Category: Sguardo sulla settimana

  • La settimana 04-09/11/2024

    La settimana 04-09/11/2024

    Il presidente Klaus Iohannis, al vertice della Comunità Politica Europea di Budapest
    L’adesione della Romania all’area Schengen non è solo un obiettivo politico, ma un fermo impegno nei confronti del progetto europeo, ha dichiarato il presidente Klaus Iohannis al quinto vertice della Comunità Politica Europea, svoltosi giovedì e venerdì a Budapest. D’altra parte, il capo dello Stato romeno ha sottolineato che la migrazione resta una sfida importante a livello europeo, che richiede una risposta comune e globale. Anche i risultati delle elezioni americane sono stati all’attenzione dei partecipanti, riuniti per discutere soprattutto dell’aumento della competitività.  I leader europei riuniti hanno chiesto a Donald Trump di evitare le guerre commerciali, mantenere il sostegno all’Ucraina e astenersi dal turbare l’ordine globale. Il primo ministro ungherese Viktor Orban ha affermato che tutti e 42 i leader europei presenti hanno concordato di assumersi la responsabilità della propria sicurezza e di smettere di basarsi sugli Stati Uniti. Per la sua vittoria alle elezioni americane, Donald Trump ha ricevuto le congratulazioni della comunità internazionale. Nel suo messaggio, il presidente Klaus Iohannis ha ricordato che la Romania è un alleato strategico forte e impegnato degli Stati Uniti.

    Visita del premier Marcel Ciolacu a Parigi
    A Parigi, i primi ministri romeno, Marcel Ciolacu, e francese, Michel Barnier, hanno discusso del consolidamento del partenariato strategico bilaterale, concluso nel 2008, con particolare attenzione alla componente economica e alla difesa. I due capi di governo hanno stabilito che sono essenziali gli investimenti in settori chiave, come l’informatica, l’aeronautica e l’energia. Il raddoppio del volume degli scambi bilaterali nei 16 anni del Partenariato Strategico, la sua tendenza al rialzo e le relazioni economiche con una lunga tradizione, come Dacia Renault, rappresentano argomenti solidi per continuare la cooperazione in forma consolidata – ha affermato Marcel Ciolacu. Il capo del governo di Bucarest ha apprezzato la solida cooperazione in materia di sicurezza, nonché il fatto che, con la decisione del presidente Emmanuel Macron, la Francia si è assunta il ruolo di nazione quadro del Battle Group della NATO in Romania, subito dopo l’invasione dell’Ucraina da parte della Russia, elemento essenziale per consolidare la posizione dell’Alleanza sul fianco orientale. È stato sottolineato il desiderio della Francia di aumentare la sua presenza militare in Romania, che attualmente ammonta a 800 soldati.

    Cooperazione Romania – Giappone
    Martedì, a Bucarest, il capo dell’esecutivo romeno ha incontrato una delegazione di investitori giapponesi provenienti dai settori dell’energia, della ricerca e della tecnologia, dell’industria, delle infrastrutture e del settore bancario, guidata dal viceministro giapponese dell’Economia, del Commercio e dell’Industria, Shinji Takeuchi. In questa occasione è stato apprezzato il livello delle relazioni bilaterali sviluppate sulla base del Partenariato Strategico, i valori comuni promossi dai due Paesi e le opportunità economiche offerte dall’attuale contesto internazionale. Secondo il primo ministro Marcel Ciolacu, il ruolo della Romania come fattore di stabilità in Europa e nella regione, così come i suoi vantaggi geostrategici, economici e politici qualificano il Paese come una destinazione per gli investitori. Da parte sua, la delegazione economica giapponese ha mostrato il suo interesse a rafforzare il sostegno finanziario alla Romania in progetti nei settori delle infrastrutture dei trasporti, dell’energia, della digitalizzazione e dell’alta tecnologia. In precedenza, durante la prima edizione del Forum Energetico Romania-Giappone che si è svolto lunedì e martedì a Bucarest, il Ministero dell’Energia aveva firmato un memorandum d’intesa con una società giapponese per il progetto della centrale idroelettrica Tarniţa-Lăpuştești, nella provincia di Cluj (nord-ovest della Romania), mentre ELCEN (la Compagnia Statale Elettrocentrali Bucarest) e Panasonic stanno lavorando a un progetto congiunto finalizzato a un complesso sistema di pannelli fotovoltaici, stoccaggio di batterie e produzione di idrogeno verde.

    Roxana Mînzatu, la proposta della Romania per la carica di commissaria europea, ha ricevuto l’ok del Parlamento di Bucarest
    La proposta del governo romeno per la carica di commissario europeo nel futuro Esecutivo comunitario, la socialdemocratica Roxana Mînzatu, è stata approvata martedì dalle commissioni specializzate del Parlamento di Bucarest. L’eurodeputata, nominata da Ursula von der Leyen vicepresidente della Commissione Europea, dovrebbe ricoprire il portafoglio “Persone, competenze e formazione”. In questa veste, ha affermato lei, sarà responsabile di circa il 20% del bilancio pluriennale dell’Unione. Roxana Mânzatu ha precisato che la carica di vicepresidente esecutiva della Commissione comprende il coordinamento nel settore della preparazione alle situazioni di emergenza. Per Roxana Mînzatu seguirà una nuova serie di audizioni, il 12 novembre, questa volta presso le Commissioni per l’occupazione e, rispettivamente, la Cultura e l’Istruzione del Parlamento Europeo.

    Visita del FMI a Bucarest
    Una missione del Fondo Monetario Internazionale si è recata a Bucarest questa settimana per discutere con i funzionari romeni sugli ultimi sviluppi economici. Si tratta di una visita costante per valutare e aggiornare le prospettive macroeconomiche, con diverse componenti: inflazione, bilancia dei pagamenti, debito pubblico e deficit di bilancio, politica monetaria e fiscale. La delegazione ha avuto incontri in particolare presso la Banca Centrale e il Ministero delle Finanze. Attualmente la Romania non ha un accordo in corso con il Fondo.

  • La settimana 28/10 – 02/11/2024

    La settimana 28/10 – 02/11/2024

    Campagne elettorali in Romania
    La campagna elettorale per le elezioni politiche in Romania è iniziata nella notte tra giovedì e venerdì e si concluderà il 30 novembre. In questo periodo, i partiti, le alleanze o gli indipendenti entrati in corsa per un seggio nel nuovo Legislativo bicamerale del Paese dovranno convincere l’elettorato a concedere loro il voto il 1° dicembre. La Camera dei Deputati conta al momento 330 parlamentari, mentre il Senato – 136. Una settimana prima, in Romania è iniziata anche la campagna elettorale per le presidenziali. Il primo turno delle elezioni per la più importante carica nello Stato avrà luogo il 24 novembre, mentre il secondo è previsto per l’8 dicembre. Mercoledì, l’Autorità Elettorale Permanente ha approvato la lista dei 950 seggi elettorali aperti all’estero per le presidenziali e le politiche. Ci sono 35 seggi elettorali in più rispetto al mese di giugno, quando i romeni all’estero hanno eletto i rappresentanti nel Parlamento Europeo. Il 2024 è, dopo due decenni, l’anno in cui vengono organizzati tutti i tipi di elezioni. L’estate scorsa, in Romania si sono svolte elezioni europee e amministrative accorpate.

    La Romania, solidale con la Spagna
    Il primo ministro Marcel Ciolacu ha convocato, giovedì, i ministri e i rappresentanti di diverse istituzioni governative per discutere della situazione dei romeni del sud-est della Spagna colpiti dalle devastanti inondazioni degli ultimi giorni. Secondo il portavoce del Ministero degli Esteri di Bucarest, solo nella regione di Valencia vivono circa 160.000 cittadini romeni. Il premier ha chiesto ai partecipanti alla riunione di creare un gruppo d’azione per vedere in che condizioni si potrebbe creare un centro logistico tramite il quale offrire ai romeni sfollati ulteriore aiuto oltre a quello concesso dallo Stato spagnolo. Marcel Ciolacu ha inoltre sollecitato ai ministeri di mantenere in permanenza i legami con le autorità spagnole e i romeni di Spagna e di offrire sostegno, anche garantendo il trasporto per il rimpatrio nel caso ci fossero richieste in tal senso. Nel frattempo, nelle zone colpite dalle inondazioni, le operazioni di salvataggio delle persone colpite delle intemperie sono continuate. Quanto ai danni, se inizialmente si parlava di centinaia di milioni di euro, adesso si parla di miliardi. Case, autovetture, tunnel, ponti, viadotti o linee ferroviarie sono stati completamente distrutti.

    Debito pubblico in aumento
    Il debito pubblico è aumentato in Romania a oltre 876 miliardi di lei (pari a circa 175 miliardi di euro), cioè al 52% del Prodotto Interno Lordo, secondo i dati resi pubblici questa settimana dal Ministero delle Finanze. Questi dati riflettono la situazione esistente alla fine di luglio. Per la fine del 2024, secondo un decreto governativo d’urgenza approvato mercoledì, l’Esecutivo ha istituito l’aumento del tetto relativo al debito pubblico al livello del 53% del PIL. D’altra parte, una missione del Fondo Monetario Internazionale si recherà a Bucarest la settimana prossima per esaminare i recenti sviluppi economici e finanziari del Paese. Nel più recente rapporto del Fondo sulle prospettive economiche globali, le stime sull’avanzo dell’economia romena quest’anno sono riviste al ribasso, dal 2,8%, quanto previsto nel mese di aprile, all’1,9%.

    La Repubblica di Moldova e l’Unione Europea
    La Corte Costituzionale della Repubblica di Moldova ha confermato giovedì i risultati del referendum del 20 ottobre sull’integrazione europea. Di conseguenza, la legge fondamentale sarà integrata con un nuovo capitolo in base al quale l’accesso al blocco comunitario del piccolo stato a maggioranza romenofona diventa un obiettivo strategico. A prescindere dal colore politico dei governi che si succederanno, questi saranno costretti a promuovere politiche che corrispondano a tale obiettivo. Inoltre, il Parlamento potrà ratificare gli accordi costitutivi dell’Unione Europea solo con l’aiuto di una maggioranza semplice. Al voto di circa due settimane fa, la differenza di voti a favore dell’integrazione della Repubblica di Moldova nell’Unione Europea è stata di qualche migliaio di voti. D’altra parte, la Commissione Europea ha apprezzato i progressi compiuti dalla Repubblica di Moldova, ma anche dall’Ucraina per quanto riguarda le riforme necessarie per l’adesione allo spazio comunitario. Nel rapporto annuo sull’allargamento dell’Unione, in cui fa una valutazione di tutti gli stati candidati o aspiranti all’adesione, la Commissione auspica che, l’anno prossimo, potrà cominciare i negoziati su capitoli con i responsabili di Chişinău e Kiev. Bruxelles attira però l’attenzione che c’è ancora bisogno di sforzi in molti settori.

    Radio Romania – 96 anni
    Radio Romania ha compiuto venerdì 96 anni! Il 1° novembre 1928, veniva trasmesso il primo programma della Società di Diffusione Radiotelefonica della Romania, con l’annuncio “Alo, alo, qui Radio Bucarest”, pronunciato dal presidente della Società, Dragomir Hurmuzescu, il fondatore della radiofonia romena. All’inizio, Radio Bucarest (come era conosciuta la Società) aveva programmi solo qualche ora al giorno, e trasmetteva notizie, musica da ballo e classica e previsioni del tempo. Gradualmente, il programma si è arricchito e sono apparsi programmi più complessi che da 96 anni arrivano nelle case degli ascoltatori nel Paese e all’estero. In segno di apprezzamento, il 1° novembre è stato dichiarato, per legge, anche la “Giornata Nazionale della Radio”, per riconoscere il ruolo fondamentale della Società Romena di Radiodiffusione nella storia del Paese.

  • La settimana 21 – 26/10/2024

    La settimana 21 – 26/10/2024

    Al via la campagna elettorale
    La campagna elettorale per le presidenziali in Romania è iniziata a mezzanotte tra giovedì e venerdì e si concluderà la mattina del 23 novembre. 14 candidati sono iscritti nella corsa per la più alta carica nello Stato – 10 sostenuti da formazioni politiche e 4 indipendenti. La votazione nel Paese, al primo turno, si svolgerà domenica 24 novembre, nella fascia oraria 7:00-21:00, ora romena. Se al momento della chiusura delle urne ci saranno ancora elettori in fila o dentro i seggi, il presidente del seggio elettorale può disporre la proroga del processo di voto fino alle ore 23:59, ora alla quale il sistema si chiuderà automaticamente. Gli elettori possono votare solo nella località in cui hanno il domicilio o la residenza, mentre a Bucarest solo nel settore in cui sono iscritti sulle liste elettorali permanenti. L’indirizzo del seggio elettorale al quale uno appartiene può essere trovato sul sito dell’Autorità Elettorale Permanente. Gli elettori che si trovano in un’altra località possono esprimere la propria opzione presso qualsiasi seggio e verranno iscritti su liste supplementari. I cittadini romeni con domicilio o residenza all’estero possono votare o per corrispondenza, se hanno scelto questa opzione, o presso qualsiasi seggio elettorale allestito nel Paese o all’estero. Il secondo turno delle presidenziali è previsto per l’8 dicembre. Intervallate tra i due turni delle presidenziali, le elezioni politiche avranno luogo il 1° dicembre, quando si celebra la Festa Nazionale della Romania.

    La Romania e le elezioni nella Repubblica di Moldova
    Il destino della Repubblica di Moldova deve essere deciso solo dai suoi cittadini – ha dichiarato, lunedì, il presidente romeno, Klaus Iohannis, salutando il voto espresso un giorno prima al referendum sull’integrazione europea e alle presidenziali nello stato confinante. Il 50,46% dei partecipanti al referendum – convalidato dalla Commissione Elettorale Centrale di Chișinău – ha risposto di ‘Sì’ alla domanda ‘Sostieni la modifica della Costituzione in vista dell’adesione della Repubblica di Moldova all’Unione Europea?’. Inoltre, la presidente in carica, l’europeista Maia Sandu, che si candida per un nuovo mandato, ha ottenuto oltre il 42% dei voti, mentre il candidato del Partito Socialista, Alexandr Stoianoglo, quasi il 26%. I due si sfideranno nel secondo turno il 3 novembre. Il Ministero degli Esteri di Bucarest ha salutato l’organizzazione ad alti standard democratici delle presidenziali e del referendum nella Repubblica di Moldova, ma ha espresso la sua preoccupazione per le ingerenze della Russia ad un livello senza precedenti, anche in termini di complessità e tossicità, registrate già nel periodo precedente le elezioni.

    Visita ufficiale nel Montenegro
    Avvicinandosi alla fine del suo mandato di presidente della Romania, Klaus Iohannis si è recato, mercoledì, in una visita ufficiale nel Montenegro, dove ha discusso con il suo omologo Jakov Milatović del percorso europeo di questo Paese, che la Romania sostiene con fermezza. La Romania sostiene il processo di allargamento dell’Unione Europea con i partner dei Balcani Occidentali e con gli stati candidati del vicinato orientale – ha dichiarato il presidente, nella cui opinione questa politica rappresenta il miglior investimento nel consolidamento democratico dell’Europa. Klaus Iohannis e Jakov Milatović hanno inoltre esaminato le modalità per aumentare gli investimenti e gli scambi commerciali e hanno discusso della cooperazione nella NATO, sia per quanto riguarda la regione del Mar Nero, il sostegno all’Ucraina, che il consolidamento del fianco orientale. D’altra parte, sono state previste cerimonie militari venerdì, in occasione della Festa dell’Esercito Romeno, nelle basi militari dei teatri operativi in cui sono dislocati militari romeni, negli stati in cui la Romania ha addetti alla difesa accreditati, nonché nei cimiteri e ai monumenti dei soldati romeni in Austria, Bosnia ed Erzegovina, Bulgaria, Rep. Ceca, Repubblica di Moldova, Slovacchia e Ungheria.

    Brutte notizie dal FMI
    Questa settimana, il Fondo Monetario Internazionale ha rivisto al ribasso le stime sulla crescita economica della Romania quest’anno dal 2,8%, quanto previsto ad aprile, all’1,9%. Invece, per il 2025, il FMI stima un avanzo del 3,3%. L’inflazione media annua dovrebbe arrivare al 5,3% alla fine di quest’anno e al 3,6% l’anno prossimo. La disoccupazione si dovrebbe mantenere al 5,6% e diminuire nel 2025, al 5,4. Sempre questa settimana, la Camera dei Deputati di Bucarest ha adottato, in qualità di istituzione con potere decisionale, il ddl sullo stipendio minimo. La legge rappresenta il recepimento di una direttiva europea che ha come scopo il miglioramento delle condizioni di vita e di lavoro dei dipendenti. Il documento prevede che lo stipendio minimo lordo garantito in pagamento sia stabilito annualmente, tramite aggiornamento periodico, previa consultazione dei sindacati e dei padronati rappresentativi a livello nazionale e che prenda in considerazione il costo della vita e gli indicatori economici e sociali.

    Sostegno dalla Commissione Europea
    La Commissione Europea ha approvato giovedì uno schema di aiuto statale agli agricoltori romeni colpiti dalla siccità. Saranno stanziati 400 milioni di euro per coprire i danni relativi al periodo settembre 2023 – agosto 2024. I soldi sono destinati ai produttori agricoli che hanno avuto perdite per una o per più colture tra i 39 tipi selezionati. Per qualificarsi per questo tipo di aiuto, i produttori agricoli devono dimostrare di aver perso più del 30% dei raccolti. Il valore massimo dell’aiuto ammonta a 200 euro all’ettaro per una perdita del 100%. Solo quest’anno, il Governo stima che circa 2 milioni di ettari siano stati colpiti dalla siccità.

  • La settimana 14 – 19/10/2024

    La settimana 14 – 19/10/2024

    Il presidente romeno, Klaus Iohannis, alla riunione del Consiglio Europeo di Bruxelles
    I leader dei Paesi dell’UE, tra cui il capo dello stato romeno Klaus Iohannis, si sono riuniti giovedì e venerdì a Bruxelles per discutere temi come l’Ucraina, la situazione nel Medio Oriente, la competitività dell’UE, la migrazione, gli affari esteri. Un altro tema è stato il segnale di sostegno che l’Unione deve dare ai massimi livelli nei confronti della Repubblica di Moldova (ex sovietica, a maggioranza romenofona), nel contesto delle elezioni e del referendum attraverso il quale si chiederà alla popolazione se desidera aderire all’UE. E’ uno dei punti sui quali la Romania ha insistito che fossero menzionati sia nel dibattito che nella dichiarazione finale del vertice. Un secondo elemento su cui la Romania ha insistito è quello con cui i leader europei chiedono alla Commissione Europea di analizzare le ragioni per cui i prezzi dell’energia nell’Europa orientale e meridionale tendono ad essere più alti di quelli del resto del blocco UE. Uno dei problemi sarebbe la scarsa inter-connettività del mercato e il blocco che si verifica nella zona centrale dell’Europa. Pertanto, Paesi come la Romania non possono approfittare dei momenti in cui il mercato europeo offre prezzi migliori, ma l’immigrazione ha occupato la maggior parte delle discussioni, dato che il fenomeno continua a mettere sotto pressione i confini dell’Unione. Mercoledì il capo dello Stato romeno, Klaus Iohannis, ha partecipato al vertice Unione Europea – Consiglio di Cooperazione del Golfo, che si è svolto a Bruxelles. Questa prima edizione del Summit ha rappresentato un momento decisivo per l’avanzamento del Partenariato Strategico tra le due regioni e ha gettato le basi per una cooperazione approfondita nel periodo successivo. Il partenariato congiunto mira alla sicurezza, allo sviluppo durevole e alla prosperità delle due regioni, stimolando il commercio bilaterale e gli investimenti, la cooperazione energetica e la lotta ai cambiamenti climatici, l’aumento della connettività, anche in campo digitale e dei contatti interpersonali. Il presidente romeno, Klaus Iohannis, ha chiesto l’aggiornamento e l’ampliamento del quadro contrattuale nel campo del commercio e degli investimenti, sostenendo allo stesso tempo l’avanzamento per quanto riguarda la liberalizzazione dei visti. La Romania è interessata a una migliore connettività tra le due regioni, attraverso lo sviluppo e l’espansione di alcuni progetti, come il Corridoio Economico India-Medio Oriente-Europa anche sotto gli auspici del Global Gateway, che consentirebbe un utilizzo più efficiente e collaborativo delle nuove tecnologie, delle fonti di energia e dei materiali critici.

    La Commissione Europea ha approvato provvisoriamente la terza domanda di pagamento della Romania per il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza
    La Commissione Europea ha provvisoriamente approvato la terza richiesta di pagamento da parte della Romania per il PNRR, ma si aspetta di ricevere ulteriori informazioni dal governo di Bucarest entro un mese per poter effettuare il pagamento completo. Secondo la valutazione della Commissione Europea, la Romania ha raggiunto 62 dei 68 obiettivi fondamentali di riforma o di investimento, motivo per cui l’istituzione propone la sospensione parziale dei pagamenti fino a quando non verranno forniti ulteriori chiarimenti. Se saranno ritenuti sufficienti, la Commissione effettuerà il pagamento integrale dei due miliardi di euro. In caso contrario, l’esecutivo europeo effettuerà un pagamento parziale alla Romania, e il nostro Paese avrà un secondo periodo, questa volta di sei mesi, per raggiungere i traguardi rimanenti. La Commissione Europea comunicherà esattamente l’importo che non verrà trasferito a Bucarest dalla richiesta di pagamento, pari a 2.700.000.000 di euro. Il ministro degli Investimenti e dei Progetti europei, Adrian Câciu, ha dichiarato che l’Esecutivo sta già lavorando per saldare tutti gli arretrati. Tra i punti raggiunti vi sono lo stimolo all’efficienza energetica nell’industria, la riforma del sistema pensionistico pubblico e gli investimenti per migliorare l’efficienza energetica del patrimonio immobiliare esistente.

    Accuse di corruzione nei confronti dei politici romeni
    Giovedì i procuratori della DNA hanno iniziato a perquisire il gabinetto del deputato Nelu Tătaru all’ospedale municipale di Huşi (est), dove lavora come chirurgo. Le perquisizioni della DNA avvengono dopo che, all’inizio della settimana, la Camera dei Deputati ha parzialmente revocato l’immunità dell’ex ministro, accusato di aver preso tangenti dai pazienti quest’anno. Nelu Tătaru afferma di non essere colpevole e di non aver mai condizionato la concessione dei servizi medici dalla ricezione di benefici materiali. L’ex ministro della Sanità è stato privato di tutte le sue funzioni politiche ed è stato escluso dalle liste per le elezioni politiche del 1° dicembre. Mercoledì l’Ufficio Permanente del Senato di Bucarest, riunitosi online, ha deciso che la richiesta di revoca dell’immunità parlamentare del senatore Eugen Pîrvulescu venga trasmessa alla Commissione Giuridica per la preparazione di un rapporto e che venga sottoposta al voto della plenaria che si riunirà in presenza, lunedì 21 ottobre. La settimana scorsa il senatore Eugen Pîrvulescu è stato messo sotto inchiesta penale e sarà indagato sotto controllo giudiziario in un caso in cui è accusato di istigazione all’acquisto di influenza.

    Vittorie per la Romania nelle competizioni calcistiche internazionali
    La squadra giovanile della Romania si è qualificata per il Campionato Europeo Under 21 del 2025, dopo aver battuto l’analoga squadra svizzera per 3-1, martedì sera, a Bucarest, nell’ultima partita del Gruppo E dei preliminari. I tricolori raggiungono la quarta presenza consecutiva in una fase finale del torneo Under 21. Sempre martedì sera, la nazionale romena di calcio ha battuto, per 2-1, la squadra lituana a Kaunas, nel secondo Gruppo della Lega C della Lega delle Nazioni. E’ la quarta vittoria dei tricolori in questo campionato, dopo quelle contro Lituania in casa, Cipro e Kosovo. La Romania si piazza al primo posto nel girone con 12 punti. La Società delle Nazioni avrà effetto diretto anche sui preliminari europei dei Mondiali del 2026.

  • La settimana 7-12/10/2024

    La settimana 7-12/10/2024

    14 candidati alle presidenziali
    L’Ufficio Elettorale Centrale ha reso pubblica, giovedì, la lista finale dei candidati alle presidenziali di quest’anno. In lizza per la carica di presidente della Romania, 10 candidati sostenuti da partiti politici e 4 indipendenti. L’Ufficio Elettorale Centrale ha stabilito, per sorteggio, l’ordine in cui i loro nomi compariranno sulle schede elettorali nel primo turno. Al primo posto ci sarà Elena Lasconi, dell’Unione Salvate Romania, al secondo – George Simion, dell’Alleanza per l’Unione dei Romeni. In terza posizione c’è l’attuale premier Marcel Ciolacu, del Partito Socialdemocratico. Seguono Nicolae Ciucă, del Partito Nazionale Liberale, Kelemen Hunor, dell’Unione Democratica Magiari di Romania, e Mircea Geoană, candidato indipendente. La candidatura alla presidenza di Diana Şoşoacă, leader del partito S.O.S. Romania, è stata invalidata dai giudici della Corte Costituzionale. Nella motivazione della decisione, i giudici hanno sostenuto che, tramite il suo discorso pubblico, Diana Şoşoacă mette in dubbio e sminuisce l’obbligo di rispettare la Costituzione ed esorta al cambiamento delle basi democratiche dello Stato. Diana Şoşoacă ha accusato che la decisione della Corte Costituzionale è stata abusiva. Il primo turno delle presidenziali è previsto il 24 novembre, mentre il secondo avrà luogo l’8 dicembre. La campagna elettorale per le elezioni presidenziali inizia ufficialmente il 25 ottobre.

    Accesso a Schengen
    L’adesione di Romania e Bulgaria all’Area Schengen anche con i confini terrestri è stata di nuovo sull’agenda dei ministri degli interni europei, riunitisi giovedì a Lussemburgo. L’Austria è l’unico stato che continua ad opporsi, però il ministro degli interni austriaco, Gerhard Karner, afferma che i colloqui sono sulla giusta strada. Presente al consiglio Giustizia e Affari Interni, il ministro degli interni romeno, Cătălin Predoiu, ha ribadito che la Romania riunisce tutti i criteri per l’adesione. Cătălin Predoiu: “La Romania è pronta da tutti i punti di vista per aderire a Schengen anche con i confini terrestri. Abbiamo portato a compimento tutti i requisiti e il processo di adesione con i confini aerei è andato molto bene. Le cifre indicano quanto abbiamo diminuito la migrazione illegale”. La commissaria europea agli Affari Interni, Ylva Johansson, afferma che l’adesione di Romania e Bulgaria sarà esaminata nuovamente al Consiglio di dicembre e che fino allora ci saranno ulteriori negoziati. “La Romania e la Bulgaria hanno portato a compimento tutte le condizioni, anzi, hanno fatto più del necessario e sono molto ottimista. Spero che questa decisione sia presa quanto prima, durante il mio mandato” – ha trasmesso la commissaria.

    Passi importanti per la difesa della Romania
    La Romania acquisterà quattro radar ad alta potenza dagli Stati Uniti. Il sistema Sentinel è capace di individuare una vasta gamma di oggetti aerei e aumenterà significativamente la capacità della Romania di deterrenza e di difesa contro potenziali minacce. I radar di ultima generazione integreranno le capacità di difesa aerea, l’individuazione tempestiva dei veicoli aerei senza pilota, minacce che si presentano in prossimità delle frontiere nazionali, nel contesto della guerra di aggressione della Russia contro l’Ucraina, ha dichiarato il ministro della Difesa, Angel Tîlvăr. D’altronde, nei giorni scorsi, quest’ultimo ha effettuato una visita nei Balcani Occidentali, all’inizio di una nuova rotazione di una parte importante dei distaccamenti di militari dispiegati a Pristina, a Kosovo, e a Sarajevo, in Bosnia – Erzegovina. L’assunzione del comando della missione EUFOR è un riconoscimento della professionalità e dell’impegno dei militari romeni in questa importante missione, ha affermato il ministro a Sarajevo, dove ha avuto un incontro con gli equipaggi di comando delle strutture UE e NATO e uno con i militari romeni in missione in Bosnia ed Erzegovina. A Pristina, Angel Tîlvăr ha assicurato che la Romania è pronta a portare a termine gli impegni presi per il mantenimento della sicurezza nei Balcani Occidentali. Ha incontrato il team di comando dell’operazione NATO di mantenimento della pace KFOR, alla quale la Romania contribuisce significativamente anche con i militari romeni in missione in questo teatro operativo. Sempre nel contesto della sicurezza nella regione, la ministra degli Esteri Luminiţa Odobescu, ha partecipato, mercoledì, al Vertice Ucraina – Europa Sud-Orientale di Ragusa, occasione in cui gli stati partecipanti hanno adottato una Dichiarazione comune che conferma ‘l’impegno collettivo ad offrire sostegno pluridimensionale all’Ucraina’.

    Decisioni prese a Bucarest
    Il Governo romeno ha adottato un decreto governativo tramite cui permette l’importazione di uova e pollame dall’Ucraina, solo se sono conformi agli standard dell’Unione Europea. La decisione arriva nel contesto in cui gli allevatori romeni hanno segnalato alle autorità che sul mercato interno sono apparsi prodotti avicoli a basso prezzo provenienti dal Paese confinante che non rispettano gli standard UE. L’Esecutivo ha adottato anche due misure a sostegno dei produttori agricoli romeni colpiti dalla siccità: compensazioni finanziarie e la sospensione del rimborso dei debiti correnti e arretrati fino ad agosto 2025. D’altra parte, sempre questa settimana, il Parlamento romeno ha inasprito le pene per i trafficanti di esseri umani, sullo sfondo dell’aumento dell’incidenza di questo fenomeno. La Camera dei Deputati ha adottato, come istituzione con potere decisionale, un disegno di legge secondo il quale la determinazione o l’agevolazione dell’esercizio della prostituzione oppure l’ottenimento di benefici dalla prostituzione da parte di una o più persone minorenni sarà punita con il carcere da 7 a 15 anni. Inoltre, lo stato concederà assistenza giuridica gratuita e compensazioni finanziarie alle vittime degli abusi.

    Vertice sul patrimonio culturale europeo a Bucarest
    Bucarest ha ospitato dal 6 all’8 ottobre il Vertice Europeo sul Patrimonio Culturale, il più importante evento dedicato alla conservazione del patrimonio culturale dell’Unione Europea, ma anche la cerimonia di consegna dei premi “Europa Nostra 2024”. Gli specialisti in questo settore hanno discusso delle politiche di finanziamento e dei progetti di restauro e tutela del patrimonio. Per l’occasione, 60 organizzazioni non-governative e professionali hanno firmato, in anteprima, un memorandum per la tutela del patrimonio culturale della Romania. Il documento include cinque misure urgenti per il miglioramento del quadro legale e per la valorizzazione del patrimonio.

  • La settimana 30/09 – 05/10/2024

    La settimana 30/09 – 05/10/2024

    Sostegno tedesco all’adesione della Romania a Schengen con le frontiere terrestri
    L’adesione quanto prima della Romania all’area Schengen con le frontiere terrestri contribuirà a garantire la crescita degli scambi economici, ha dichiarato lunedì a Bucarest il primo ministro del Land del Baden-Württemberg, Winfried Kretschmann, che è stato accolto dal presidente Klaus Iohannis. I dibattiti hanno puntato sullo sviluppo della cooperazione in campo economico, politico, sociale, educativo, tramite l’ampliamento dei progetti di successo riguardanti la formazione professionale duale. Sono state firmate due dichiarazioni di cooperazione: tra l’Esecutivo di Bucarest e quello del Land federale tedesco, rispettivamente tra i ministeri degli Interni. Tra i Lander tedeschi, Baden-Württemberg è il principale partner commerciale della Romania, con un volume di scambi commerciali che lo scorso anno ha raggiunto il livello di 8,32 miliardi di euro, 12 volte superiore a quello di 11 anni fa. Il funzionario tedesco ha incontrato anche il primo ministro romeno Marcel Ciolacu, il quale gli ha trasmesso che desidera che le riunioni della commissione mista governativa riprendano al più presto possibile, e questo perché tutti i nuovi progetti individuati in settori di interesse comune come l’economia, l’energia, la tutela dell’ambiente, la cultura, gli affari interni, l’agricoltura, l’istruzione e, non ultimo, la sanità possano essere attuati il più rapidamente possibile.

    Vertice della diaspora
    100 romeni della diaspora, che si sono fatti notare in diversi campi di attività, come l’imprenditoria, il management, la salute, l’arte, la scienza o lo sport, sono stati premiati durante la nona edizione del vertice RePatriot, che si è svolto giovedì al Palazzo del Parlamento di Bucarest. La Romania è oggi uno dei Paesi più sicuri d’Europa e si investe in tutti i settori, è l’idea sottolineata al vertice della diaspora. I cittadini che hanno lasciato il Paese a milioni negli ultimi 35 anni devono essere incoraggiati a ritornare, hanno sostenuto tutti i rappresentanti delle autorità che hanno partecipato all’evento.

    Quando potranno viaggiare i romeni senza visto negli USA?
    I romeni potranno viaggiare senza visto negli Stati Uniti molto probabilmente l’anno prossimo. L’ambasciatore di Romania negli USA, Andrei Muraru: “L’anno fiscale negli Stati Uniti è terminato e l’ultima condizione che la Romania doveva soddisfare è stata portata a compimento. Naturalmente aspettiamo una conferma da parte dei partner americani nel prossimo periodo, ma la nostra valutazione, sulla base del numero di domande di visto di quest’anno, nonché della forte tendenza al ribasso degli ultimi anni, è che la Romania è scesa al di sotto della soglia percentuale del 3% del tasso di rifiuto. L’eliminazione dei visti per gli Stati Uniti è il miglior riconoscimento della solidarietà irreversibile tra romeni e americani.”
    La Romania deve ancora compiere passi importanti nei prossimi mesi per poter realmente partecipare al programma Visa Waiver, ha avvertito tuttavia l’ambasciatrice degli Stati Uniti a Bucarest, Kathleen Kavalec. Lei ha aggiunto che quest’autunno si svolgeranno ulteriori consultazioni tra i due governi per rivedere l’adesione della Romania ad una serie di misure di sicurezza concordate in precedenza.

    Bambini feriti nella Striscia di Gaza curati negli ospedali romeni
    Gli stranieri stanno lasciando il Libano mentre Israele intensifica i bombardamenti sulla capitale Beirut. Con un aereo del Ministero della Difesa Nazionale sono state evacuate anche diverse decine di romeni. D’altra parte, nella prima parte di questa settimana, otto bambini feriti nella Striscia di Gaza e 24 loro parenti sono stati portati a Bucarest, sempre con un aereo del Ministero della Difesa Nazionale, per beneficiare di cure mediche negli ospedali romeni. Bucarest concede questo sostegno sulla base della richiesta di assistenza internazionale formulata dall’Organizzazione Mondiale della Sanità, attraverso il Meccanismo Europeo di Protezione Civile. “I nostri sforzi di sostegno sono raddoppiati dalle pratiche diplomatiche per ripristinare la sicurezza, per concludere un accordo di cessate il fuoco e per il rilascio di tutti gli ostaggi”, ha affermato il primo ministro romeno, che ha partecipato all’azione di sostegno insieme alla ministra degli Affari Esteri, Luminiţa Odobescu, e al segretario di stato presso il Ministero dell’Interno, il capo della Direzione per le Situazioni de Emergenza, Raed Arafat.

    Mugur Isărescu rieletto governatore della Banca Centrale
    Il governatore della Banca Centrale della Romania, Mugur Isărescu, è stato rieletto dal Parlamento per un altro mandato di 5 anni. Il più longevo capo di una Banca Centrale del mondo, Isărescu ricopre questa posizione dal 1990, con una breve pausa di un anno durante il suo mandato come primo ministro. Della direzione esecutiva della Banca Centrale, votata dal Parlamento, fanno parte anche Leonardo Badea, primo vicegovernatore, Florin Georgescu e Cosmin Marinescu, vicegovernatori. Il Parlamento ha inoltre convalidato i mandati di alcuni membri del consiglio di amministrazione dell’Autorità di Vigilanza Finanziaria e del Consiglio Nazionale dell’Audiovisivo. Sono state inoltre approvate le richieste del capo dello Stato relative allo svolgimento sul territorio nazionale di alcune missioni NATO di assistenza alla sicurezza per l’Ucraina e all’addestramento del personale ucraino nel settore marittimo.

  • La settimana 23 – 28/09/2024

    La settimana 23 – 28/09/2024

    La prima manovra correttiva del 2024
    L’esecutivo romeno ha adottato questa settimana la prima manovra correttiva di quest’anno. Sebbene sia stata operata su una crescita economica rivista al ribasso, al 2,8%, e su un deficit di bilancio maggiore del previsto, del 6,9%, la correzione è stata positiva. Le Finanze, i Trasporti, la Sanità e l’Istruzione hanno ricevuto più soldi, mentre i budget dei ministeri dell’Economia e dello Sviluppo sono stati diminuiti. La manovra correttiva si basa sull’aumento delle entrate alle Casse dello Stato e sugli investimenti. Il primo ministro Marcel Ciolacu ha assicurato che il deficit, già alto e visto quindi con preoccupazione dagli specialisti, potrà essere gestito dall’economia. Egli ha citato come esempio gli Stati più forti dell’Unione, la Germania e la Francia, che promuovono gli investimenti, insieme all’aumento del deficit. Gli investimenti, ha insistito Ciolacu, faranno tornare al bilancio 8 volte più soldi di quanto ne è stato speso. Da parte sua, il ministro delle Finanze, Marcel Boloş, ha ricordato che il bilancio per il 2024 è stato costruito attorno a investimenti essenziali nelle infrastrutture, a grandi progetti strategici e al miglioramento dei servizi pubblici per i romeni. Lui ha smentito che l’anno prossimo la Romania rinuncerà all’aliquota unica e passerà all’imposta progressiva, per coprire i buchi del bilancio.

    Previsioni meno ottimistiche
    La Banca Europea per la Ricostruzione e lo Sviluppo ha abbassato drasticamente le stime sull’evoluzione dell’economia romena nel 2024, che registrerebbe quest’anno un avanzo solo dell’1,4%, in calo rispetto alla stima del 3,2% annunciata a maggio. Nel 2025 l’incremento del PIL sarebbe pari al 2,6%, rispetto al 3,4% previsto a maggio. I Paesi UE dell’Europa sud-orientale sono colpiti da una domanda esterna bassa, sebbene i consumi abbiano mostrato resilienza, a seguito di solidi aumenti salariali, spiega la BERS nel rapporto. Secondo questo, in Bulgaria e Romania, l’aumento del salario minimo ha stimolato la domanda, ma ha provocato la crescita del deficit commerciale e si è aggiunto alle pressioni inflazionistiche. In Romania, il settore IT ha subito un significativo rallentamento, in linea con le tendenze globali, mentre la produzione industriale è rimasta stagnante. D’altro canto, gli investimenti nell’infrastruttura continuano a sostenere la crescita. L’istituzione internazionale ricorda inoltre che le recenti stime del Consiglio Fiscale mostrano una crescita del deficit verso l’8% del PIL nel 2024. Anche il Fondo Monetario Internazionale ha rivisto al ribasso le stime sulla crescita dell’economia romena quest’anno, dal 3,8% al 2,8%.

    Intervento nazionale alle Nazioni Unite
    Il presidente romeno, Klaus Iohannis, ha partecipato, a metà settimana, alla 79/a sessione dell’Assemblea Generale delle Nazioni Unite. “Per quanto insicuro sia il mondo oggi, la risposta ai nostri problemi sarà sempre una maggiore cooperazione e una maggiore solidarietà. La Romania sosterrà sempre l’ordine mondiale internazionale, con le Nazioni Unite al centro”, ha affermato il leader di Bucarest nel suo discorso.  La guerra della Russia contro l’Ucraina, ha affermato il presidente, ha innescato la più grande crisi di sicurezza nella storia recente dell’Europa, violando il diritto internazionale e avendo implicazioni ben oltre il continente. L’Ucraina ha bisogno del sostegno di tutti gli Stati membri dell’ONU, determinati a rispettare il diritto internazionale e la Carta dell’ONU, ha aggiunto Klaus Iohannis. Lui ha sottolineato che la Romania sostiene pienamente l’iniziativa di pace del presidente Zelenski, come l’unico approccio che può garantire una pace giusta e duratura, essendo in pieno accordo con la Carta delle Nazioni Unite e il diritto internazionale. Secondo Iohannis non esiste un’alternativa valida all’ONU, e i principi su cui è stata costruita restano più validi che mai. Il presidente ha affermato inoltre che ora ci concentriamo sul proseguimento della riforma dell’ONU, affinché sia ​​in grado di affrontare le sfide attuali e future.

    Prestito americano all’esercito romeno
    La Romania ha firmato mercoledì un accordo di prestito con gli Stati Uniti il cui valore ammonta a quasi 1 miliardo di dollari. Bucarest è fiduciosa che i 920 milioni di dollari provenienti dagli Stati Uniti permetteranno di rafforzare la capacità di difesa del Paese, tramite la dotazione delle Forze Armate Romene di attrezzature moderne e lo sviluppo dell’industria della difesa locale. Kathleen Kavalec, ambasciatrice degli Stati Uniti a Bucarest, ha affermato che il documento è più di un semplice accordo finanziario, poiché rappresenta la forza e la resilienza del partenariato bilaterale, nonché l’impegno comune a garantire la pace, la stabilità e la sicurezza nella regione. Tramite l’offerta di fondi americani, l’obiettivo di Washington è quello di garantire che la Romania resti all’avanguardia nell’innovazione e nella dotazione militare per molti anni a venire, il che rafforzerà anche le relazioni economiche bilaterali, ha sottolineato Kathleen Kavalec.

    Un buon inizio per la FCSB nella Europa League
    Al ritorno nelle competizioni continentali, la FCSB ha sconfitto giovedì sera, sull’Arena Nazionale di Bucarest, la squadra lettone RFS per 4-1, nella prima fase del nuovo format calcistico dell’Europa League. La squadra campione della Romania giocherà altre sette partite nel girone, e tra gli avversari ci sono la scozzese Glasgow Rangers, l’inglese Manchester United, le squadre greche PAOK Salonicco e Olympiakos Pireo, nonché la tedesca Hoffenheim. La FCSB è l’unica squadra che rappresenta la Romania nelle coppe europee.

  • La settimana 16 – 21/09/2024

    La settimana 16 – 21/09/2024

    Aiuti agli sfollati
    Come le autorità di diversi stati europei, anche le autorità romene sono state in allerta questa settimana, dopo le gravi inondazioni che hanno colpito la Romania orientale. Sono stati allestiti campi profughi e avviate operazioni di soccorso in seguito alle inondazioni che hanno ucciso sette persone e distrutto migliaia di case. Presso il Ministero della Salute è stata organizzata una cellula di crisi per fornire assistenza medica agli abitanti delle province di Galaţi e Vaslui, le più colpite dalle inondazioni. Il Ministero dell’Interno e il Ministero della Difesa hanno mobilitato centinaia di vigili del fuoco, gendarmi, soldati, nonché attrezzature per contribuire all’evacuazione delle vittime e intervenire nel ripristino delle infrastrutture distrutte dalle acque. Nelle località più colpite sono stati allestiti campi profughi con una capacità di centinaia di posti. La Croce Rossa Romena ha lanciato una campagna di soccorso e ha inviato nella zona camion con acqua e cibo. Anche il governo di Bucarest ha inviato cibo e acqua e ha approvato la consegna dalle riserve statali di alcuni edifici modulari dove i bambini possono studiare. Ha inoltre approvato, nella riunione straordinaria di lunedì, gli aiuti d’urgenza per le famiglie colpite. Le autorità romene continuano a promettere sostegno alla popolazione sfollata. La presidente della Commissione Europea, Ursula von der Leyen, ha annunciato un aiuto di 10 miliardi di euro del Fondo di coesione UE per i Paesi colpiti dalle inondazioni nell’Europa Centrale e Orientale, la Romania compresa. 

    Riunione del Consiglio di Difesa a Bucarest
    Giovedì si è svolta a Bucarest una riunione del Consiglio Supremo di Difesa del Paese. Tra i principali temi di discussione: la guerra nella confinante Ucraina, la dotazione dell’esercito nei prossimi dieci anni e il rafforzamento del partenariato strategico con la Repubblica di Moldova. I membri del CSAT hanno dichiarato che la Romania è direttamente interessata ad avere sul suo territorio capacità industriali che possano garantire sia la produzione di attrezzature militari moderne per la dotazione delle strutture di forza in tempo di pace, sia lo sviluppo di nuove attrezzature per moltiplicare le capacità militari in situazioni di crisi o di guerra. Tenendo conto dei recenti sviluppi nel Paese confinante, i membri del CSAT hanno discusso ulteriori misure per scoraggiare e combattere le minacce alla sicurezza, da attuare a livello nazionale, nonché con il sostegno degli alleati della NATO. D’altra parte, la Romania ha riaffermato il suo sostegno al percorso europeo di Chișinau tramite l’appoggio all’implementazione delle riforme e delle politiche pubbliche necessarie.

    Riunione B9 a Bucarest
    La NATO deve reagire alle incursioni della Russia nello spazio aereo dei suoi Paesi membri, nel contesto della guerra in Ucraina, ha affermato il ministro della Difesa, Angel Tîlvăr. Durante l’incontro B9 a Bucarest dei ministri della Difesa degli stati alleati del fianco orientale della NATO, il funzionario romeno ha affermato che la situazione della sicurezza nella regione del Mar Nero rimane preoccupante a causa delle minacce generate dalle azioni aggressive della Federazione Russa, anche attraverso la disinformazione e gli attacchi informatici. Angel Tîlvar: “Gli stati B9 sono profondamente preoccupati a causa delle ripetute incursioni di droni e missili della Federazione Russa nello spazio aereo della NATO in Polonia, Romania, Lettonia, nonché per l’escalation delle tensioni lungo i confini della NATO. Ecco perché è necessaria una risposta forte e coordinata a livello alleato, nonché l’attuazione quanto prima possibile del modello rotazionale della difesa aerea e antimissile integrata della NATO”. Sempre mercoledì, a Bucarest, il ministro degli Esteri ucraino Andrii Sybiha ha chiesto alla Romania di analizzare la possibilità di abbattere droni e missili russi vicino allo spazio aereo romeno. Nell’incontro con la sua omologa, Luminiţa Odobescu, egli ha apprezzato il sostegno alla difesa dell’indipendenza dell’Ucraina tramite la decisione della Romania di donare il sistema Patriot. Il capo della diplomazia romena ha ribadito il pieno sostegno della Romania alla difesa dell’indipendenza, della sovranità e dell’integrità territoriale dell’Ucraina. 

    Roxana Mînzatu, vicepresidente della Commissione Europea
    La Romania ha, per la prima volta, la carica di vicepresidente della Commissione Europea, che sarà occupata dall’eurodeputata socialdemocratica Roxana Mînzatu, ex ministra degli investimenti e dei progetti europei a Bucarest. L’annuncio è stato dato dal capo della Commissione Europea, Ursula von der Leyen, che ha presentato martedì la struttura del nuovo Esecutivo comunitario. Roxana Mînzatu sarà a Bruxelles anche commissaria per le Competenze e l’Istruzione, il Lavoro, i Diritti sociali e la Demografia. Lei ha dichiarato che il settore che spetta alla Romania, in questo caso il mercato del lavoro, è essenziale per la competitività dell’Unione. Dopo la nomina, il primo ministro Marcel Ciolacu ha affermato che in questo modo la Romania diventa parte delle decisioni a livello dell’Unione Europea.

    Piano nazionale per la grande industria
    La coalizione governativa di Bucarest ha deciso martedì di completare al più presto possibile il piano di sostegno ai grandi investimenti strategici nell’industria manifatturiera, metallurgica, siderurgica e chimica. Secondo il primo ministro Marcel Ciolacu, il piano ha tre componenti principali. Si tratta di un aiuto di Stato da 500 milioni di euro e agevolazioni fiscali per investimenti per oltre 150 milioni di euro, un altro aiuto di Stato da un miliardo di euro in sei anni per la decarbonizzazione dei processi produttivi e l’efficienza energetica e un terzo aiuto da 1,25 miliardi di lei (circa 250 milioni di euro) per 15 aziende che realizzano investimenti nella produzione di materie prime industriali.

    Partenariato per prevenire la tratta di bambini
    I governi romeno e americano hanno firmato un partenariato quadro nel campo della protezione dell’infanzia, della durata di cinque anni.  L’ambasciatrice degli Stati Uniti a Bucarest, Kathleen Kavalec, ha assicurato che gli Stati Uniti sosterranno la Romania nei suoi sforzi per sviluppare una strategia di prevenzione centrata sulle vittime, per aumentare la protezione dei minori vittime della tratta e per migliorare le indagini. Da parte sua, il ministro degli Interni romeno, Cătălin Predoiu, ha apprezzato che la firma del partenariato è la continuazione di altre collaborazioni e dimostra la determinazione delle autorità di Bucarest nel combattere ogni forma di abuso sui minori. La Romania è il primo Paese in Europa a beneficiare del sostegno finanziario americano di 10 milioni di dollari per il miglioramento del sistema nazionale di prevenzione e lotta alla tratta di bambini.

  • La settimana 09-14/09/2024

    La settimana 09-14/09/2024

    Le scuole devono essere assolutamente sicure per gli studenti, il personale docente e il resto del personale educativo, ha dichiarato lunedì il presidente Klaus Iohannis, partecipando alla cerimonia di apertura del nuovo anno scolastico in un collegio di Bucarest. Presente all’evento insieme alla ministra dell’Istruzione, Ligia Deca, il capo dello stato ha sottolineato che uno degli obiettivi prioritari del progetto “Romania educata”, traspostonelle leggi sull’istruzione del 2023, è stato la creazione di un ambiente scolastico e universitario che sia nonsolo favorevole allo sviluppo educativo, ma anche uno spazio in cui tutti quanti sono coinvolti si sentano protetti e rispettati. Circa tre milioni di bambini in età prescolare e alunni romeni hanno iniziato lunedì il nuovo anno scolastico. Il Governo promette che l’anno 2024-2025 sarà l’ultimo in cui le scuole studiano a tre turni. Attualmente ci sono solo 19 unità di questo tipo a Bucarest e nella confinante provincia di Ilfov. Secondo il Ministero dell’Istruzione, all’inizio dell’anno scolastico, 800 scuole vengono trasferite per motivi di riabilitazione, ammodernamento o costruzione, su un totale di oltre 6000 unità scolastiche in Romania.

    Il capo dello stato romeno, Klaus Iohannis, ha convocato per il 19 settembre a Bucarest la riunione del Consiglio Supremo di Difesa del Paese – ha annunciato giovedì l’Amministrazione presidenziale. All’ordine del giorno dell’incontro saranno affrontati temi relativi allo stadio e alle prospettive del conflitto in Ucraina a seguito dell’aggressione illegale e ingiustificata della Russia e alle implicazioni per la Romania, ma anche le opportunità offerte dal nuovo contesto geopolitico per il consolidamento del Partenariato Strategico con la Repubblica di Moldova (ex sovietica, a maggioranza romenofona). In questo senso, si evoca “la garanzia dell’irreversibilità del percorso europeo” dello stato confinante. I membri del Consiglio discuteranno anche il Piano nazionale per l’attuazione del Patto civile nel campo della politica di sicurezza e di difesa comune, nonché il Piano di dotazione per l’Esercito romeno per il periodo 2025 – 2034. Sempre giovedì, il ministro della Difesa, Angel Tîlvăr ha dichiarato, in una conversazione telefonica con il suo omologo ucraino, Rustem Umerov, che il Mar Nero non è più un’area di cooperazione, ma un teatro di guerra, a causa delle azioni aggressive della Federazione Russa. Secondo il Ministero della Difesa, il ministro romeno ha ribadito il fermo messaggio di condanna degli attacchi ingiustificati e in grave contraddizione con le norme del diritto internazionale messi in atto dalla Federazione Russa contro le infrastrutture portuali civili dell’Ucraina sul Danubio, in prossimità del confine con Romania. Rustem Umerov ha inviato un messaggio di gratitudine per la decisione della Romania di donare all’Ucraina il sistema di difesa Patriot. Ha anche ringraziato per il sostegno concesso al suo Paese sin dal primo giorno della guerra di aggressione russa, sotto profilo umanitario, diplomatico, di esportazione di cereale, ma anche in altri settori importanti.

    Giovedì è iniziato il periodo elettorale per le presidenziali in Romania, con la costituzione dell’Ufficio Elettorale Centrale, secondo il calendario approvato dal Governo di Bucarest. I membri dell’Ufficio sono stati nominati mediante sorteggio. Le candidature potranno essere presentate al più tardi fino al 5 ottobre, mentre la campagna elettorale inizierà il 25 ottobre. I cittadini romeni con domicilio o residenza all’estero possono votare per corrispondenza e la scadenza per presentare richieste in tal senso è il 24 settembre. Il primo turno delle elezioni per la carica più alta dello Stato romeno si svolgerà il 24 novembre, mentre il secondo l’8 dicembre. Inoltre, i romeni saranno chiamati alle urne anche il 1° dicembre, Festa Nazionale della Romania, quando si terranno le politiche.

    16 teatri nazionali della Romania e della Repubblica di Moldova si riuniscono dal 10 al 22 settembre a Chișinău, dove si svolge la 9a edizione della “Riunione dei Teatri Nazionali Romeni”. In questo periodo il pubblico della capitale della Repubblica di Moldova è invitato a 46 eventi culturali, spettacoli all’interno e all’aperto, otto audizioni di programmi radiofonici e sei première. In programa anche presentazioni di libri, incontri con personalità culturali e del mondo del teatro. L’evento ospitato da Chișinău si svolge all’insegna delle “Connessioni europee” e beneficia dell’Alto Patrocinio dei presidenti della Romania e della Repubblica di Moldova, rispettivamente Klaus Iohannis e Maia Sandu. L’ospite d’onore del festival è il Teatro drammatico nazionale “Ivan Franko” di Kiev.

    Il presidente Klaus Iohannis ha dichiarato mercoledì, durante la cerimonia nel corso della quale ha conferito onorificenze agli atleti romeni partecipanti ai Giochi Olimpici e Paralimpici di Parigi, che è essenziale che lo sport trovi il suo “benemerito posto” ai vertici delle priorità nazionale. Il capo dello stato ha sottolineato che le medaglie vinte dagli atleti romeni a Parigi sono “il simbolo della rigenerazione dello sport romeno”. Ai Giochi Olimpici e Paralimpici, la Romania ha vinto quattro medaglie d’oro, quattro d’argento e tre di bronzo. L’oro è stato aggiudicato al nuoto da David Popovici, nei 200 metri stile libero, al canottaggio due di coppia e al canottaggio 8 con. L’argento è andato al sollevamento pesi, al canottaggio due di coppia e due con. Medaglie di bronzo sono andate al nuoto e alla ginnastica – corpo libero. Ai Giochi Paralimpici, l’oro è stato aggiudicato nello judo, mentre il bronzo al tennistavolo, nel singolo femminile.

  • La settimana 26 – 31/08/2024

    La settimana 26 – 31/08/2024

    Elezioni
    Il governo romeno ha adottato il calendario delle elezioni presidenziali di quest’anno. Il primo turno si svolgerà il 24 novembre, il secondo l’8 dicembre. La settimana scorsa, l’Esecutivo ha deciso anche il calendario delle elezioni politiche, previste per il 1° dicembre, quando si celebra anche la Festa Nazionale. Quest’anno a giugno si sono svolte anche le elezioni europee e amministrative. I candidati del PSD e del PNL, Marcel Ciolacu e Nicolae Ciucă, entrerebbero nel secondo turno delle presidenziali, se si votasse domenica, secondo un sondaggio CURS realizzato nel periodo 6-22 agosto. Per quanto riguarda le elezioni politiche, il PSD si piazzerebbe al primo posto nelle opzioni di voto dell’elettorato, seguito dal suo partner di governo, il PNL. L’attuale coalizione PSD-PNL può funzionare anche in futuro, ritiene il primo ministro romeno Marcel Ciolacu, leader dei socialdemocratici. A suo avviso, il futuro Governo potrebbe essere insediato prima di Natale, il 23 dicembre. Secondo lui, nonostante le dichiarazioni acide fatte da entrambe le parti in occasione del lancio delle candidature alle elezioni presidenziali, l’Esecutivo di Bucarest lavorerà con la formula attuale fino alle elezioni generali. Il primo ministro ha inoltre affermato che per il futuro il PSD non immagina un’altra coalizione al governo oltre a quella con il Partito Nazionale Liberale. Anche il presidente dei liberali, Nicolae Ciucă, ha sostenuto la continuazione del governo, indipendentemente da ciò che accadrà nella coalizione.

    Caos nel sistema pensionistico
    La settimana è stata caratterizzata in Romania dal caos creato dalla nuova legge sull’indicizzazione delle pensioni statali. Tramite questa legge, il governo mirava a correggere alcune discrepanze nel sistema, ma il risultato ha generato malcontento tra centinaia di migliaia di persone. Anche se gran parte delle pensioni sono aumentate, molti hanno ricevuto decisioni di ricalcolo in cui il reddito è inferiore o addirittura molto inferiore a quello che percepivano finora. Inoltre, alcune categorie di pensionati affermano che dopo il ricalcolo non beneficeranno più dell’indicizzazione periodica per molti anni a venire. Temono anche che queste decisioni che riducono le loro pensioni possano essere applicate in futuro, sebbene sia il primo ministro che il ministro competente abbiano dato molteplici assicurazioni che, indipendentemente dal risultato del ricalcolo sulla carta, nessuna pensione in pagamento diminuirà. Le persone segnalano anche molti errori di calcolo. In ogni caso, le cosiddette “pensioni speciali” di alcune categorie di dipendenti, molto più consistenti e non contributive, non sono state in alcun modo toccate. Per calmare le tensioni, la soglia di tassazione delle pensioni aumenterà, dal 1° ottobre, dagli attuali 2.000 lei (400 euro) a 3.000 lei (600 euro), come annunciato dalla ministra del Lavoro, Simona Bucura-Oprescu. Resta da vedere se il caos nel sistema pensionistico influenzerà o meno le prossime elezioni.

    Deficit di bilancio oltre le attese
    Secondo i dati del Ministero delle Finanze, il deficit di bilancio della Romania ha superato, dopo i primi 7 mesi di quest’anno, la soglia del 4% del Prodotto Interno Lordo. Dall’analisi dell’esecuzione del bilancio emerge che lo Stato ha avuto, nel periodo gennaio-luglio, entrate totali di oltre 331 miliardi di lei (pari a oltre 66 miliardi di euro), in aumento di oltre il 15% rispetto ai primi 7 mesi del 2023. Le spese, però, sono aumentate di oltre il 23%, arrivando a superare i 402 miliardi di lei (oltre 80 miliardi di euro). Ricordiamo che il bilancio per quest’anno è costruito su un deficit del 5% del PIL. D’altra parte, il Ministro degli Investimenti e dei Progetti Europei, Adrian Câciu, ha annunciato che la Romania ha finora incassato fondi dalla Politica di Coesione per un valore di quasi 24 miliardi di euro nell’esercizio finanziario 2014-2020 e ha raggiunto un grado di assorbimento di oltre il 99%.

    Canicola e siccità
    Gli agricoltori romeni i cui raccolti sono stati distrutti dalla siccità riceveranno risarcimenti dal governo. Le misure, che saranno adottate la prossima settimana, mirano a garantire fondi per i danni di quest’estate, ma anche un meccanismo per garantire i raccolti autunnali e primaverili. Il ministro dell’Agricoltura, Florin Barbu, ha precisato che saranno concessi fino a 3.000 lei per ettaro (circa 600 euro), cosa che porterà allo sblocco dei crediti per gli agricoltori, secondo le discussioni con i rappresentanti delle banche. I fondi necessari verranno forniti dal contributo nazionale, a cui si aggiungono 17 milioni di euro dal fondo rischi dell’Unione Europea. Inoltre, il regime di aiuti di Stato denominato “Il credito del farmer” sarà integrato con 400 milioni di lei (circa 80 milioni di euro). La siccità del suolo ha colpito diverse zone della Romania dopo un’estate estremamente calda e secca.

    Due buone notizie
    La Romania ha ricevuto ufficialmente parere positivo nel campo della concorrenza nell’ambito del processo di adesione all’Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico. Secondo un comunicato del Consiglio della Concorrenza, il parere è stato emesso dopo il completamento del processo di valutazione dell’attività svolta nel periodo 2018-2022. Durante l’analisi, il Consiglio ha dovuto dimostrare che il suo modo di agire soddisfa le esigenze dell’organizzazione internazionale. Sono state formulate anche raccomandazioni e lo stato della loro attuazione sarà presentato tra un anno. L’adesione all’OCSE è una priorità per la Romania, essendo considerata il terzo grande obiettivo strategico dopo l’adesione alla NATO e all’Unione Europea. D’altro canto, l’amministrazione di Washington annuncerà, il 15 ottobre, la sua decisione in merito all’abolizione dei visti per i romeni, che entrerà in vigore a partire dal 2025, hanno riferito fonti governative di Bucarest.

  • La settimana 19-24/08/2024

    La settimana 19-24/08/2024

    Il Governo di Bucarest ha stabilito questa settimana il calendario delle elezioni politiche previste per il 1 dicembre, Festa Nazionale della Romania. La campagna elettorale inizierà il 1° novembre e si concluderà la mattina del 30 novembre. Nel Paese, i romeni potranno votare il 1° dicembre, dalle 7:00 alle 21:00, mentre nei seggi all’estero le votazioni inizieranno il 30 novembre, alle 7:00 locali, e termineranno il 1° dicembre, alle 21:00, ora locale. Poiché verso la fine dell’anno si svolgeranno in Romania anche le elezioni presidenziali, la lista dei candidati comincia gradualmente a prendere forma. Uno degli aspiranti alla carica più alta dello Stato è il primo ministro socialdemocratico Marcel Ciolacu, che ha recentemente annunciato che parteciperà alla corsa presidenziale. Il presidente del Senato, il liberale Nicolae Ciucă, si è dichiarato convinto di arrivare al ballottaggio con il leader del PSD. Tra coloro che finora hanno annunciato la loro intenzione di candidarsi la presidente dell’Unione Salvate Romania Elena Lasconi, il leader dell’Alleanza per l’Unione dei Romeni, George Simion, e l’eurodeputata Diana Iovanovici Şoşoacă.

    Il primo ministro Marcel Ciolacu ha annunciato che proporrà come commissario Ue per la Romania il socialdemocratico Victor Negrescu, vicepresidente del Parlamento europeo e capo negoziatore del Parlamento per il bilancio dell’Unione per il 2025. L’annuncio è stato fatto a Bruxelles, dove il primo ministro ha avuto un incontro con il capo della Commissione Europea, Ursula von der Leyen, che è in piena trattativa con i gruppi politici europei per la configurazione del futuro Esecutivo comunitario e per coloro che occuperanno gli incarichi di commissari. Marcel Ciolacu ha dichiarato che preferisce un portafoglio economico rilevante nella futura configurazione della Commissione. Il primo ministro ha discusso con la presidente della Commissione Europea anche della rinegoziazione del PNRR, nonché del futuro accordo sulla riduzione del deficit di bilancio.

    I pensionati del sistema pensionistico pubblico in Romania hanno iniziato da lunedì a ricevere le decisioni di ricalcolo delle loro pensioni sulla base di una nuova legge che vuole essere riparativa ed equa. Nella maggior parte dei casi, loro riceveranno pensioni più alte a partire da settembre. Ma ci saranno anche pensionati le cui pensioni diminuiranno, ma – promettono i governatori – solo sulla carta, perché continueranno a incassare gli stessi soldi di prima. Per fare chiarezza, nei prossimi giorni verrà inviato ai pensionati del sistema pubblico un documento ufficiale in cui saranno informati che, qualunque sia il calcolo sulla carta, la pensione corrisposta non sarà inferiore a quella di prima. Centinaia di pensionati si sono lamentati delle decisioni di ricalcolo ricevute che, a loro avviso, non riflettono il valore reale del periodo in cui hanno lavorato. Coloro che hanno ricevuto decisioni di ricalcolo con pensioni inferiori devono sapere, però, che rimarranno con il reddito attuale non indicizzato per un periodo di tempo più lungo, ossia fino a quando, dopo l’indicizzazione del punto di riferimento, la pensione ricalcolata supererà quella ricevuta attualmente.

    La Romania potrebbe registrare quest’anno una crescita economica del 3,4%, inferiore alle aspettative del Governo – ha attirato l’attenzione il Consiglio fiscale. Nel suo rapporto annuale, l’istituzione indipendente ammonisce, allo stesso tempo, che il deficit di bilancio supererà il 7% del PIL alla fine dell’anno e che esiste addirittura il rischio che vada verso l’8%, nel contesto in cui la nuova legge sulle pensioni, insieme agli aumenti salariali concessi nel settore pubblico, genererà costi aggiuntivi. I rappresentanti del Consiglio Fiscale segnalano la necessità di politiche che sostengano il consolidamento fiscale e di bilancio nel medio termine sia in termini di entrate che di aumento del livello di riscossione.

    La compagnia aerea di bandiera TAROM – di proprietà dello stato romeno – ha ridotto l’anno scorso le sue perdite a 18 milioni di euro, da una media di 55 milioni di euro all’anno nel periodo 2017-2022 e potrebbe ricavare profitto nel 2024, dopo aver accumulato perdite di quasi 300 milioni di euro negli ultimi 6 anni. Il direttore ad interim della società, Costin Iordache, ha dichiarato che la ristrutturazione sarà completata quest’anno, dopo che TAROM ha beneficiato, in aprile, degli aiuti di stato approvati dalla Commissione Europea. TAROM ha recentemente venduto i diritti di operare voli all’aeroporto Heathrow di Londra e venderà quattro aerei Airbus 318, al fine di modernizzare la sua flotta integrando i nuovi aerei Boeing 737 MAX 8, che dovrebbero arrivare in Romania l’anno prossimo. La ripresa della compagnia TAROM avviene anche in un contesto di aumento del numero di passeggeri registrati negli aeroporti romeni.

    Gli Stati Uniti hanno approvato la vendita alla Romania di missili compatibili con gli aerei F16 – ha comunicato la missione diplomatica americana a Bucarest. La vendita iniziale ha un valore di circa 180 milioni di dollari, con la possibilità di acquistare ulteriori missili. Questa vendita contribuisce allo sforzo di modernizzazione dell’aeronautica romena. I missili sono compatibili anche con altri velivoli NATO e americani, compresi gli aerei F35.

  • La settimana 12-17/08/2024

    La settimana 12-17/08/2024

    Il 15 agosto, in Romania, nelle grandi città portuali sul Mar Nero o sul Danubio si è celebrata la Giornata della Marina. Le manifestazioni più impressionanti si sono svolte a Costanza, dove, oltre alle migliaia di spettatori, sono stati presenti il presidente romeno Klaus Iohannis, il presidente del Senato Nicolae Ciucă, i ministri della Difesa e dell’Interno. All’esercitazione dimostrativa, il più grande spettacolo navale dell’anno, hanno partecipato oltre 2.000 marinai militari romeni e delle forze alleate dispiegate nel paese, 15 navi militari marittime e fluviali, navi della Guardia costiera, aerei da caccia F-16, due aerei da pattuglia e ricerca, americano e francese, elicotteri Puma Naval e paracadutisti. Al termine dell’esercitazione si è svolta una sfilata di navi e aerei militari, velieri e imbarcazioni civili, davanti alle diverse migliaia di persone che hanno partecipato all’evento. Il capo dello stato ha dichiarato che la Romania è riconosciuta e apprezzata a livello alleato come un solido pilastro della sicurezza regionale e un importante contributore al processo di rafforzamento della deterrenza e della difesa della NATO sul fianco orientale. Egli ha precisato che, anche se questi sono tempi segnati da molteplici sfide alla sicurezza, nel contesto della guerra iniziata dalla Russia in Ucraina, la Romania è oggi un paese sicuro e stabile, ed i cittadini sono difesi e protetti contro ogni potenziale minaccia. In occasione della Giornata della Marina, il presidente Klaus Iohannis ha trasmesso ai marinai che la devozione, la tenacia e lo spirito di sacrificio che li definiscono sono un esempio di eccellenza e che le forze navali romene sono un simbolo di forza e resilienza nazionale.

    La Romania ha inviato martedì un secondo contingente di vigili del fuoco per sostenere gli sforzi di lotta contro gli incendi boschivi e vegetali che colpiscono la regione greca dell’Attica. Secondo l’Ispettorato generale per le situazioni di emergenza, si tratta di circa 40 vigili del fuoco e due veicoli speciali di estinzione e intervento rapido forniti alla Grecia per via aerea e altri due mezzi per spegnere gli incendi boschivi. Un enorme incendio che ha provocato caos vicino ad Atene è stato domato dopo tre giorni e con l’aiuto dei vigili del fuoco romeni. Lunedì l’Ispettorato ha annunciato che un pompiere romeno, che ha partecipato allo spegnimento di un incendio, ha riportato lesioni superficiali al viso, ma non ha avuto bisogno di cure specialistiche. Le missioni proseguiranno nei giorni successivi, a seconda della situazione concreta sul terreno. Intere città della Grecia sono state evacuate. I meteorologi hanno annunciato un codice incendio rosso, a causa delle alte temperature che raggiungeranno i 40 gradi in molte regioni del Paese, oltre ai forti venti. Inoltre, da mercoledì due aerei romeni aiutano le forze d’intervento dell’Albania a spegnere gli incendi boschivi in questo paese. Secondo un comunicato del ministero della Difesa si tratta di un aereo Spartan configurato per la lotta antincendio e di un aereo Ercole per il supporto logistico.

    Il primo ministro Marcel Ciolacu ha inviato il suo organismo di controllo al Ministero della Salute per esaminare come l’istituzione ha effettuato i controlli, in aprile, presso l’ospedale San Pantelimon di Bucarest, dopo che una dipendente del reparto Terapia Intensiva ha segnalato diverse morti sospette di alcuni pazienti, in un pochi giorni. Dalle conclusioni dell’ispezione è però emerso che le accuse non sono confermate e che all’interno dell’ospedale c’erano solo problemi di comunicazione. Mercoledì, il capo dell’Organismo di controllo del Ministero della Salute, Sorin Luca, ha rassegnato le dimissioni, nel contesto dell’inchiesta successivamente avviata dalla Procura e dell’arresto di due medici del reparto di Terapia Intensiva dell’ospedale San Pantelimon, accusati di aver provocato consapevolmente la morte di almeno un paziente in gravi condizioni.

    Il vice campione della Romania di calcio, il CFR Cluj (nord-ovest), si è qualificato per gli spareggi della Conference League, dopo aver battuto in casa, giovedì sera, nel secondo turno, gli israeliani del Maccabi Petah Tikva per 1-0, nel ritorno del terzo turno preliminare. CFR Cluj si è imposto nell’andata con lo stesso punteggio. Mercoledì, il vincitore della Coppa di Romania, Corvinul Hunedoara (centro-ovest), è stato battuto in trasferta dall’FC Astana del Kazakistan, per 6-1, in Europa Conference League e ha lasciato le competizioni europee. Inoltre, martedì, il detentore del titolo, l’FCSB, è stato eliminato dalla Champions League dalla squadra ceca dello Sparta Praga, che ha prevalso con 3-2, a Bucarest, nel ritorno del terzo turno preliminare. La prima partita era finita in pareggio, 1-1. L’FCSB proseguirà negli spareggi di Europa League, dove affronterà la squadra austriaca del LASK Linz. D’altra parte, il Comitato Olimpico e Sportivo della Romania ha annunciato mercoledì di aver ricevuto dal Comitato Organizzatore la medaglia di bronzo per la ginnasta Ana Maria Bărbosu, per il terzo posto occupato nel corpo libero ai Giochi Olimpici di Parigi. Sabato scorso, prima della fine dei Giochi Olimpici, il Tribunale Arbitrale dello Sport ha deciso che Ana Maria Bărbosu ha vinto la medaglia di bronzo e che Sabrina Voinea, sua connazionale, ha concluso la competizione al 4° posto. Questa decisione ha ribaltato la classifica decisa dagli arbitri al termine della gara di corpo libero, del 5 agosto. Il Comitato Olimpico Internazionale ha stabilito che la statunitense Jordan Chiles, che inizialmente si era piazzata al terzo posto, dovesse restituire la medaglia. Ricordiamo che la Romania ha concluso la sua partecipazione ai Giochi Olimpici di Parigi con nove medaglie: tre d’oro, quattro d’argento e due di bronzo, piazzandosi al 23° posto nel medagliere.

  • La settimana 05 – 10/08/2024

    La settimana 05 – 10/08/2024

    Interconnettore del gas tra Romania e Serbia
    Il Ministro dell’Energia romeno, Sebastian Burduja, ha firmato questa settimana, insieme alla Ministra delle Miniere e dell’Energia della confinante Serbia, Dubravka Dedovic Handanovic, il Memorandum d’Intesa sul Progetto di Costruzione dell’Interconnettore del Gas tra Romania e Serbia. I due Paesi faranno ogni sforzo per avviare la costruzione vera e propria il prossimo anno, e l’investimento dovrebbe essere completato entro il 2028. Il progetto rappresenta un passo importante nel rafforzamento della sicurezza energetica di entrambi i Paesi e nell’integrazione regionale dei mercati, tramite la diversificazione delle rotte di approvvigionamento. Secondo il Ministro Burduja, attraverso questo investimento, la Romania otterrà benefici per tutti i romeni: un mercato più competitivo, che porterà il prezzo più basso ai consumatori, la sicurezza energetica, la de-insularizzazione dei sistemi energetici e la diversificazione delle fonti di approvvigionamento. Il progetto collegherà il sistema di trasporto del gas naturale della Serbia con la magistrale BRUA della Romania.

    Dottoresse in custodia cautelare per omicidio doloso premeditato
    Il tribunale ha accolto la richiesta dei procuratori di mettere in custodia cautelare per 30 giorni due dottoresse di un ospedale di Bucarest, accusate di aver causato intenzionalmente la morte di un paziente ricoverato in terapia intensiva. Gli inquirenti sostengono che il paziente, 54 anni, in gravi condizioni, è andato in arresto cardio-respiratorio, dopo che gli avevano improvvisamente ridotto la dose di noradrenalina, sostanza essenziale in terapia intensiva, con il ruolo di mantenere la pressione sanguigna. Nello stesso caso, un’infermiera è stata accusata di falsa testimonianza. La Procura ha aperto un procedimento penale per il reato di omicidio premeditato, dopo che, ad aprile, aveva ricevuto una notifica da parte di un’infermiera dell’ospedale relativa alla morte di 17 pazienti tra il 4 e il 7 aprile nel reparto di terapia intensiva.

    La reazione delle autorità alle denunce riguardanti atti di molestie sessuali in ambito universitario
    Il governo di Bucarest ha deciso di modificare la legislazione sugli atti di molestie sessuali per consentire denunce anonime e adottare misure per proteggere le vittime. È la reazione delle autorità alle situazioni denunciate di recente nell’ambiente universitario romeno: ex studentesse hanno lanciato accuse di molestie sessuali nello spazio pubblico contro tre professori universitari. Nei confronti di alcuni di loro sono già stati aperti fascicoli presso la polizia. Uno di loro, Alfred Bulai della SNSPA, è stato licenziato dalla direzione della facoltà, mentre gli altri due – Dorin Ştefan Adam dell’Università di Architettura di Bucarest e Marius Pieleanu, della SNSPA, hanno chiesto loro stessi la sospensione dell’attività. Intanto è stato prorogato fino al 23 agosto il periodo di consultazione pubblica sul progetto del Ministero dell’Istruzione relativo al regolamento sulle commissioni etiche universitarie. Secondo il documento, le denunce riguardanti abusi o violazioni di altre norme possono essere presentate anche in forma anonima all’anagrafe dell’istituzione universitaria.

    Una nuova edizione del programma ‘Start Up Nation – Romania’
    L’esecutivo ha approvato giovedì la nuova edizione del programma “Start Up Nation – Romania”, che prevede uno stanziamento di quasi 450 milioni di euro per un massimo di cinque anni. Il programma ha due componenti: una per l’accesso a corsi formativi per i giovani sotto i 30 anni, e la seconda è destinata a quelli tra i 30 e i 35 anni che vogliono sviluppare un’impresa. Start Up Nation è dedicato ai giovani imprenditori, ma anche a coloro che vivono in zone povere o appartengono a categorie svantaggiate. Il progetto è coordinato dal Ministero dell’Economia e il ministro Radu Oprea ha dichiarato che quest’anno verranno stanziati più soldi per ciascun partecipante rispetto agli anni precedenti. L’80% proviene da fondi europei e il 20% dal bilancio statale.

    Una nuova edizione del festival UNTOLD
    A Cluj-Napoca, nel nord-ovest della Romania, si svolge la nona edizione del festival UNTOLD. Durante i quattro giorni del festival, sugli otto palchi della manifestazione si esibiranno oltre 250 artisti provenienti dalla Romania e da tutto il mondo. Tra loro ci sono artisti famosi che si sono già esibiti in Romania, come la leggenda del pop rock Lenny Kravitz o il DJ Salvatore Ganacci, ma anche alcuni che partecipano per la prima volta, come il britannico Sam Smith o Burna Boy – l’unico artista africano che ha avuto due eventi sold-out, per due anni consecutivi, al London Stadium. UNTOLD, un festival che si colloca al 3° posto nella classifica dei 100 festival più grandi, attira ogni anno fan di tutto il mondo.

    Gli atleti romeni ai Giochi Olimpici
    La Romania ha vinto finora otto medaglie ai Giochi Olimpici Estivi di Parigi: tre d’oro, quattro d’argento e una di bronzo. L’oro è stato vinto dal nuotatore David Popovici nei 200 metri stile libero, dai vogatori Andrei Cornea e Marian Enache nel due di coppia maschile e dall’equipaggio femminile di otto più uno (Maria Magdalena Rusu, Roxana Anghel, Ancuța Bodnar, Maria Lehaci, Adriana Adam, Amalia Bereş, Ioana Vrînceanu, Simona Radiş, Victoria Ştefania Petreanu). L’argento è stato ottenuto da Ancuța Bodnar e Simona Radiș nel due di coppia femminile, da Ioana Vrînceanu e Roxana Anghel nel due senza femminile, da Gianina van Groningen e Ionela Cozmiuc nel due di coppia femminile – pesi leggeri, rispettivamente dalla pesista Mihaela Valentina Cambei, nella categoria 49 kg. Il bronzo, infine, è stato vinto da David Popovici nei 100 metri stile libero.

  • La settimana 29/07 – 03/08/2024

    La settimana 29/07 – 03/08/2024

    Scandalo sessuale nell’ambiente universitario romeno
    Il Ministero dell’Istruzione di Bucarest ha chiesto che vengano effettuati controlli nelle università sui casi di molestie sessuali che da giorni sono in prima pagina sui giornali romeni, e il Consiglio Nazionale dei Rettori elaborerà una Guida di buone pratiche di comportamento nell’ambiente universitario. Le misure sono state annunciate dopo che diverse studentesse hanno dichiarato, nello spazio pubblico, di aver subito abusi sessuali da parte dei loro insegnanti e che il loro comportamento era noto all’entourage professionale dei rispettivi docenti, ma che nessuno ha preso alcuna iniziativa. I nomi più diffusi sono tre: i sociologi Alfred Bulai e Marius Pieleanu, entrambi della Scuola Nazionale di Studi Politici e Amministrativi (SNSPA), nonché il professore Dorin Ştefan Adam dell’Università di Architettura della Capitale. Alfred Bulai smentisce le accuse, ma ha presentato richiesta di pensionamento. La SNSPA lo ha sospeso dall’incarico di direttore del Dipartimento di Sociologia, non insegnerà più durante l’indagine interna della Commissione Etica della Facoltà e nei suoi confronti è stata avviata un’inchiesta penale per aver utilizzato la sua posizione a fini sessuali. Nel frattempo, decine di persone hanno inviato e-mail alla Procura riguardo al suo comportamento. Marius Pieleanu è stato accusato di molestie sessuali dalla stessa Ana Birchall, ex ministra della Giustizia, ma la Procura afferma di non aver ricevuto alcuna notifica in questo caso. Dorin Ştefan Adam ha chiesto di essere sospeso dall’attività didattica presso la facoltà di Architettura, dopo che le studentesse avevano affermato che inviava loro messaggi indecenti e foto di lui nudo. D’altra parte, l’Organo di Controllo del Ministero della Cultura si recherà al Museo Nazionale d’Arte della Romania, dopo aver ricevuto segnalazioni relative ad azioni che possono essere interpretate come molestie sessuali. Nella seduta del governo di giovedì, il primo ministro Marcel Ciolacu ha sottolineato che simili situazioni non possono essere tollerate, indipendentemente dal nome dell’aggressore. La ministra dell’Istruzione, Ligia Deca, ha parlato di possibili misure da considerare, tra cui quella che prevede che le denunce vengano inviate direttamente alla Procura, anche se anonime. Anche la ministra della Famiglia, Natalia Intotero, ha esortato tutti coloro che sentono pressioni o molestie nei loro confronti a non aspettare e ad avvisare immediatamente le autorità.

    Vigili del fuoco romeni, al dovere in Grecia
    Le sollecitazioni dall’estero rivolte ai vigili del fuoco romeni sono la prova che il sistema di protezione civile funziona – ha dichiarato il ministro degli Interni, Cătălin Predoiu, in occasione della partenza di un contingente di soccorritori per la Grecia. Hanno dimostrato la loro capacità di salvare vite umane, di proteggere comunità, nel Paese e all’estero – ha ricordato il ministro. L’attuale missione dei vigili del fuoco romeni si svolge nell’ambito del Meccanismo Europeo di Protezione Civile, con finanziamento europeo. Un primo contingente di 40 vigili del fuoco, accompagnato da 8 mezzi tecnici, è partito per la Grecia per aiutare le autorità greche a gestire le situazioni causate dagli incendi. Loro verranno sostituiti, dopo qualche settimana, da altre due serie di soccorritori. I vigili del fuoco romeni sono invitati per la quarta volta consecutiva a inviare truppe in Grecia.

    Nuovi siti romeni sulla Lista del Patrimonio UNESCO
    Il complesso monumentale “La Via degli Eroi”, realizzato da Constantin Brâncuşi a Târgu Jiu, una città della sua regione natia nel sud-ovest della Romania, nonché le Frontiere dell’Impero Romano – Dacia, sono stati inseriti sulla lista del patrimonio mondiale dell’UNESCO. La decisione è stata presa dal Comitato del Patrimonio Mondiale durante la sua 46/a sessione tenutasi in India. “La Via degli Eroi” è un complesso scultoreo eretto tra il 1937 e il 1938, costituito dalla Colonna senza Fine, dedicata agli eroi romeni caduti nella Prima Guerra Mondiale nella regione, dalla Porta del Bacio e dalla Tavola del Silenzio, circondata da 12 sedie rotonde, completate da 30 sedie con la base quadrata, tutte appoggiate direttamente a terra. L’insieme rappresenta un punto di svolta nella storia dell’arte moderna, in particolare della scultura monumentale e dell’arte pubblica. Per quanto riguarda le Frontiere dell’Impero Romano – Dacia, questa rappresenta la più complessa candidatura per la Lista del Patrimonio Mondiale preparata finora dalla Romania. Il dossier contiene 285 elementi sparsi lungo più di 1.000 chilometri, in 16 province della Romania. La Romania ha altri 9 obiettivi inclusi nella lista del patrimonio mondiale dell’UNESCO.

    La Romania ai Giochi Olimpici 2024
    Fino a venerdì 2 agosto, cioè nella prima settimana dei Giochi Olimpici di Parigi, gli atleti romeni hanno vinto 6 medaglie: 2 d’oro, 3 d’argento e 1 di bronzo. All’età di 19 anni, il nuotatore David Popovici ha vinto la finale dei 200 metri stile libero, poi il bronzo nella finale dei 100 metri stile libero. Anche il canottaggio ha regalato momenti di gioia! Andrei Cornea e Marian Enache hanno vinto le medaglie d’oro nel due di coppia maschile. Anche Ancuța Bodnar e Simona Radiş hanno fatto una gara eroica, terminando con medaglie d’argento nel due di coppia femminile. Ioana Vrînceanu e Roxana Anghel hanno vinto l’argento nel due senza femminile, mentre Gianina van Groningen e Ionela Cozmiuc – sempre l’argento – nel due di coppia femminile pesi leggeri.  Ricordiamo che la squadra della Romania ai Giochi Olimpici della capitale francese, che si concluderanno l’11 agosto, è composta da 106 atleti che gareggiano in 18 discipline sportive.

  • La settimana 22 – 27/07/2024

    La settimana 22 – 27/07/2024

    Riunione della diplomazia romena 2024
    “La Romania è diventata, nell’ultimo decennio, un attore regionale, europeo e internazionale credibile, impegnato e rispettato, un vero fornitore di stabilità e sicurezza” – ha sottolineato il capo dello Stato romeno, Klaus Iohannis, alla Riunione Annuale della Diplomazia Romena, che ha visto partecipare per due giorni a Bucarest i capi delle missioni diplomatiche, i capi degli uffici consolari e i direttori degli istituti culturali romeni. Il Presidente ha trasmesso ai diplomatici romeni che i principali obiettivi della politica estera restano il consolidamento del ruolo e dell’influenza nell’Unione Europea e nella NATO, l’approfondimento del partenariato strategico con gli Stati Uniti e la diversificazione del dialogo bilaterale con i partner di tutti i continenti. Klaus Iohannis ha dichiarato che rimane un forte sostenitore del processo di allargamento dell’Unione Europea e che, come Stato membro della NATO, Bucarest ha un ruolo costruttivo ed è un fattore di equilibrio, essendo un fornitore di sicurezza e stabilità. All’incontro dei diplomatici romeni si è accennato anche all’adesione a Schengen e il presidente ha sottolineato che l’abolizione dei controlli alle frontiere terrestri resta un obiettivo prioritario, come anche l’adesione del Paese all’OCSE, contesto in cui il capo dello Stato ha esortato all’aumento dello sforzo interistituzionale per portare a termine con successo questo processo nel più breve tempo possibile.

    La Romania e la transizione all’energia verde
    “Solo con la sicurezza energetica, l’energia accessibile per l’economia e la popolazione e la competitività economica si potrà compiere il passo decisivo verso il prossimo obiettivo essenziale: ottenere energia pulita e verde”. Lo ha dichiarato il primo ministro Marcel Ciolacu in occasione della riunione del Patto Transatlantico per la Cooperazione Energetica e Climatica a Bucarest, alla quale hanno partecipato rappresentanti del settore pubblico e privato di tutta Europa e degli Stati Uniti. La Romania sta migliorando le sue capacità di interconnessione con tutti i Paesi circostanti, con Bulgaria e Grecia, ma anche con Turchia, Azerbaigian e Georgia, e per diventare più resistente agli shock regionali o globali sta investendo in nuove capacità per ottenere energia da fonti rinnovabili e mira a raddoppiare la capacità nucleare, ha aggiunto il primo ministro. Egli ha menzionato il progetto Neptun Deep di esplorazione del gas nel Mar Nero e ha sottolineato il sostegno dato dagli Stati Uniti ai progetti energetici strategici nel settore nucleare. Nell’ambito del forum è stato siglato anche un partenariato tra Nuclearelectrica e due aziende americane, un progetto attraverso il quale un’ex centrale elettrica a carbone viene trasformata in una centrale elettrica nucleare moderna.

    Frammenti di droni di provenienza russa in Romania
    Frammenti di un drone di fabbricazione russa sono stati rinvenuti nei pressi della località di Plauru, in provincia di Tulcea (nel sud-est della Romania), dopo gli attacchi avvenuti nella notta tra martedì e mercoledì contro le infrastrutture civili e portuali dell’Ucraina, ha informato il Ministero della Difesa di Bucarest. Altri tre droni sono arrivati ​​nello spazio aereo romeno giovedì sera, quando la Russia ha ripreso i suoi attacchi. Durante le due notti, la popolazione della zona è stata allertata con messaggi RO-ALERT e le Forze Aeree Romene hanno monitorato e sorvegliato la zona con aerei militari. L’incaricato d’affari dell’Ambasciata della Federazione Russa a Bucarest è stato convocato al Ministero degli Affari Esteri, dove gli è stata trasmessa la ferma protesta delle autorità romene ed è stato sottolineato il carattere irresponsabile di questi attacchi militari. Da parte sua, la NATO ha precisato di non vedere in questo incidente alcun segno di un attacco intenzionale da parte di Mosca al territorio dell’Alleanza, un commento che ha fatto anche in altre occasioni simili.

    Grave siccità in Romania
    A causa della grave siccità, l’approvvigionamento idrico è stato limitato in diverse centinaia di città, paesi e villaggi della Romania. Molti agricoltori affermano di aver perso i raccolti, soprattutto dove l’irrigazione non è possibile, e nel tentativo di aiutare le persone colpite, le autorità stanno trattando con le banche per trovare soluzioni per coprire le rate dei prestiti e gli interessi per gli agricoltori che si confrontano con la siccità. L’area interessata finora ammonta a quasi due milioni di ettari per il mais e il girasole e a 100.000 ettari per il grano e la colza. Le notizie dagli specialisti non sono buone neanche per il prossimo periodo. Attualmente, il grado di riempimento dei 40 laghi di accumulo del Paese è sceso leggermente al di sotto dell’80%, e gli specialisti delle “Acque Romene” stimano che la tendenza al ribasso sarà mantenuta. La portata del Danubio all’ingresso nel Paese è inferiore alla media pluriennale di luglio, ma non ci sono problemi di approvvigionamento per la centrale nucleare di Cernavodă.

    Partecipazione della Romania ai Giochi Olimpici
    “La partecipazione della Romania ai Giochi Olimpici è motivo di orgoglio per tutti noi e sono sicuro che in questi giorni ricchi di emozioni saremo più vicini gli uni agli altri. Lo sport fa parte della nostra identità nazionale, un’identità sviluppata e costruita da oltre un secolo, con risultati che sono rimasti anche oggi dei punti di riferimento a livello internazionale”, ha affermato giovedì a Parigi il presidente Klaus Iohannis, all’inaugurazione della Casa della Romania, aperta presso la sede dell’Ambasciata romena in Francia, un giorno prima della cerimonia di apertura dei Giochi Olimpici estivi. “Gli atleti presenti a Parigi hanno il dovere di continuare la storia della prima medaglia vinta dalla Romania ai Giochi Olimpici, nel 1924, sempre nella capitale francese, ha dichiarato il presidente del Comitato Olimpico e Sportivo Romeno, Mihai Covaliu – “Non posso fare a meno di pensare che, 100 anni fa, sempre a Parigi, abbiamo aperto questa strada con una medaglia di bronzo, e abbiamo la piacevole missione di continuare questa bellissima storia di arricchire il tesoro della Romania con medaglie olimpiche più brillanti e di goderci un’edizione dei Giochi Olimpici al più alto livello”. La squadra romena che parteciperà alla competizione che si concluderà l’11 agosto sarà composta da 106 atleti.