristrutturazione. Secondo l’esecutivo comunitario, le sovvenzioni permetteranno alla compagnia di ristabilire la sua sostenibilità a lungo termine. Per limitare eventuali distorsioni della concorrenza generate dal sostegno pubblico, la TAROM diminuirà significativamente il numero di rotte e di aerei. Le misure del piano di ristrutturazione prevedono la cancellazione di un debito di oltre 49 milioni di euro e un’iniezione di capitale pari a quasi 46 milioni di euro. La commissaria europea ai trasporti, Adina Vălean, ha affermato che l’approvazione del sostegno alla TAROM rappresenta un certificato di salute della compagnia e un vantaggio in vista dell’individuazione di investitori per l’operatore aereo nazionale. Il ministro dei Trasporti, Sorin Grindeanu, ha precisato che i fondi ricevuti saranno impiegati, principalmente, nel rinnovo della flotta aerea, nell’ottimizzazione delle destinazioni e della politica commerciale, nell’efficientamento delle attività di manutenzione delle aeronavi e nella digitalizzazione della compagnia.

    Nuove evacuazioni da Gaza
    Nove cittadini romeni e alcuni membri delle loro famiglie sono stati evacuati mercoledì dalla Striscia di Gaza e sono arrivati sul territorio della Repubblica Araba d’Egitto, dove sono stati affidati alla squadra consolare mobile dell’Ambasciata di Romania al Cairo. 323 cittadini romeni e membri delle loro famiglie sono stati evacuati dalla Striscia di Gaza dall’inizio del conflitto tra Israele e il gruppo terroristico palestinese Hamas.

    Premi al cinema romeno
    La pellicola “Freedom”, con la regia di Tudor Giurgiu, è stata insignita del Trofeo Gopo al miglior lungometraggio al Galà dei Premi Gopo, che si è svolto lunedì. Il film si è aggiudicato il maggior numero di statuette Gopo, tra cui il premio alla migliore regia, Tudor Giurgiu, al miglior attore in ruolo protagonista, Alex Calangiu, e al miglior attore in ruolo secondario, Iulian Postelnicu. Ispirato a un caso reale, il film racconta una storia accaduta a  Sibiu (centro della Romania) durante la Rivoluzione del  1989. I film “Freedom” e “Do Not Expect Too Much from the End of the World”, di Radu Jude, sono stati insigniti, ex aequo, del premio alla sceneggiatura. Il premio alla migliore attrice protagonista è andato a Ilinca Manolache per il ruolo nel film “Do Not Expect Too Much from the End of the World”. “Anatomie D’une Chute” / “Anatomy of a Fall”, con la regia di Justine Triet (Francia) ha ricevuto il premio al miglior film europeo. L’attrice Rodica Mandache è stata insignita del Premio alla carriera, mentre l’attore Dan Nuţu di quello all’intera attività.

    Calcio, una nuova squadra campione
    La competizione calcistica interna non è ancora arrivata alla fine, ma la squadra di Bucarest FCSB ha il titolo di campione garantito, dal punto di vista dei calcoli matematici, già dalla settima tappa del play-off, tramite la vittoria contro l’attuale detentrice del titolo, Farul Costanza (sud-est). E’ il primo titolo vinto dalla FCSB nell’attuale sistema competitivo, con play-off e play–out, e arriva dopo una pausa di 9 anni per la squadra bucarestina. Nel pallamano, la squadra maschile campione della Romania, CS Dinamo Bucarest, si è qualificata nelle semifinali della competizione continentale EHF European League, dopo una doppia vittoria contro i danesi della Skjern Handbold.  Il torneo Final Four della EHF European League si svolgerà il 25 e il 26 maggio, ad Amburgo, in Germania.

  • La settimana 22 – 27/04/2024

    La settimana 22 – 27/04/2024

    Separatamente, ma insieme
    Nemici politici dichiarati in passato, il PSD e il PNL hanno destato una grande sorpresa quando, nell’autunno del 2021, hanno deciso di lasciare da parte le animosità e di formare una coalizione che governasse la Romania. Per gli ottimisti, i due partiti avrebbero avuto chance di convivenza al massimo fino alle elezioni del 2024, anno in cui si svolgono tutti i tipi di elezioni: amministrative ed europee il 9 giugno, presidenziali e politiche a dicembre. Però, una nuova sorpresa è arrivata quando il PSD e il PNL hanno deciso di proporre candidati comuni, il 9 giugno, sia alle europee che in alcune città, per le cariche di sindaci. Per il Comune di Bucarest hanno scelto come candidato comune uno sconosciuto nella politica – l’indipendente Cătălin Cîrstoiu, medico e manager di ospedale. Solo circa un mese dopo l’annuncio fastoso della sua candidatura, il PSD e il PNL hanno deciso, però, questa settimana, di ritirare il sostegno al medico Cîrstoiu, in seguito alle accuse di incompatibilità mosse nei suoi confronti. Di conseguenza, i presidenti delle organizzazioni di Bucarest del PSD e del PNL, rispettivamente Gabriela Firea e Sebastian Burduja, che avrebbero dovuto accontentarsi solo di coordinare la campagna elettorale di Cătălin Cîrstoiu – sono diventati, ognuno per il proprio partito, candidati alla carica di Sindaco Generale della Capitale. I due hanno promesso di non attaccarsi a vicenda, ma di svolgere una campagna elettorale che punti sulle soluzioni per Bucarest.

    La Romania, a livello internazionale
    A livello internazionale, la Romania e la Corea del Sud hanno esteso la loro cooperazione bilaterale. In occasione della visita del presidente Klaus Iohannis, questa settimana, a Seul, sono stati firmati una dichiarazione congiunta sul consolidamento del partenariato strategico e diversi accordi di cooperazione nei settori difesa, energia o gestione delle situazioni di emergenza. Il presidente Iohannis ha visitato anche un complesso che è leader mondiale nella produzione di energia, dove è stato firmato un memorandum d’intesa sulla tecnologia nucleare, la Romania essendo interessata a sviluppare e implementare le tecnologia dei piccoli reattori modulari. Sempre questa settimana, il presidente Klaus Iohannis si è affiancato ai leader di 18 Paesi che hanno firmato una dichiarazione congiunta in cui chiedono che siano rilasciati gli ostaggi dalla Striscia di Gaza. Nella dichiarazione si sottolinea che il loro rilascio porterebbe a un cessate il fuoco immediato e di lunga durata nella zona, faciliterebbe un aumento dell’assistenza umanitaria aggiuntiva necessaria e la conclusione credibile delle ostilità israeliano-palestinesi. In fine, il ministro della Difesa, Angel Tâlvăr, ha avuto un colloquio telefonico con il suo omologo americano, Lloyd Austin, sulla cooperazione della Romania con gli USA in merito alla questione dell’Ucraina. Nel contesto, i due hanno ribadito la necessità di continuare gli sforzi in vista dell’approfondimento del Partenariato Strategico bilaterale e del mantenimento dell’unità bilaterale transatlantica. 

    Aerei per la Romania
    Tre aerei F-16 Fighting Falcon che la Romania ha acquistato dalla Norvegia sono atterrati alla Base 71 Aerea ‘Generale Emanoil Ionescu’ di Câmpia Turzii (centro), per la dotazione della Squadriglia 48 da Caccia. L’acquisto di questi aerei F-16 e del relativo pacchetto di beni e servizi garantirà l’aumento della sicurezza della Romania, tramite la difesa dello spazio aereo nazionale e della NATO in tempi di pace e in situazioni di crisi – si legge in un comunicato del Ministero della Difesa di Bucarest. Gli aerei F-16 appena arrivati rappresentano la seconda serie di tre simili aeronavi che la Romania ha acquistato dai norvegesi, la prima essendo ricevuta alla fine di novembre 2023, nella Base Aerea 86 ‘Tenente aviatore Gheorghe Mociorniţă’ di Borcea (sud). Tramite l’arrivo graduale, fino al prossimo anno, di 32 aerei multiruolo F-16, la Romania sta consolidando la sua difesa aerea a un livello adattato alle sfide alla sicurezza nella regione. Al momento, le Forze Aeree Romene dispongono di 20 aerei F-16. 

    Film romeni a Cannes
    Il famoso Festival del Cinema di Cannes 2024 ha portato a termine la selezione ufficiale e vede in lizza anche il cineasta romeno Emanuel Pârvu, con il film ‘Tre chilometri fino alla fine del mondo’. Sempre a Cannes, il documentario ‘Nasty’, sulla vita e la carriera del numero uno mondiale nel tennis, il romeno Ilie Năstase, con la regia di Tudor Giurgiu, Cristian Pascariu e Tudor D. Popescu, sarà presentato nella sezione Proiezioni Speciali. In fine, l’attrice franco-romena Anamaria Vartolomei interpreta il ruolo protagonista nel film ʹMariaʹ, della regista francese Jessica Palud, inserito nella selezione ufficiale a Cannes. In tutto, 22 pellicole saranno in lizza nel 2024 per la Palma d’Oro. Tra queste, anche produzioni di registi illustri come Francisc Ford Coppola, Jacques Audiard o Paolo Sorrentino. La 77-a edizione del Festival del Cinema di Cannes si svolgerà nel periodo 14-25 maggio. 

    Giovani romeni di successo
    La squadra di robotica AICitizen del Collegio “Alexandru Ioan Cuza” di Focşani (est), ha vinto il campionato mondiale di robotica First Tech Challenge di Houston, negli Stati Uniti. Gli alunni romeni hanno gareggiato nella finale, accanto a colleghi degli USA e dell’Africa del Sud, con i quali hanno formato l’Alleanza Blu. La loro sfidante è stata l’Alleanza Rossa, di cui ha fatto parte un’altra squadra romena, del Collegio “Mihai Viteazul” di Ploieşti (sud). La Romania ha avuto quattro squadre in concorso a Houston e tutte sono arrivate nelle semifinali. L’evento si è svolto nel periodo 17 – 20 aprile e ha visto partecipare oltre 200 delle migliori squadre di robotica del mondo.

  • La settimana 15 – 20/04/2024

    La settimana 15 – 20/04/2024

    Al via le iscrizioni alle amministrative del 9 giugno
    Questa settimana sono iniziate le iscrizioni per chi aspira a una carica di sindaco alle amministrative del 9 giugno, data alla quale in Romania avranno luogo, simultaneamente, anche le elezioni europee. 15 formazioni politiche hanno già inoltrato le loro liste di virtuali eurodeputati, sfidate da sette candidati indipendenti. Ora i partiti politici, le alleanze, le organizzazioni dei cittadini appartenenti alle minoranze nazionali e i candidati indipendenti possono inoltrare, entro il 30 aprile, a mezzanotte, le loro candidature alle amministrative. Secondo il più recente Eurobarometro, pubblicato mercoledì, le intenzioni di voto dei romeni alle europee sono aumentate parecchio rispetto a cinque anni fa. La Romania registra la seconda più grande crescita, dopo la Rep. Ceca, arrivando al 74%, il che rappresenta il 19% in più rispetto alle precedenti elezioni. Più importante per i romeni è invece il voto alle elezioni nazionali, di cui il 63% afferma che ha una grande importanza.

    Colloqui su Schengen, Ucraina e Israele, al Consiglio Europeo di Bruxelles
    Il presidente Klaus Iohannis ha dichiarato che desidera risolvere quanto prima i problemi che i cittadini romeni continuano ad affrontare sugli aeroporti di alcuni Paesi europei, nonostante il fatto che la Romania sia entrata nell’area Schengen con le frontiere aeree a cominciare dalla fine dello scorso mese. La dichiarazione è stata fatta prima del vertice europeo di Bruxelles, dove un rapporto sollecitato dal Consiglio ha menzionato la necessità dell’integrazione completa di Romania e Bulgaria nell’area Schengen, come misura che darà una spinta al mercato unico. D’altronde, a Sofia, dove ha incontrato giovedì i ministri dell’interno romeno e bulgaro, il commissario europeo agli Affari Interni, Ylva Johansson, ha affermato che spera sia stabilita una data precisa di quest’anno per la piena adesione dei due Paesi, come propone la Commissione Europea. All’ordine del giorno del Consiglio di Bruxelles ci sono state la situazione dell’Ucraina – Paese che ha bisogno di un maggiore sostegno militare e si confronta con problemi legati all’infrastruttura energetica in seguito ai bombardamenti russi –, ma anche la situazione tesa nel Medio Oriente. I 27 stati dell’UE hanno chiesto a Israele di cessare immediatamente il fuoco nella Striscia di Gaza e di aprire le vie d’accesso per gli aiuti umanitari, nonché la liberazione di tutti gli ostaggi da parte di Hamas. Allo stesso tempo, i leader europei hanno annunciato che l’Unione prenderà misure restrittive aggiuntive contro l’Iran, soprattutto per quanto riguarda le forniture di droni e missili. Leader di tutto il mondo, la Romania compresa, hanno condannato l’attacco senza precedenti lanciato dall’Iran contro Israele una settimana fa, in risposta all’uccisione a Damasco di diversi ufficiali iraniani, in un attacco attribuito a Israele. In risposta, giovedì, Israele ha attaccato zone dell’ovest dell’Iran dove si trovano una base militare iraniana e alcuni obiettivi connessi al programma nucleare iraniano. Esplosioni sono state segnalate anche in Iraq e Siria, Paesi in cui operano milizie sciite pro-iraniane.

    Visita di lavoro del premier Marcel Ciolacu nel Medio Oriente
    Il premier Marcel Ciolacu ha fatto, questa settimana, una visita di lavoro in Qatar e negli Emirati Arabi Uniti, con l’obiettivo di consolidare la componente economica, attirando investimenti in Romania. Accompagnato da un’importante delegazione governativa, l’esponente romeno ha dichiarato che desidera che la Romania diventi una porta di accesso per gli investimenti di questi Paesi nell’UE. Egli ha avuto incontri con i rappresentanti di alcune compagnie importanti che investono a livello globale in tecnologia, energia, agricoltura, salute, industria IT e comunicazioni. I colloqui hanno puntato anche sull’attirare investimenti nell’infrastruttura aerea e portuale. Oltre al lato economico, la visita nei due Paesi del Medio Oriente ha avuto anche un’importante componente politica. Il primo ministro romeno ha svolto colloqui al vertice sia a Doha, che a Abu Dhabi. Inoltre la delegazione di Bucarest ha incontrato membri delle comunità romene.

    Il FMI ha rivisto la crescita economica della Romania
    Il Fondo Monetario Internazionale ha rivisto al ribasso le stime sulla crescita economica della Romania quest’anno dal 3,8% al 2,8%, mentre l’economia mondiale registrerà una crescita leggermente maggiore di quanto
    aspettato, del 3,2%. Lo rileva il più recente rapporto dell’istituzione finanziaria internazionale, pubblicato a Washington. Secondo il FMI, l’escalation del conflitto nel Medio Oriente rischia di portare all’aumento dei prezzi dell’energia e dei generi alimentari. Tornando alla Romania, secondo le stime del Fondo, il Paese registrerà un’inflazione media annua del 6% quest’anno e del 4% nel 2025. Quanto al deficit di conto corrente, il FMI si aspetta che sia mantenuto al 7,1% del PIL quest’anno, simile al livello previsto a ottobre e a quello dell’anno scorso.

    La Romania alla Biennale Arte di Venezia
    La ministra della Cultura romena, Raluca Turcan, ha partecipato all’inaugurazione dell’atelier per la lavorazione del mosaico della Nuova Galleria dell’ICR di Venezia, progetto svolto nell’ambito della famosa Biennale Arte. Per l’occasione ha notato che questo spazio amplia molto la presenza culturale della Romania e contribuisce al dialogo artistico internazionale. L’atelier vede partecipare artisti romeni, accanto a giovani artisti moldavi, nei sette mesi della Biennale. La Romania dispone di due spazi espositivi alla Biennale Arte di Venezia: lo spazio che detiene dal 1938 ai Giardini della Biennale e la Nuova Galleria, al momento trasformata in spazio di lavoro artistico. La ministra ha aggiunto che, quest’anno, il tema della Biennale, ‘Stranieri ovunque / Foreigners Everywhere’, ricorda che, sebbene siano diverse, le persone sono accomunate dalla creatività e dall’arte, superando in questo modo i confini geografici e culturali. Stando a Raluca Turcan, questa verità è illustrata dalla mostra ‘What work is’ che rappresenta la Romania alla Biennale Arte di quest’anno.

  • La settimana 08 – 13/04/2024

    La settimana 08 – 13/04/2024

    NATO – 20 anni

    La Romania ritiene che l’intero fianco est dell’UE e della NATO debba essere collegato dal punto di vista stradale e ferroviario, dal Mar Baltico al Mar Nero. Il presidente Klaus Iohannis ha insistito su quest’aspetto al vertice dell’Iniziativa dei Tre Mari organizzato giovedì a Vilnius, definendo i colloqui “ottimi”. Mercoledì, alla conferenza “Romania – NATO – 20 anni”, organizzata dal Ministero della Difesa di Bucarest, il capo dello stato ha affermato che l’attuale contesto generato dalla guerra ai nostri confini aumenta l’importanza della Romania quale pilastro di sicurezza e stabilità regionale. Klaus Iohannis ha confermato che il Paese deve intensificare i suoi sforzi per consolidare le riserve di personale militare, rivitalizzare l’industria nazionale della difesa e modernizzare le infrastrutture di trasporto. Klaus Iohannis: “La difesa dei nostri cittadini è uno degli obblighi fondamentali dello stato romeno. Però, non può essere garantita la sicurezza delle persone in assenza di un esercito dotato di tecnologie moderne. A cominciare dall’anno 2023, la Romania ha aumentato dal 2% al 2,5% la percentuale del PIL stanziata alla Difesa, ovvero per la dotazione dell’Esercito Romeno, per motivare, addestrare e perfezionare i militari romeni e per aumentare il livello di interoperabilità con le forze alleate”. A suo turno, Marcel Ciolacu ha dichiarato che l’adesione alla NATO ha significato il ritorno della Romania alla comunità di valori e principi democratici occidentali. Marcel Ciolacu:  “Oggi, la Romania è ancorata irreversibilmente nella comunità euro-atlantica e rappresenta, a suo turno, un’ancora strategica della NATO sul Fianco Orientale. La Romania resta un alleato maturo e credibile, con un atteggiamento pro-attivo e con la capacità di agire costantemente per adempiere ai propri obiettivi e proteggere i valori alleati”. All’evento a Bucarest hanno partecipato i ministri della Difesa dei Paesi NATO e i capi di stato maggiore o ambasciatori degli stati dell’Alleanza Nord-Atlantica.

    Candidati al Parlamento Europeo

    15 partiti o alleanze elettorali e sette indipendenti hanno inoltrato le loro candidature alle euro-elezioni del 9 giugno. L’Ufficio Elettorale Centrale ha pubblicato, giovedì, sul sito dell’istituzione le liste di candidati. Si tratta, tra l’altro, dell’alleanza elettorale PSD-PNL, l’Alleanza AUR, l’Alleanza La Destra Unita (USR, PMP, Forza della Destra), l’Alleanza Romania Socialista, il Partito SOS Romania, il Partito l’Alternativa Giusta, il partito Reper e l’UDMR. Sulle liste si ritrovano diversi eurodeputati che si candidano per un nuovo mandato, ma anche nuovi nomi. Il 29 aprile saranno annunciate le candidature definitive alle elezioni europee. Secondo un eurobarometro pubblicato dalla Commissione Europea, oltre la metà dei romeni, il 53%, dichiara che è molto probabile che si presenti al voto alle euro-elezioni di giugno, il 10% ha risposto che è abbastanza improbabile e il 10% che è molto improbabile.

    Colloqui sull’energia

    La Romania ha un passato di successo quando si tratta dell’energia nucleare e la Centrale di Cernavodă è una delle centrali nucleari con i migliori fattori di capacità del mondo e con un passato impeccabile per quanto riguarda la sicurezza. La valutazione appartiene al direttore generale dell’Agenzia Internazionale per l’Energia Atomica (AIEA), Rafael Grossi, che ha visitato Bucarest nei giorni scorsi. Agli incontri con le autorità romene, egli ha notato il grado avanzato di sviluppo del settore dell’energia nucleare in Romania, facendo l’esempio degli investimenti nella Centrale di Cernavodă e nei piccoli reattori modulari. Grossi ha sottolineato che questi hanno un ruolo fondamentale nel garantire l’autonomia energetica del Paese e nella diminuzione dei costi per i consumatori. D’altronde, il ministro dell’Energia, Sebastian Burduja, stima che dal mese prossimo i prezzi diminuiranno per i romeni, soprattutto quelli del gas naturale. Sono attesi cali dei prezzi anche per l’energia elettrica. Sempre questa settimana, la Camera dei Deputati di Bucarest ha adottato, come istituzione con potere decisionale, il progetto del Governo che stabilisce il quadro legale per lo sviluppo degli investimenti nel settore dell’energia eolica offshore del Mar Nero. “E’ un progetto molto complesso che ci permetterà di avere, nel 2032, i primi megawatt di energia elettrica prodotti nel Mar Nero”, ha detto Sebastian Burduja.

    Dati sul deficit commerciale, il PIL e l’inflazione in Romania

    Il deficit della bilancia commerciale della Romania nei primi due mesi di quest’anno ha superato 4 miliardi di euro ed è stato inferiore di circa 230 milioni di euro rispetto a quello registrato nello stesso periodo dell’anno scorso. Secondo l’Istituto Nazionale di Statistica, nei primi due mesi del 2024, le esportazioni sono ammontate a 15 miliardi di euro, mentre le importazioni, a 19 miliardi di euro. Percentuali importanti nella struttura delle esportazioni e delle importazioni hanno avuto le macchine, gli equipaggiamenti di trasporto e diversi manufatti. Allo stesso tempo, secondo l’Istituto Nazionale di Statistica, il Prodotto Interno Lordo della Romania è aumentato l’anno scorso del 2,1% rispetto all’anno precedente. Al suo aumento hanno contribuito soprattutto l’agricoltura, l’edilizia e il commercio. L’industria, invece, ha avuto un contributo negativo all’evoluzione del PIL, a causa dell’attività in calo. D’altra parte, il tasso inflazionistico annuo è diminuito a marzo al 6,6% all’anno, dal 7,2% a febbraio, essendo il secondo calo consecutivo di questo indice. Secondo l’Istituto Nazionale di Statistica i maggiori rincari registrati hanno interessato i generi alimentari, i prodotti non-alimentari e i servizi.